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Mirto di Roma

Vincenza Bertolino· 17 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Roma
Bottiglia di vetro scuro contenente liquore di mirto dal colore rosso rubino profondo, circondata da bacche di mirto fresche blu scuro e foglie verdi, su un tavolo di legno chiaro con luce naturale
Preparazione
15 min
Infusione
21 giorni
Difficoltà
facile
Resa
750 ml
Costo
basso
Stagione
agosto, settembre, ottobre

Ingredienti

500 gBacche di mirto fresche e ben mature
750 mlAlcol alimentare a 96 gradi
250 gZucchero bianco di canna
3-4Chiodi di garofano
1Stecca di cannella di 5 centimetri
Buccia di1 limone non trattato
150 mlAcqua demineralizzata

Valori nutrizionali

72 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulizia delle bacche
Sciacqua le bacche di mirto sotto acqua fredda e asciugale completamente tamponandole con carta da cucina. Le bacche umide diluiscono l'alcol e compromettono l'infusione. Scarta qualsiasi bacca ammaccata o ammuffita.
2
Preparazione del vaso
Scegli un vaso di vetro scuro da un litro, perfettamente pulito e asciutto. Puoi sterilizzarlo passandolo per 10 minuti in forno a 100 gradi o versandovi dentro acqua bollente. Lascialo raffreddare completamente prima di iniziare.
3
Composizione dell'infusione
Versa nel vaso le bacche di mirto insieme ai chiodi di garofano, la stecca di cannella intera e la buccia di limone tagliata a strisce larghe. Quindi aggiungi l'alcol alimentare a 96 gradi. L'alcol copre completamente i solidi. Chiudi il vaso con un tappo ermetico.
4
Infusione al buio
Posiziona il vaso in un luogo buio, fresco e stabile, possibilmente in cantina o armadio interno, a temperatura costante tra 15 e 20 gradi. Lascia riposare per 21 giorni senza aprirlo. Ogni 5 giorni, se ricordi, agita leggermente il vaso per redistribuire i solidi, ma senza ossessionarti.
5
Preparazione dello sciroppo
A metà infusione (il decimo giorno), prepara uno sciroppo semplice: riscalda 150 millilitri di acqua demineralizzata in un pentolino fino a 60 gradi circa, non bollire. Aggiungi 250 grammi di zucchero, mescola fino a completo scioglimento, poi lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 4 ore. Conservalo in una bottiglia pulita.
6
Filtraggio e imbottigliamento
Dopo 21 giorni, filtra il contenuto del vaso attraverso un colino a maglia fine fodera di garza, raccogliendo il liquido in una caraffa pulita. Versa lo sciroppo freddo nel liquore infuso, mescola delicatamente per 1 minuto. Distribui il liquore finito in bottiglie di vetro scuro pulite e asciutte, chiudile ermeticamente e conservale al buio.
7
Riposo finale
Lascia le bottiglie a riposo per altri 7-10 giorni prima di assaggiare. In questo periodo gli aromi si stabilizzano e il gusto diviene più equilibrato. Il liquore può essere gustato subito, ma migliora sensibilmente se invecchiato per 2-3 mesi.

Gusto

Il mirto regala un sapore complesso: inizialmente dolce, poi balsamico e leggermente amaro, con una persistenza aromatica che ricorda boschi di montagna. Si serve freddo come digestivo dopo cena, oppure a temperatura ambiente come aperitivo. Tradizionalmente abbinato a formaggi stagionati o a fine pasto per favorire la digestione, il suo profumo tende a svilupparsi meglio quando la bottiglia riposa al buio per almeno tre settimane.

Benessere

  • Le bacche di mirto contengono antiossidanti naturali, in particolare antociani e polifenoli, che supportano il benessere generale dell'organismo.
  • Presenti nel mirto potassio e magnesio, minerali utili per l'equilibrio dei liquidi corporei e la funzione muscolare.
  • Il liquore favorisce la digestione dopo i pasti pesanti: si consuma in piccole dosi, da 20 a 40 millilitri, quindi l'apporto calorico rimane contenuto.
  • Le proprietà astringenti del mirto erano note anche nell'antichità: il tannino presente nelle bacche ha storicamente supportato il benessere del tratto gastrointestinale.
  • Dopo un pasto ricco, accompagna bene un caffè espresso o un tè: la combinazione facilita il processo digestivo.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il liquore di mirto "pulisce il fegato" o disintossica. Il liquore rimane alcolico e non possiede proprietà detossificanti documentate. Persone con patologie epatiche o in gravidanza devono evitarlo. Consumato responsabilmente, in dosi piccole e occasionali, rientra in un'alimentazione equilibrata.

L'errore da non fare

Non usare bacche non perfettamente mature o contenenti umidità residua: diluiranno l'alcol e favoriranno la formazione di muffe. Non interrompere l'infusione prima di 21 giorni per assaggiare, perché il sapore sarà ancora acido e incompleto. Non esporre il vaso alla luce diretta del sole o a temperature instabili, che ossidano il liquore e alterano il colore. Infine, non saltare la filtratura con garza: i residui solidi fermenterebbero in bottiglia creando torbidità indesiderata.

I nostri consigli

  • Se le bacche fresche non sono disponibili, puoi usare bacche congelate scongelate completamente, ma il risultato avrà aromi meno intensi. La stagione giusta è agosto-settembre, quando il mirto produce bacche in abbondanza negli ambienti mediterranei.
  • Conserva il liquore finito in bottiglie scure a temperatura costante (15-18 gradi), al riparo dalla luce. Dura intatto per 3-4 anni. Se il tappo è di plastica, sostituiscilo con uno in sughero dopo l'imbottigliamento per evitare che l'alcol dissolva la plastica nel tempo.
  • Puoi sostituire la cannella con uno stecco di vaniglia o omettere gli aromi aggiuntivi se preferisci il profumo puro del mirto. Varianti regionali usano anche qualche grano di pepe nero o una foglia di alloro.
  • Per una versione più delicata, utilizza alcol a 75 gradi invece di 96: otterrai un liquore meno alcolico ma comunque stabile, perfetto se gradisci dolcezza maggiore.

Quando prepararla

Il momento migliore è agosto e settembre, quando le bacche di mirto raggiungono la piena maturazione e il colore blu scuro caratteristico. Se prepari il liquore a settembre, avrà completato l'infusione entro fine ottobre, in tempo per una degustazione natalizia. In inverno è ideale come digestivo dopo cene pesanti, mentre in estate puoi servirlo freddo come aperitivo rinfrescante nei mesi caldi.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol comune da supermercato invece di alcol alimentare? No, perché l'alcol denaturato contiene sostanze tossiche aggiunte appositamente. Devi acquistare alcol alimentare puro a 96 gradi in farmacia o presso negozi specializzati in enologia.
  • Cosa fare se il liquore diventa torbido durante l'infusione? È normale una leggera opalescenza dovuta agli oli essenziali. Se appare visibilmente torbido o con sedimenti scuri, la filtrazione con doppio strato di garza risolverà il problema. Raramente indica contaminazione se il vaso era pulito e il tappo ermetico.
  • Il liquore di mirto è digestivo davvero o è solo tradizione? Storicamente il mirto è apprezzato per proprietà astringenti documentate. Consigliato in piccole dosi dopo pasti abbondanti, può favorire il benessere digestivo, ma non è una medicina. Chi ha disturbi digestivi cronici deve consultare un medico.
  • Posso bere il liquore di mirto freddo da frigorifero? Sì, la bassa temperatura esalta la freschezza del profumo e riduce la percezione alcolica. Servilo tra gli 8 e i 12 gradi in bicchierini piccoli.
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