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Minestra di trocchetti

Vincenza Bertolino· 24 maggio 2018· 6 min di lettura ·Siracusa
Ciotola di ceramica bianca con minestra di trocchetti: piccola pasta gialla in brodo trasparente, carote arancioni tagliate a dadini, zucchine verdi, sedano pallido, gocce di olio d'oliva sulla superf
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,5 litriBrodo vegetale o di pollo leggero
150 gPasta «trocchetti» (o ditalini)
2 carote medieCarota
1 zucchina mediaZucchina
2 gambiSedano
2 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
1 manciataPrezzemolo fresco tritato
q.b.Sale e pepe bianco

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
3,2 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
14,8 gCarboidrati
2,1 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Versare il brodo in un pentolone e portarlo a una fiamma vivace. Non deve bollire forte, ma rimanere a un caldo stabile che cuocia lentamente gli ingredienti. Controllare il sapore del brodo: non aggiungere sale adesso, ci penseremo al fondo.
2
Tagliare le verdure
Mentre il brodo si riscalda, lavare carote, zucchina e sedano. Tagliare le carote a dadini piccoli e uniformi (circa 5 millimetri), la zucchina nello stesso formato, il sedano in fettine sottili. La verdura piccola cuoce più velocemente e si amalgama meglio con la pasta.
3
Aggiungere le verdure al brodo
Quando il brodo è caldo ma non ancora in ebollizione energica, aggiungere carote, sedano e zucchina. Lasciar cuocere a fiamma media per 8-10 minuti: le verdure devono diventare tenere ma non sciolte, mantengono forma e colore.
4
Versare la pasta e mescolare
Salare leggermente il brodo (ricorda che la pasta assorbe il sapore), aggiungere i «trocchetti» versandoli piano nel brodo caldo, mescolando subito con un cucchiaio in legno. Aumentare la fiamma a media-alta: la pasta cucina in circa 10-12 minuti (seguire il tempo sulla confezione e accorciarlo di un minuto, perché il brodo continuerà a cuocerla).
5
Monitorare la cottura della pasta
Mescolare di tanto in tanto perché i «trocchetti» non si attacchino al fondo. Assaggiare una pasta verso il nono minuto: deve essere al dente, non pastosa. Se è ancora troppo soda, attendere ancora due minuti e ritestare.
6
Aggiustare sale e pepe
Quando la pasta è cotta, spegnere il fuoco. Assaggiare il brodo completo e aggiustare sale e pepe bianco. Il pepe bianco è preferibile al nero perché non lascia visibili piccoli frammenti scuri nel piatto, ma va a gusto.
7
Finire e servire
Versare un filo di olio d'oliva extra vergine sulla minestra, cospargere di prezzemolo fresco tritato e servire subito in ciotole riscaldate. Se si ama il Parmigiano Reggiano grattugiato, metterne un cucchiaio in ogni ciotola al momento del servizio.

Gusto

Il sapore è umile e profondo insieme: il brodo di verdura o di carne leggera regala morbidezza, i «trocchetti» assorbono tutto il brodo e mantengono una leggera corposità, le verdure aggiunte dolcezza naturale. Non è un piatto salato, ma equilibrato, dove ogni cucchiaiata sente lo sforzo di verdure fresche cotte lentamente. Si serve calda, possibilmente in una ciotola riscaldata, e una grattugiata di Parmigiano Reggiano o Pecorino Romano finisce il lavoro senza appesantire. Abbinamento tradizionale: pane tostato a parte, meglio se fatto in casa, per chi vuole accompagnare il piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere la pasta quando il brodo non è abbastanza caldo, o peggio ancora freddo: i «trocchetti» diventano collosi e la minestra perde corposità. Un altro sbaglio frequente è cuocere troppo la pasta pensando che il brodo continuerà a ammorbidirla dopo aver spento il fuoco: la pasta assorbe liquido anche da spenta, quindi è meglio toglierla dal fuoco un minuto prima di quella che sembra la giusta cottura. Infine, non salare il brodo prima della pasta: dovrai farlo dopo, quando è tutto cotto, per dosare bene senza esagerare.

I nostri consigli

Quando prepararla

La minestra di trocchetti trova il suo momento migliore nei mesi freddi, da ottobre fino a marzo, quando il bisogno di caldo e di nutrimento è più sentito. Nei giorni di pioggia o di freddo pungente, è il piatto che riscalda il tavolo e la pancia. Non è una ricetta estiva, sebbene in una versione fredda (preparata tiepida e servita con verdure crude a parte) possa trovare spazio anche nei mesi caldi per chi gradisce minestre leggere.

Domande frequenti

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