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Marmellata di fragole

Vincenza Bertolino· 5 giugno 2016· 6 min di lettura ·Rieti
Una ciotola di ceramica bianca contiene marmellata di fragole rosso scuro, spalmata con un cucchiaio di legno, circondata da fragole fresche rosse e un vasetto di vetro traslucido pieno di confettura
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
primavera, estate

Ingredienti

1 kgfragole fresche, ben mature
700 gzucchero di canna o bianco
1 limonesucco e scorza grattugiata
10 gpectina naturale o gelificante da frutta
1 pizzicosale fino
4 vasettidi vetro da 250 ml sterilizzati

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,2 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
69 gCarboidrati
65 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare le fragole
Sciacqua le fragole sotto acqua fredda, asciugale bene con carta assorbente, taglia il verde superiore. Dividi le fragole: le più piccole e perfette mettile intere in una ciotola, le più grandi e le meno belle tagliale a pezzi. Questo permette alla marmellata di avere una consistenza variegata, con qualche pezzo visibile e il resto leggermente frullato durante la cottura.
2
Cuocere le fragole a bassa temperatura
Versa le fragole tagliate in un pentolone a fondo pesante insieme al succo di limone e al sale. Accendi a fuoco medio-basso e lascia cuocere per 10 minuti, mescolando ogni 2-3 minuti. La frutta rilascerà i suoi succhi e inizierà a diventare morbida. Vedrai il liquido salire.
3
Aggiungere zucchero e pectina
Dopo 10 minuti, aggiungi lo zucchero mescolando bene finché non si dissolve completamente, circa 3-4 minuti. Poi cospargilo con la pectina setacciata, mescola accuratamente per evitare grumi. Aumenta il fuoco a medio-alto e porta a ebollizione, facendo attenzione che la miscela non schizzi.
4
Raggiungere il punto di gelificazione
Una volta a ebollizione, lascia cuocere per 20-25 minuti senza coprire il pentolone. Mescola frequentemente e scuma la schiuma grigiastra che sale in superficie con un cucchiaio. Il momento giusto è quando la marmellata raggiunge i 104-105°C se hai un termometro da cucina, oppure puoi fare il test del piatto: metti un cucchiaio di marmellata su un piattino freddo e lascialo riposare 30 secondi. Se la superficie si raggrinza leggermente quando la tocchi con il dito, è pronta.
5
Aggiungere la scorza di limone
Quando la marmellata ha raggiunto la giusta densità, spegni il fuoco e aggiungi la scorza grattugiata di limone, mescolando bene. Lascia riposare il pentolone fuori dal fuoco per 2-3 minuti, in modo che la marmellata si assesti leggermente e le bolle d'aria risalgono in superficie.
6
Versare nei vasetti sterili
Con una mestola pulita, versa la marmellata ancora calda nei vasetti di vetro sterilizzati fino a 1 cm dal bordo. Chiudi i vasetti subito con i coperchi e capovolgi ogni vasetto per 2-3 minuti. Questo permette al vapore interno di sterilizzare il coperchio e creare il vuoto di conservazione mentre si raffredda.
7
Raffreddare e conservare
Rimetti i vasetti in posizione verticale su un piano pulito e lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 12 ore. Sentire il coperchio scattare verso il basso durante il raffreddamento è il segnale che il vuoto si è formato correttamente. Una volta fredda, la marmellata avrà raggiunto la sua massima densità.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con l'acidità naturale della fragola che bilancia lo zucchero e dà vivacità al palato. L'aroma è quello intenso e fragrante della frutta cotta, senza note bruciate o metalliche. In bocca, la consistenza cremosa si scioglie lentamente. La tradizione vuole di servirla su una fetta di pane burro al mattino, oppure come accompagnamento a formaggi freschi nel finale di pasto.

Benessere

  • Le fragole contengono circa 7 g di carboidrati ogni 100 g di frutta fresca, principalmente fruttosio naturale. Nel processo di cottura e concentrazione, la marmellata finita ha una densità di zuccheri più alta rispetto alla frutta cruda.
  • Presenti vitamina C, folati e manganese nella frutta fresca, anche se la cottura prolungata ne riduce leggermente il contenuto. La marmellata conserva buona parte dei minerali: potassio, magnesio e ferro.
  • La marmellata è poco saziante se consumata da sola: la porzione ideale è di 15-20 g al giorno, abbinata a alimenti proteici o ricchi di fibre come pane integrale o yogurt naturale.
  • Le fragole contengono antociani, pigmenti naturali responsabili del colore rosso, che rimangono stabili anche dopo la cottura e posseggono proprietà antiossidanti.
  • Per un pasto equilibrato, abbina due cucchiai di marmellata a una fetta di pane integrale tostato e un bicchiere di latte o una porzione di yogurt naturale, creando così un equilibrio tra carboidrati, proteine e fibre.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la marmellata fatta in casa senza conservanti si danneggia velocemente se conservata correttamente. Una marmellata ben cotta, versata in vasetti sterilizzati e chiusa ermeticamente, rimane intatta per 8-12 mesi anche a temperatura ambiente. Il rischio di muffe o fermentazioni è reale solo se il vasetto non è stato sterilizzato adeguatamente o se la cottura non ha raggiunto il giusto grado di densità.

L'errore da non fare

L'errore più comune è ridurre i tempi di cottura: una marmellata che non raggiunge la giusta densità rimarrà liquida, anche se aparentemente addensata da fredda. Se dopo il test del piatto la marmellata scivola nel piatto, rimetti tutto a cuocere per altri 5-10 minuti. Un altro errore frequente è aprire il pentolone troppo spesso per mescolare: ogni volta che lo fai, evapori umidità inutilmente e aumenti il tempo totale di cottura.

I nostri consigli

  • Conserva i vasetti chiusi a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Una marmellata ben cotta e chiusa ermeticamente rimane intatta per 12 mesi. Una volta aperta, conserva il vasetto in frigorifero per un massimo di 3-4 settimane, sempre con il coperchio ben chiuso.
  • Se la frutta è poco acida, aggiungi il succo di limone intero anziché solo mezzo limone. L'acidità aiuta la gelificazione naturale e preserva il colore rosso intenso nel tempo.
  • Per una marmellata più densa e compatta, puoi usare il rapporto 1:1 fra fragole e zucchero, ma il risultato sarà molto dolce. Il rapporto 1:0,7 (700 g di zucchero ogni kg di fragole) è il compromesso ideale tra dolcezza naturale e setosità.
  • Abbina la marmellata a formaggi freschi come ricotta o mascarpone, oppure spalma due cucchiai su una fetta di pane integrale con un velo di burro al mattino. Va bene anche come farcia per crostate e torte.

Quando prepararla

La stagione migliore è da maggio a luglio, quando le fragole sono mature, profumate e al loro prezzo più basso. Preparare la marmellata durante questa finestra permette di sfruttare il massimo della frutta fresca e di avere scorte per l'inverno. Se ami fare conserve, dedica una mattina o un pomeriggio intero alla preparazione di più vasetti: il procedimento è identico, basta moltiplicare le dosi.

Domande frequenti

  • Posso fare la marmellata senza pectina? Sì, ma i tempi di cottura aumenteranno di 10-15 minuti. Usa fragole ben mature e aggiungi più limone per favorire la gelificazione naturale. Il risultato sarà leggermente più denso solo se le fragole hanno un contenuto di pectina naturale buono.
  • Cosa fare se la marmellata è troppo liquida dopo il raffreddamento? Rimetti la marmellata fredda in pentolone, aggiungi 5 g di pectina sciolta in 2 cucchiai di acqua fredda, porta a ebollizione per 3 minuti, poi rimetti nei vasetti. Funziona quasi sempre.
  • Posso congelare la marmellata fatta in casa? Sì, i vasetti chiusi si conservano in freezer per 18-24 mesi. Ricorda di lasciare 1 cm di spazio vuoto nel vasetto prima di congelare, perché la marmellata si dilata con il freddo.
  • Se il coperchio del vasetto non scatta verso il basso, cosa significa? Significa che il vuoto non si è formato. Conserva quel vasetto solo in frigorifero e consumalo entro 2-3 settimane. Non è uno scarto, ma non ha la lunga conservazione a temperatura ambiente.
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