Home · Sicilia · conserve

Marmellata di arance

Vincenza Bertolino· 26 dicembre 2014· 6 min di lettura ·Messina
Marmellata di arance di colore arancio brillante in vasetto di vetro con coperchio, ambrata alla luce, con buccia d'arancia candita visibile sulla superficie lucida
Preparazione
30 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
5-6 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
novembre-marzo

Ingredienti

1,5 kgArance biologiche non trattate
1 kgZucchero semolato
150 mlAcqua fredda
1Limone medio
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

264 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
66 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le arance
Lava le arance sotto acqua fredda e asciugale. Taglia a metà il primo frutto, quindi tagli a fette sottili di mezzo centimetro, mantenendo la buccia. Conserva i semi in un colino e i succhi in una ciotola.
2
Estrarre il succo
Ritaglia le fette a pezzetti irregolari di 2-3 centimetri, mantenendo sempre la buccia. Spremi le altre arance rimanenti in uno spremiagrumi per ottenere il succo. Spremi anche il limone in un colino per raccogliere i semi e filtrare il succo.
3
Cuocere i pezzi
In un pentola dai bordi alti versa l'acqua, i pezzetti di arancia con buccia, il succo di tutte le arance e il succo di limone. Aggiungi i semi di arancia e di limone legati in una bustina di tela: contengono pectina e aiutano la gelificazione. Porta a ebollizione e cuoci a fuoco medio-alto per 25 minuti, mescolando ogni tanto, finché i pezzi di buccia si ammorbidiscono.
4
Aggiungere lo zucchero
Aggiungi tutto lo zucchero e il pizzico di sale. Mescola bene fino a scioglimento completo. Il colore passerà da rosato a un arancio più intenso in pochi minuti.
5
Cottura fino al punto di gelificazione
Continua la cottura a fuoco vivo per circa 20-25 minuti, mescolando spesso per evitare che attacchi sul fondo. Quando la temperatura raggiunge i 104-105°C (misurata con un termometro), o quando una goccia versata su un piattino freddo si rapprende invece di scivolare, la marmellata è pronta. Se non hai termometro, fai il test del piattino freddo.
6
Eliminare la schiuma
Togli dal fuoco e elimina la bustina dei semi. Con un cucchiaio, raccogli la schiuma che si è formata in superficie e scartala.
7
Invasare e sigillare
Versa la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, puliti e asciutti, fino a un centimetro dal bordo. Chiudi immediatamente con coperchio. Capovolgi il vasetto per alcuni minuti per creare il sottovuoto, quindi ruota in posizione verticale e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore è decisamente agrodolce, con una nota aspra che bilancia bene la dolcezza dello zucchero. L'aroma è netto, quasi fresco, quello tipico della buccia d'arancia. La si serve su pane tostato a colazione, su una fetta di pandolce, oppure come accompagnamento per formaggi a pasta dura. In pasticceria regge bene come farcitura di crostate e bignè.

Benessere

  • Le arance sono ricche di vitamina C, anche se una parte si disperde durante la cottura: 100 grammi di marmellata conservano ancora circa 15-20 mg di vitamina C per 100 g di prodotto finito.
  • Contengono potassio, minerale importante per l'equilibrio dei fluidi corporei, e tracce di calcio e magnesio rilevabili nella buccia.
  • La marmellata è abbastanza energetica, circa 260 kcal per 100 g a causa dello zucchero aggiunto, ma una porzione normale è di 20-30 grammi, dunque circa 50-80 kcal.
  • Contiene pectina naturale dalle pareti cellulari della frutta, che favorisce la gelificazione senza additivi e aiuta il transito intestinale.
  • La si abbina bene con uno yogurt naturale per equilibrare la dolcezza, o con formaggi freschi per un antipasto contrappuntato.
  • Falso mito da sfatare: La marmellata non è adatta ai diabetici perché contiene troppo zucchero. È vero che lo zucchero è presente in quantità rilevante, circa 65-70 grammi per 100 g di prodotto finito, e le persone con diabete vanno controllate dal proprio medico. Tuttavia, una piccola porzione di 10-15 grammi, se calcolata nella dieta, non è proibitiva. Esistono anche ricette con edulcoranti approvati, ma vanno sempre concordate con lo specialista.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere le arance da sole senza lo zucchero, pensando di cuocerle prima per ammorbidire la buccia. Se cuoci solo frutta e acqua per troppi minuti, perdi di vista il momento giusto e la marmellata resta troppo liquida anche dopo aver aggiunto lo zucchero. La buccia si ammorbidisce comunque quando cuoce insieme a zucchero e succo, nei tempi giusti. Un secondo errore frequente è non sterilizzare i vasetti: basta un ciclo in lavastoviglie ad alta temperatura o 10 minuti di bollitura. Vasetti sporchi o mal chiusi permettono alla muffa di entrare.

I nostri consigli

  • Conserva i vasetti chiusi in dispensa al fresco e al buio per 8-12 mesi. Una volta aperto, riponi in frigorifero per massimo un mese.
  • Se preferisci una marmellata meno densa, usa 800 grammi di zucchero per 1,5 kg di arance. Se la preferisci più spessa e ricca di buccia, sminuzza i pezzetti ancora più fini prima della cottura.
  • Abbina la marmellata a formaggi tipo taleggio o brie per un contrappunto salato, oppure ai crackers integrali per una colazione proteica.
  • Se durante la conservazione la marmellata diventasse troppo soda, riscaldala a bagnomaria per alcuni minuti e aggiusta il punto di gelificazione senza perdere qualità.

Quando prepararla

La marmellata di arance si prepara da novembre a marzo, quando le arance sono in piena stagione, succose e ricche di succo. Le varietà migliori per questa ricetta sono le comuni, le Valencia e le sanguinelle, tutte reperibili facilmente. È il periodo giusto anche perché il clima fresco aiuta i vasetti a raffreddare più lentamente e favorisce il sottovuoto naturale.

Domande frequenti

  • Posso usare arance trattate e cerate? No, sono sconsigliabili. La buccia sarà il componente principale della marmellata, quindi il trattamento antifungino e la cera rimangono nel prodotto finito. Scegli sempre arance biologiche o almeno non trattate.
  • Come faccio a capire se la marmellata è al punto giusto? Il test del piattino freddo è il più affidabile: versa una piccola cucchiaiata di marmellata su un piattino messo in freezer per 2 minuti, quindi passa un dito. Se la superficie si increspa e il dito lascia una traccia, è pronta.
  • Che cosa succede se la marmellata rimane troppo liquida? Avrai usato meno zucchero oppure cucinato meno tempo. Versala di nuovo nel pentola, aggiungi 100 grammi di zucchero e riporta a gelificazione. In alternativa, usala come sciroppo su gelato o yogurt.
  • Si può fare in friggitrice ad aria? No, il volume e il tempo di cottura non sono compatibili con questo elettrodomestico. La marmellata ha bisogno di spazio per ridurre e di calore costante dal basso.
Altre ricette · Sicilia