Home · Sicilia · bevande e liquori

Moscato di Siracusa

Vincenza Bertolino· 12 novembre 2017· 6 min di lettura ·Siracusa
Bicchiere di Moscato di Siracusa color ambrato con riflessi dorati, accanto a grappoli d'uva bianca moscato, frutta fresca e una ciotola di miele
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 griso Carnaroli
150 mlMoscato di Siracusa
1 cipolla mediabionda, tritata fine
80 gburro
50 gParmigiano Reggiano grattugiato
1 litrobrodo vegetale caldo
2 nocidi pinoli
sale finoquanto basta

Valori nutrizionali

128 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
10 gCarboidrati
9 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
In un tegame ampio a fuoco medio-basso, fondere metà del burro e fare appassire la cipolla tritata per circa 3 minuti, finché diventa trasparente e morbida.
2
Tostare il riso
Aggiungere il riso e mescolare continuamente per 2 minuti in modo che ogni chicco si rivesta di burro. Non deve colorarsi, solo perdere l'umidità superficiale.
3
Sfumare con il Moscato
Versare il Moscato di Siracusa tutto insieme nel riso e mescolare con costanza per 3-4 minuti. Il vino bubbolerà leggermente e il suo profumo dolce si diffonderà: questa è la sfumatura. Attendere che il liquido venga quasi completamente assorbito dal riso.
4
Aggiungere il brodo
Iniziare ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, sempre a fuoco medio-basso. Dopo ogni aggiunta, mescolare con frequenza e aspettare che il brodo venga assorbito prima di aggiungerne ancora. Questo procedimento dura circa 15-17 minuti.
5
Controllare la cottura
Il riso è pronto quando è al dente (con una leggera resistenza al morso) e il risotto ha una consistenza densa e cremosa, non liquida e non asciutta. Se manca brodo, aggiungerne un poco di più caldo.
6
Mantecatura finale
Togliere il tegame dal fuoco. Aggiungere il burro rimasto e il Parmigiano grattugiato. Mescolare energicamente per circa 1 minuto: il risotto prenderà una consistenza naturalmente cremosa senza aggiunta di panna.
7
Impiattare
Dividere il risotto in 4 piatti caldi, facendolo scivolare dolcemente dal cucchiaio al centro del piatto. Decorare con alcuni pinoli tostati e un filetto sottile di burro fresco. Servire subito.

Gusto

Il sapore del Moscato di Siracusa è dolce e avvolgente, con una struttura più morbida che aspra. In cucina entra bene in risotti cremosi, salse per carni bianche e piatti di frutta. Utilizzato per sfumare una base di cipolla in un risotto, il vino si riduce lentamente sprigionando i suoi aromi naturali, mentre il riso assorbe tutta la dolcezza senza diventare stucchevole. Tradizionalmente si serve freddo, talora con ghiaccio, come vino da meditazione a fine pasto, ma chi cucina ne trova posto anche in piatti più strutturati.

Benessere

  • Il vino contiene alcol in misura moderata (intorno ai 15-16 gradi), inferiore a molti vini rossi, e fornisce una parte dei polifenoli naturali presenti nell'uva.
  • Nel Moscato sono presenti minerali come potassio e magnesio, ereditati dall'uva al momento della fermentazione.
  • Un sorso di Moscato per aromatizzare un piatto non aggiunge peso digeribile: l'alcol evapora durante la cottura e rimane il profumo naturale dell'uva concentrato.
  • Gli antociani presenti nella buccia d'uva (anche nei moscati bianchi) sono antiossidanti naturali che non vengono completamente distrutti dalla fermentazione.
  • In un pasto equilibrato, il Moscato funziona come bevanda conclusiva leggera accanto a un formaggio morbido o un biscotto secco, senza interferire con la digestione se consumato in quantità ragionevole.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il vino dolce faccia male al fegato esattamente come lo zucchero bianco raffinato. In realtà il Moscato contiene fruttosio naturale e ha subito fermentazione lunga: lo zucchero residuo non supera i 50 grammi per litro (nei dolci comuni è assai di più). Una porzione di 100 millilitri a fine pasto non comporta rischi per chi non ha patologie metaboliche specifiche, mentre per diabetici è sempre meglio consultare il proprio medico.

L'errore da non fare

Non aggiungere il Moscato freddo direttamente dal frigo al riso caldo: la differenza di temperatura fa evaporare l'alcol troppo rapidamente e il vino perde i suoi aromi delicati. Usalo a temperatura ambiente. Altro errore frequente è lasciare il risotto incustodito mentre assorbe il brodo: il riso ha bisogno di miscelazione regolare per rilasciare naturalmente l'amido che lo rende cremoso, altrimenti rimane asciutto o, al contrario, appiccicaticcio.

I nostri consigli

  • Se non trovi il Moscato di Siracusa, puoi sostituirlo con un altro Moscato dolce italiano (d'Asti o di Pantelleria), ma il risultato non avrà esattamente lo stesso corpo ambrato. La qualità DOC garantisce una certa regolarità di aromi.
  • Il risotto al Moscato si conserva in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico, ma il sapore del vino si attenua leggermente. È meglio prepararlo al momento o al massimo il giorno prima, riscaldandolo lentamente con l'aggiunta di un poco di brodo caldo.
  • Puoi aggiungere al risotto finito anche 30 grammi di uvetta ammollata in acqua tiepida per 10 minuti, strizzata e incorporata insieme al burro: il contrasto dolce-salato diventerà ancora più affascinante.
  • Il Moscato di Siracusa rimasto in bottiglia deve stappare meno spesso possibile; una volta aperto, il vino dolce rimane fresco in frigorifero per circa una settimana se chiuso bene con un tappo.

Quando prepararla

Questo risotto al Moscato è perfetto in autunno e in inverno, quando le giornate si accorciano e il caldo pomeridiano lascia spazio ai cibi più ricchi. Va bene anche a inizio primavera, mentre in estate risulta un po' pesante se proposto come piatto unico. È un piatto indicato per cene in famiglia o con amici, quando hai tempo per mescolare con calma e il riso merita l'attenzione giusta.

Domande frequenti

  • Il Moscato contiene ancora alcol dopo la cottura? L'alcol evapora durante la sfumatura e la cottura, soprattutto nel primo step quando il vino passa da liquido a vapore. Non rimane una quantità significativa, ma il piatto non è adatto ai bambini molto piccoli.
  • Posso usare il Moscato in una salsa per dessert? Certo. Riduci 100 millilitri di Moscato a fuoco medio insieme a 2 cucchiai di miele e qualche goccia di limone: ottieni una salsa che avvolge una mousse di mascarpone o accompagna frutti di bosco freschi.
  • Qual è la differenza tra Moscato di Siracusa e altri Moscati? Il Moscato di Siracusa ha un'origine geografica specifica (la provincia di Siracusa in Sicilia) e caratteristiche organolettiche riconosciute dalla denominazione DOC: è più ambrato, più concentrato e ha una dolcezza più equilibrata rispetto ai Moscati più leggeri come l'Asti.
  • Quanto Moscato devo versare se voglio un risultato meno dolce? Riduci il vino a 100 millilitri e aggiungi 50 millilitri di vino bianco secco. Questa miscela mantiene l'aroma delicato del Moscato ma attenua la dolcezza finale.
Altre ricette · Sicilia