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Marmellata di limoni

Vincenza Bertolino· 23 luglio 2018· 6 min di lettura ·Messina
Marmellata di limoni color giallo ambrato in barattolo di vetro trasparente, vista dall'alto, con due limoni freschi gialli a lato su fondo bianco
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
5-6 barattoli da 250 ml
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 kgLimoni gialli freschi
800 gZucchero semolato
150 mlAcqua
1Limone intero per la pectina naturale
1 pizzicoSale fino
q.b.Barattoli di vetro sterilizzati

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
63 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare i limoni
Sciacqua i limoni sotto acqua fredda per togliere lo sporco. Asciugali con un canovaccio. Taglia quattro limoni a metà, spremi il succo in una ciotola e filtralo con un colino. Pela quattro limoni con un pelapatate, elimina la parte bianca interna della scorza, e taglia la parte gialla in strisce molto sottili. Il succo serve per la cottura, la scorza per il gusto intenso.
2
Preparare il limone per la pectina
Taglia il limone intero rimasto a fettine sottili, semi inclusi. I semi e la membrana bianca contengono pectina naturale che serve a far gelificare la marmellata senza additivi. Mettili da parte.
3
Cuocere il composto base
Versa il succo di limone filtrato, le strisce di scorza, l'acqua e il pizzico di sale in una pentola a fondo spesso. Aggiungi le fettine intere di limone con i semi. Porta a ebollizione a fuoco medio e lascia cuocere per 10 minuti, finché la scorza non diventa morbida. La scorza deve perdere quella rigidità iniziale e sciogliersi quasi.
4
Aggiungere lo zucchero
Versa lo zucchero semolato tutto in una volta e mescola con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti finché si scioglie. Non è necessario che il composto sia completamente freddo. A fuoco medio alto, porta di nuovo a ebollizione e poi mantieni un bollore moderato e costante.
5
Cuocere fino al punto di gelificazione
Continua a far cuocere per 35-40 minuti. Abbassa il fuoco se tende a schizzare. Il segreto è controllare la consistenza: quando pensi di averla cotta, prendi un cucchiaio di marmellata calda, versalo su un piattino freddo e aspetta che si raffreddi un minuto. Se scorre ancora, cuoci altri 5 minuti e ripeti il test. Quando rimane solida e non cede al dito, è pronta.
6
Estrarre le fettine e versare
Togli dal fuoco e aspetta 3-4 minuti. Con un cucchiaio forato, estrai le fettine intere di limone che hanno ceduto la pectina e eliminale (puoi mangiarle). La marmellata sarà più omogenea. Versa la marmellata calda nei barattoli sterilizzati riempiendo fino a un centimetro dal bordo.
7
Sigillare e raffreddare
Chiudi i barattoli subito con i coperchi puliti. Capovolgi i barattoli per 30 secondi per creare il sottovuoto, poi rimettili diritti. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 12 ore prima di riporli in dispensa. Il coperchio farà un piccolo clic quando è sigillato perfettamente.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra l'acidità fresca del limone e la dolcezza dello zucchero, senza prevalenza di uno sull'altro. L'aroma intenso e profumato viene dalla scorza, che durante la cottura rilascia gli oli essenziali. Si serve di solito a colazione spalmata sul pane tostato o su fette biscottate, oppure come accompagnamento per dolci e formaggi a fine pasto. La tradizione italiana l'abbina a croissant al burro, pancakes, o come base per crostate.

Benessere

  • I limoni contengono acido citrico e vitamina C, che rimane stabile anche dopo la cottura prolungata, seppur in quantità inferiori rispetto al limone fresco.
  • Presenti potassio, calcio e magnesio in piccole quantità; il limone fornisce anche pectina naturale dalle membrane bianche all'interno, che facilita la gelificazione.
  • È una conserva dolce, quindi saziante già in piccole porzioni di due cucchiai; nonostante lo zucchero, rimane leggera da digerire grazie all'acidità che stimola i succhi gastrici.
  • La pectina naturale del limone agisce come fibra solubile, importante per la regolarità intestinale anche se la quantità nella marmellata finita è modesta.
  • Abbinala al pane integrale a colazione per un apporto di fibre, oppure aggiungila a uno yogurt bianco naturale per aumentare la sazieta senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la marmellata di limoni sgonfia la pancia o fa dimagrire. Lo zucchero rimane lo stesso di qualsiasi marmellata, quindi il contenuto calorico è simile. Il limone accelera il metabolismo è una credenza non documentata. Rimane comunque una conserva naturale, senza conservanti artificiali, se preparata in casa con igiene.

L'errore da non fare

Non aggiungere lo zucchero prima di aver cotto la scorza. Se lo zucchero va nel composto mentre la scorza è ancora dura, essa non si cuocerà mai bene perché lo zucchero indurisce la pectina. La marmellata diventa grumosa e la scorza rimane rigida e sgradevole. Cuoci sempre il limone prima da solo con l'acqua per almeno 10 minuti.

I nostri consigli

  • Una volta aperto il barattolo, conserva in frigorifero per 2-3 settimane. Se preparata con igiene e in barattoli sterilizzati, una marmellata sigillata correttamente dura fino a 6 mesi in dispensa al riparo dalla luce diretta e da sbalzi di temperatura.
  • Se non hai limoni freschi interi sufficienti, puoi usare anche il succo di limone già spremuto venduto in bottiglie, ma la resa in pectina naturale diminuisce leggermente e potrebbe servire un paio di minuti di cottura in più per raggiungere la giusta densità.
  • La ricetta si sposa bene con marmellata di arance per chi ama un gusto più delicato: usa 700 g di limoni e 300 g di arance con le stesse dosi di zucchero.
  • Usala come farcitura per torte, aggiungi un cucchiaio a uno yogurt bianco, o condisci un pezzo di parmigiano reggiano a fine pasto per un contrasto salato-dolce e acidulo.

Quando prepararla

La marmellata di limoni si prepara tutto l'anno perché i limoni sono disponibili dal mercato durante le stagioni fredde e primaverili. È perfetta da preparare in inverno quando i limoni gialli hanno il succo più abbondante e la scorza più spessa. La conserva fatta adesso accompagna le colazioni di primavera e estate, rendendola una scelta pratica per chi vuole una dispensa ricca di sapori casalinghi.

Domande frequenti

  • Come faccio a sapere se la marmellata è cotta al punto giusto? Il metodo del piattino freddo è il più affidabile: versa un cucchiaio su un piattino freddo, aspetta che si raffreddi e tocca con un dito. Se forma una leggera grinza e non scorre, è pronta. Non deve essere durissima, ma neppure fluida.
  • Posso usare solo il succo di limone senza la scorza? Sì, ma il gusto sarà meno intenso e profumato. La scorza contiene gli oli essenziali che danno il carattere. Se la usi senza scorza, aumenta leggermente la quantità di succo a 250-300 ml.
  • Quanto zucchero serve davvero per farla gelificare? Il rapporto classico è 1:1 fra frutto e zucchero, oppure 4:3 se vuoi meno dolce. Con meno zucchero la gelificazione è più difficile: il succo dei limoni contiene pectina naturale, ma ha bisogno dello zucchero per attivarsi. Non scendere sotto i 600 g di zucchero per 1 kg di limoni.
  • Perché la marmellata rimane liquida anche dopo la cottura? Può dipendere da limoni poco maturi o con poca pectina naturale, da una cottura insufficiente, oppure da una misurazione imprecisa dello zucchero. Se succede, rimetti la marmellata in pentola, aggiungi il succo di mezzo limone e cuoci altri 15 minuti, controllando il punto di gelificazione.
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