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Mortadella di Palermo

Vincenza Bertolino· 14 giugno 2015· 6 min di lettura ·Palermo
Mortadella di Palermo affettata sottile, rosa e bianca marezzata di grasso, con venature di pistacchio verde, disposta su piatto bianco con buccia di limone fresco
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gCarne di maiale magra, macinata
400 gLardo di maiale, tagliato in dadini piccoli
100 gPistacchio siciliano sgusciato e pelato
150 mlVino bianco secco o marsala
15 gSale fino
3 gPepe nero macinato al momento
1 gNoce moscata grattugiata
0,5 gCannella in polvere
2 metriBudello naturale di maiale, preparato e risciacquato

Valori nutrizionali

350 kcalEnergia
16 gProteine
30 gGrassi
12 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare il budello
Risciacqua il budello sotto acqua fredda corrente per almeno 10 minuti, eliminando il sale di conservazione. Capovolgilo delicatamente per verificare che non abbia strappi e lascilo immerso in acqua tiepida per 5 minuti prima dell'uso.
2
Mescolare la carne base
In una ciotola grande, combina la carne di maiale macinata e il lardo dadolato. Mescola con le mani per 2-3 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e coeso. Aggiungi il vino bianco e continua a lavorare l'impasto per altri 2 minuti.
3
Aggiungere spezie e pistacchio
Incorpora sale, pepe nero, noce moscata e cannella. Mescola bene per distribuire le spezie uniformemente. Aggiungi il pistacchio tagliato a pezzi grandi e mescolalo delicatamente per evitare di sminuzzarlo troppo. L'impasto deve avere una consistenza densa e appiccicosa.
4
Riempire il budello
Usa un insaccatrice manuale o adatta un sac a pioche con bocchetta ampia al budello. Riempi il budello lentamente, facendo uscire l'aria con le dita per evitare sacche vuote. Lavora con cautela per non rompere il budello. Riempi fino a circa 2 centimetri dal bordo, lasciando spazio per la chiusura.
5
Chiudere e maturare
Chiudi le due estremità con spago da cucina o piccoli fermi di plastica. Punta la superficie con uno stuzzicadenti per creare piccoli fori distanziati, che permettono l'evacuazione di vapore durante la cottura. Appoggia la mortadella su un piatto e lasciala riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
6
Cuocere in acqua
Porta a ebollizione una pentola d'acqua abbondante. Immergi la mortadella con delicatezza, mantenendo l'acqua a bollore lento e costante. Cuoci per 40-45 minuti: la mortadella è cotta quando un termometro a sonda inserito nel centro segna 72°C.
7
Raffreddare e riposo
Estrai la mortadella dall'acqua calda con una schiumarola e posala su un piatto foderato di carta assorbente. Lascila raffreddare a temperatura ambiente per 2 ore, poi trasferiscila in frigorifero per almeno 12 ore prima di affettare. Il riposo freddo permette alla mortadella di consolidarsi e di rendersi affettabile.

Gusto

La mortadella di Palermo ha un sapore salato e speziato, con note di pepe nero, cannella e noce moscata che emergono in modo equilibrato, senza sopraffare. Il pistacchio aggiunge dolcezza delicata e un leggero amaro vegetale. Si mangia fredda, in fette sottili, come antipasto o spuntino, oppure entra in panini, insalate composte o piatti caldi della cucina siciliana. L'abbinamento tradizionale è con pane carasau, o pane toscano, e una birra fresca o un vino bianco secco come il Grillo siciliano.

Benessere

L'errore da non fare

Non riempire il budello troppo: se strappa durante la cottura, i grassi fuoriescono e la mortadella diventa secca e perde forma. Non saltare i piccoli fori di drenaggio: il vapore intrappolato crea sacche d'aria che compromettono la consistenza. Non togliere la mortadella dall'acqua calda troppo presto: cottura insufficiente significa impasto crudo all'interno, con rischi di sicurezza alimentare.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mortadella di Palermo si prepara tutto l'anno, ma autunno e inverno sono i momenti migliori perché le temperature fresche facilitano il riposo e l'affettamento. È ideale per cene informali con amici, aperitivi e piatti freddi estivi, oppure entra in ricette calde della cucina siciliana durante il periodo invernale, quando l'insaccato caldo in ragù o pasta trova il suo contesto naturale.

Domande frequenti

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