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Michetta friulana

Vincenza Bertolino· 12 febbraio 2016· 6 min di lettura ·Pordenone
Michetta friulana appena sfornata, di colore dorato, con crosta croccante e grandi alveoli visibili dal taglio, posata su carta bianca su tavolo di legno
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 michette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
10 gLievito di birra fresco
320 mlAcqua tiepida
10 gSale
5 gZucchero
2 cucchiaiOlio di oliva

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
In una ciotola mescola la farina con il lievito sbriciolato e lo zucchero. Aggiungi l'acqua tiepida poco per volta, mischiando con le mani fino a formare un impasto ruvido. Lavora per 5 minuti, poi aggiungi il sale e l'olio. Continua a impastare altri 5 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e leggermente appiccicaticcio.
2
Prima lievitazione
Posa l'impasto in una ciotola oliata, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume. La velocità dipende dal caldo: se la cucina è fredda, può richiedere 3-4 ore.
3
Divisione e preformatura
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dividi in quattro parti uguali. Forma ciascuna porzione a palla, usando movimenti circolari con i palmi delle mani, senza degasare troppo. Copri le palline con il panno e lascia riposare 15 minuti.
4
Formatura della michetta
Prendi una pallina e appiattiscila leggermente con il palmo. Piega un terzo del bordo verso il centro, poi l'altro terzo, creando una forma allungata. Sigilla i lembi con il palmo del mano usando movimenti decisi. La michetta deve avere una forma panciuta, non baguette.
5
Seconda lievitazione
Disponi le michette su una carta da forno, copri con il panno e lascia lievitare per 1,5-2 ore. Quando pronte, devono risultare gonfie ma ancora elastiche al tatto. Se piega il dito, la traccia non deve richiudersi completamente in pochi secondi.
6
Infornata
Preriscalda il forno a 220 gradi. Trasferisci le michette con la carta su una teglia o pietra refrattaria. Spruzza leggermente le michette con acqua usando uno spruzzino. Inforna per 25-30 minuti, finché la crosta diventa dorata e croccante. Se il forno non ha grill, a metà cottura capovolgi la teglia per una doratura uniforme.
7
Raffreddamento
Estrai le michette dal forno e lasciale raffreddare su una griglia per almeno 15 minuti prima di consumarle. Durante il raffreddamento la crosta si compatta e diventa ancora più croccante.

Gusto

La michetta ha un sapore neutro e delicato, che non prevarica gli ingredienti del ripieno. Il gusto è determinato dall'aroma di crusca e dalla tostatura della crosta, che lascia una leggera nota caramellata. Si mangia facilmente in ogni momento: a colazione con burro e marmellata, a pranzo come base per panini con affettati o formaggi, persino secca per accompagnare minestre e brodi, come vuole la tradizione friulana.

Benessere

  • La farina di grano tenero contiene proteine vegetali intorno ai 10-12 grammi per 100 grammi di pane finito, sufficienti a contribuire al fabbisogno proteico della mattina.
  • Presente potassio e magnesio, soprattutto se realizzata con farina semi-integrale o con una parte di crusca di frumento.
  • La michetta sazia moderatamente: gli alveoli grandi la rendono leggera e digeribile, ideale quando non si vuole un pane pesante. Non appesantisce.
  • Le fibre della crusca, se presente nella ricetta, favoriscono la regolarità intestinale senza eccessi: una michetta non è integrale pura, quindi l'apporto è equilibrato.
  • Abbinala a una colazione completa con latticini magri o uova, oppure usa la michetta per panini con verdure crude e proteine magre per un pranzo leggero e nutriente.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la michetta sia povera di nutrienti perché leggera. In realtà, la lievitazione lunga favorisce la pre-digestione naturale dell'amido e migliora la biodisponibilità dei minerali presenti. Non è un pane vuoto: è un pane intelligente, dove il processo di fermentazione ha già fatto parte del lavoro digestivo. Non causa gonfiore se consumata fresca e in quantità moderata.

L'errore da non fare

Non lasciare lievitare troppo poco la michetta aspettandoti che cresca nel forno: la michetta ha bisogno di una buona lievitazione per sviluppare gli alveoli caratteristici. Se sottolievitata, la miga risulterà compatta e la crosta non avrà quella leggerezza inconfondibile. Allo stesso tempo, non aspettare che raddoppi tre volte: due volte è il massimo, altrimenti l'impasto perde tenuta e la forma si appiattisce in forno.

I nostri consigli

  • Conserva la michetta a temperatura ambiente in un sacchetto di carta per i primi due giorni: mantiene la croccantezza. Dopo, riponi in un contenitore ermetico per evitare che si asciughi troppo. Non in frigorifero, dove il pane invecchia rapidamente.
  • Se vuoi prepararla il giorno prima, fai solo la prima e la seconda lievitazione fino a metà del tempo, poi copri in frigo per tutta la notte. La mattina dopo completa la lievitazione a temperatura ambiente (1 ora) e inforna. La lievitazione lenta migliora il sapore.
  • Abbina la michetta fresca a colazione con burro e miele, oppure usala per panini con salumi friulani come la mortadella o il prosciutto di San Daniele. Perfetta anche per mantecare il brodo di carne.
  • Se non hai la pietra refrattaria, usa una teglia comune. L'importante è spruzzare acqua in forno per creare vapore nei primi minuti: favorisce l'espansione e la croccantezza della crosta.

Quando prepararla

La michetta è un pane che puoi preparare tutto l'anno senza vincoli stagionali. È particolarmente appetibile in autunno e inverno, quando il calore dell'impasto lievitato riscalda la cucina. In estate, se la casa è molto calda, riduci i tempi di lievitazione di circa un terzo e stai più attento al momento di formatura, perché l'impasto diventa molto morbido.

Domande frequenti

  • Perché la mia michetta non ha gli alveoli grandi? Probabilmente l'impasto non ha avuto sufficiente idratazione iniziale o la lievitazione è stata troppo breve. La michetta ha bisogno di un impasto piuttosto bagnato (circa il 64% di idratazione) per sviluppare bene gli alveoli. Aumenta un poco l'acqua la prossima volta.
  • Posso usare il lievito madre anziché il lievito di birra? Sì, ma in questo caso riduci il lievito di birra a 3-5 grammi e aggiungi 80-100 grammi di lievito madre ben attivo. I tempi di lievitazione si allungheranno di circa 1 ora complessivamente.
  • Come mai la michetta è venuta piatta invece che gonfia? Generalmente per sotto-lievitazione o perché hai aperto il forno troppo presto durante la cottura. Controlla che abbia completato almeno due lievitazioni piene e non aprire il forno nei primi 15 minuti di cottura.
  • Si può congelare la michetta cotta? Sì, per fino a tre mesi. Avvolgila bene in carta stagnola dopo il raffreddamento completo. Scongela a temperatura ambiente: riscalda brevemente in forno già caldo per 5 minuti per restituirle croccantezza.
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