Porzioni
4 barattoli da 250 ml
Ingredienti
| 1 kg | uva nera o bianca, ben matura |
| 800 g | zucchero semolato |
| 1 | limone, succo e un po' di scorza |
| 250 ml | acqua |
| 1 pizzico | sale fino |
Valori nutrizionali
| 272 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 68 g | Carboidrati |
| 60 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'uva
Lava l'uva e staccala dai raspi. Mettila in una pentola di fondo spesso. Se vuoi una marmellata liscia, puoi togliere i semi; se preferisci con i semini, tienili pure: aggiungono fibre e sapore leggermente tannico.
2
Cuocere l'uva
Aggiungi l'acqua e il succo del limone. Accendi il fuoco a medio e lascia cuocere coperto per 15 minuti, finché l'uva non rilascia il suo succo e inizia a ammorbidirsi. Mescola di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
3
Aggiungere lo zucchero
Versa lo zucchero e mescola bene finché non si scioglie completamente, circa 2-3 minuti. Aggiungi un pizzico di sale e la scorza del limone. Il sale non si sente nel sapore finale, ma esalta la fruttosità dell'uva.
4
Cottura della marmellata
Porta a ebollizione a fuoco medio-alto e lascia cuocere senza coperchio per 45-50 minuti. Regola il fuoco perché non schizzi troppo. Mescola ogni 10 minuti circa. Vedrai il composto diventare progressivamente più scuro e denso, con bolle più lente.
5
Test di densità
Verso la fine della cottura, metti un cucchiaio di marmellata su un piatto freddo per qualche secondo, poi premi con il dito. Se non scorre e la pelle che si forma non si rompe facilmente, è pronta. Se è ancora troppo liquida, prosegui altri 5 minuti.
6
Invasettamento
Versa la marmellata ancora calda in barattoli sterilizzati (bolliti per 10 minuti). Chiudi i coperchi subito. Lasciali raffreddare a testa in giù per 10 minuti, poi raddrizzali. Sentirai fare il caratteristico clic quando il vuoto si forma.
7
Raffreddamento
Lasciali a temperatura ambiente per almeno 12 ore prima di consumare. La marmellata continua a rassodare durante il raffreddamento.
Gusto
Il sapore è dolce e fruttato, con un fondo lievemente aspro che viene dai semi dell'uva e dal succo naturale. Se aggiungi il limone, emerge una nota agrumata che alleggerisce la dolcezza. La marmellata di uva è meno acida di altre confetture, più delicata, e si sposa bene su pane tostato, crackers, oppure dentro uno yogurt naturale senza zucchero. Tradizionalmente va servita a colazione o come accompagnamento a formaggi freschi tipo ricotta.
Benessere
- L'uva, anche trasformata in marmellata, conserva i polifenoli naturali presenti nella buccia, soprattutto se nera. Questi composti hanno proprietà antiossidanti documentate.
- Contiene potassio e magnesio, minerali che supportano la funzione muscolare e cardiaca. Una porzione di marmellata ne fornisce piccole quantità ma costanti nel tempo se assunta regolarmente.
- La marmellata è saziante per il suo contenuto di zuccheri naturali concentrati e di fibre che rimangono dall'uva; una cucchiaiata basta a ridurre la fame per un'ora circa.
- Durante la cottura l'uva rilascia naturalmente pectina, una fibra solubile che favorisce la funzione intestinale senza bisogno di additivi sintetici.
- Abbinala a una colazione con pane integrale, un uovo sodo e una manciata di noci: così il pasto rimane equilibrato e non provoca picchi di glicemia.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la marmellata fatta in casa con tanto zucchero faccia male quanto quella industriale. La verità è che lo zucchero è un conservante naturale necessario per evitare la fermentazione e la muffa. Una porzione di venti grammi (un cucchiaio) contiene meno zucchero di una merendina confezionata. Chi ha diabete gestito deve comunque controllarla con il medico, ma non è un veleno.
L'errore da non fare
Non aggiungere lo zucchero al di sotto della dose suggerita solo perché pensi sia più salutare. Lo zucchero non è lì per dolcificare soltanto: è un conservante naturale che impedisce la fermentazione e la formazione di muffa. Con meno zucchero, la marmellata durabilità si riduce drasticamente e rischia di deteriorarsi in poche settimane. Se vuoi una marmellata meno dolce, prepara porzioni più piccole e consumale prima, ma non dimezzare lo zucchero e conservarla per mesi.
I nostri consigli
- Una volta aperto il barattolo, conserva la marmellata in frigorifero e consumala entro 2-3 settimane. Un barattolo chiuso dura fino a 12 mesi in una dispensa fresca e al buio.
- Se preferisci una marmellata meno densa, aggiungi altri 100 ml di acqua durante la cottura dell'uva. Il tempo di cottura finale sarà un po' più lungo, ma il risultato è una crema spalmabile e vellutata.
- La marmellata di uva bianca è più delicata e floreale; quella di uva nera è più profonda e tannica. Provale entrambe e scegli quella che preferisci, o mescolale per ottenere una sfumatura intermedia.
- Serve perfettamente con formaggi stagionati, tipo parmigiano reggiano grattugiato su crostini tostati. L'acidità della marmellata contrasta bene con il salato del formaggio.
Quando prepararla
La marmellata di uva si prepara da fine agosto a ottobre, quando l'uva da tavola raggiunge la sua massima dolcezza e reperibilità. È una ricetta perfetta per utilizzare uva con piccole imperfezioni che non è adatta alla vendita fresca, ma è ancora gustosa. Se in casa hai una vigna o conosci qualcuno che la coltiva, è l'occasione giusta per trasformare l'eccedenza della vendemmia.
Domande frequenti
- Posso usare uva congelata? Sì, ma l'uva congelata rilascia più succo e la marmellata rischia di essere più liquida. Aumenta leggermente la dose di zucchero e prolunga la cottura di 10 minuti.
- Come faccio se la marmellata rimane liquida dopo la cottura? Versa di nuovo nella pentola e riporta a ebollizione, poi lascia cuocere altri 15-20 minuti. Controlla di nuovo con il test del piatto freddo.
- È necessario togliere i semi? No. I semi dell'uva si ammorbidiscono durante la cottura e non danno fastidio. Se vuoi una marmellata liscia, passala al passaverdure prima di invasettarla.
- Posso aggiungere spezie come cannella o chiodi di garofano? Certo. Aggiungi mezza stecca di cannella o 2-3 chiodi di garofano durante la cottura iniziale dell'uva, poi toglili prima di invasettare. Danno profondità al sapore senza coprire il frutto.