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Miaccia

Vincenza Bertolino· 17 settembre 2024· 5 min di lettura ·Arezzo
Fetta di miaccia dorata e compatta, con sfumature marroni, su un piatto bianco. In primo piano il dolce mostra la base dura e croccante, la superficie liscia leggermente opaca, decorata con mandorle i
Preparazione
30 min
Cottura
90 min
Difficolta'
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

500 ggrano duro decorticato (o farro), precotto e scolato
250 mlmosto d'uva cotto o concentrato
150 gmandorle sgusciate intere
100 guvetta passa o sultanina
2 cucchiainicannella in polvere
1 cucchiainochiodi di garofano macinati
1/2 cucchiainonoce moscata grattugiata
80 mlolio extravergine di oliva
un pizzicosale marino fino
15 mandorle intereper decorare

Valori nutrizionali

280kcal
6gProteine
8gGrassi
2gdi cui saturi
48gCarboidrati
22gdi cui zuccheri
3gFibre
0,3gSale
Come si prepara
1
Preparare il grano
Se usi grano secco, cuocilo in acqua leggermente salata per circa 2 ore fino a quando i chicchi risultano teneri ma integri. Lascia raffreddare e scola bene prima di usarlo.
2
Mescolare gli ingredienti secchi
In una ciotola grande, unisci il grano cotto, l'uvetta, le mandorle (tranne quelle per decorare), la cannella, i chiodi di garofano e la noce moscata. Aggiungi un pizzico di sale. Mescola bene.
3
Aggiungere il mosto
Versa il mosto d'uva cotto nel composto di grano insieme all'olio extravergine. Mescola accuratamente fino a ottenere un impasto compatto e omogeneo. Deve risultare umido ma non bagnato.
4
Disporre nello stampo
Foderaun tegame rettangolare di circa 20 x 30 cm con carta da forno. Versa l'impasto e livellalo con un cucchiaio umido, premendo leggermente per compattare il tutto. Disponi le mandorle intere in file regolari sulla superficie.
5
Cuocere in forno
Inforna a 160 °C per 90 minuti. La superficie deve diventare marrone scuro ma non bruciata. Se tende a bruciare in superficie, copri con un foglio di carta stagnola dopo 60 minuti.
6
Raffreddare e tagliare
Estrai dal forno e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 3 ore, preferibilmente per una notte intera. Questo permette al dolce di compattarsi e diventare più facile da affettare.
7
Porzionare
Taglia la «miaccia» in fette squadrate o rettangolari di circa 4-5 cm di larghezza con un coltello ben affilato. Servi a temperatura ambiente.

Gusto

La «miaccia» ha un sapore dolce ma temperato, mai stucchevole. Il mosto d'uva dona una nota agrodolce di fermentazione, mentre le spezie come cannella, chiodi di garofano e noce moscata creano un retrogusto caldo e leggermente pungente. Il grano cotto conferisce corpo e una lieve grassezza che rende il dolce saporito. Si serve a temperatura ambiente, tagliata a fette generose, spesso accompagnata da vino rosso secco o da una tazza di caffè amaro.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il mosto freddo e non cotto. Il mosto fresco crea umidità eccessiva che impedisce al dolce di compattarsi correttamente, rendendo la «miaccia» friabile e difficile da affettare. Inoltre, evita di togliere il dolce dal forno troppo presto: deve essere ben asciutto in superficie ma ancora morbido dentro. Se lo cuoci meno di 80 minuti, rischia di rimanere appiccicaticcio al centro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «miaccia» è un dolce tipico dell'autunno e dell'inverno, particolarmente legato alla tradizione siciliana nei mesi successivi alla vendemmia, quando il mosto d'uva è fresco. È perfetta da preparare a settembre e ottobre per sfruttare il mosto appena fatto, ma si può fare anche durante l'inverno fino a febbraio. È un dolce ideale per le merende autunnali e invernali, quando il caldo cala e il corpo richiede sapori più densi e speziati.

Domande frequenti

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