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Maritozzo

Vincenza Bertolino· 8 settembre 2016· 6 min di lettura ·Roma
Maritozzo appena farcito di panna montata bianca su piatto bianco, tagliato a metà, mostrando la farcitura cremosa all'interno e il panetto dorato esternamente, con alcuni frammenti di zucchero in sup
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Lievitazione
2 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8 maritozzi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di frumento tipo 00
200 mllatte intero a temperatura ambiente
100 gburro ammorbidito
70 gzucchero semolato
3uova intere
10 glievito di birra fresco oppure 3 g di lievito secco
1 cucchiaiomiele
5 gsale fino
scorza di 1limone non trattato, grattugiata
300 mlpanna fresca da montare, fredda
20 gzucchero in grani per la superficie

Valori nutrizionali

315 kcalEnergia
5 gProteine
16 gGrassi
9 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
16 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,35 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa in una ciotola grande 200 ml di latte tiepido, aggiungi il lievito di birra sbriciolato (o secco sciolto nel latte) e lascia riposare 5 minuti. Aggiungi 2 uova intere, uno zucchero, il miele e la scorza di limone grattugiata. Mescola bene con le fruste per 2 minuti finché non è ben incorporato.
2
Aggiungere la farina e il sale
Versa la farina a pioggia mentre continui a mescolare con le mani o con l'impastatrice a velocità media. Quando la farina è incorporata, aggiungi il sale e continua a impastare per altri 5 minuti. L'impasto sarà appiccicaticcio.
3
Incorporare il burro
Taglia il burro ammorbidito in piccoli pezzi e aggiungilo poco per volta al'impasto, continuando ad impastare per 8-10 minuti finché il burro non è completamente inglobato e l'impasto diventa liscio, elastico e leggermente brillante. Se usi l'impastatrice, lavora a velocità media-bassa.
4
Prima lievitazione
Forma una palla, mettila in una ciotola oliata, copri con un panno inumidito. Lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 1 ora e 30 minuti, finché il volume non raddoppia.
5
Formare i mariozzi
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato, pratica dei tagli leggeri con una spatola per sgonfiarlo, ma non impastare ulteriormente. Dividi in 8 porzioni uguali, forma ogni porzione in una palla, poi con il palmo aperto schiacciala leggermente per farle diventare ovali oblunghi di circa 7 centimetri di lunghezza. Disponi su una teglia rivestita di carta forno, distanziati di almeno 5 centimetri.
6
Seconda lievitazione e cottura
Copri i mariozzi con un panno e lasciali lievitare per 30-40 minuti finché aumentano di volume e al tocco rimbalzano leggermente. Nel frattempo, preriscalda il forno a 180 gradi. Quando sono pronti, spennella la superficie con un tuorlo d'uovo battuto (la terza uova) e cospargi abbondantemente di zucchero in grani. Inforna per 18-22 minuti finché non siano dorati in modo uniforme. La superficie deve essere croccante al tatto ma l'interno ancora morbido.
7
Far raffreddare e farcire
Sforna i mariozzi e lasciali raffreddare completamente su una griglia, almeno 30 minuti. Nel frattempo, monta la panna fredda con 10 grammi di zucchero semolato fino a raggiungere picchi morbidi (non troppo soda, altrimenti diventa gommosa). Quando i mariozzi sono freddi, pratica un'incisione orizzontale delicata nella parte superiore senza tagliare completamente il panetto, aprilo leggermente e riempi generosamente con la panna montata usando una sac à poche o un cucchiaio. Servi subito.

Gusto

Il sapore è dolce ma non cloying, con quella nota delicata della vaniglia e una leggera acidità dalla panna fresca. La consistenza è quello che rende il maritozzo speciale: il panetto è soffice, quasi spugnoso, e si dissolve in bocca insieme alla panna fredda. Si mangia comunemente a colazione, accompagnato da caffè amaro o cappuccino, oppure come merenda nel pomeriggio. In molte regioni del Centro Italia il maritozzo era abbinato tradizionalmente al vino bianco frizzante.

Benessere

  • La farina di frumento apporta principalmente carboidrati complessi e una quantità modesta di proteine, circa 10 grammi per 100 grammi di farina integrale.
  • La panna montata contiene soprattutto grassi, prevalentemente saturi, oltre a calcio e fosforo che supportano la salute ossea.
  • Un maritozzo è sostanzioso e sazia per parecchie ore, grazie al contenuto di grassi e carboidrati, quindi è indicato come colazione completa piuttosto che come spuntino leggero.
  • Il lievito naturale della pasta madre, se usato, favorisce una migliore digeribilità e aumenta la biodisponibilità di alcuni minerali come ferro e magnesio della farina.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna il maritozzo con una bevanda calda e, se possibile, con una porzione di frutta o yogurt naturale il giorno stesso, per bilanciare i grassi.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il maritozzo sia un dolce "leggero" perché soffice. In realtà, pur essendo poco denso, contiene una quantità considerevole di grassi per la panna e zuccheri semplici. Non è un alimento leggero; è un dolce da consumare con consapevolezza, non quotidianamente. Non ha proprietà benefiche particolari: è un piacere, non una cura.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non aspettare che l'impasto lieviti abbastanza nella prima fase. Un impasto che non ha completato la lievitazione produce panetti densi e poco soffici, che non assomigliano affatto al vero maritozzo. Secondo errore frequente è montare la panna troppo, trasformandola in burro accidentalmente: deve restare soffice e cremosa, non compatta. Terzo errore è farcire i mariozzi ancora caldi: la panna si scioglie immediatamente. Infine, non usare zucchero in grani di qualità: lo zucchero semolato normale non da quella caratteristica sensazione di granello sulla superficie.

I nostri consigli

  • Conserva i mariozzi non farciti in una scatola di plastica a temperatura ambiente per 1-2 giorni, oppure nel congelatore fino a 3 settimane. Farciscili il giorno stesso in cui li consumi, per evitare che la panna rammollisca il panetto.
  • Se non hai il lievito di birra fresco, puoi usare 5 grammi di lievito secco oppure 100 grammi di pasta madre rinfrescata; i tempi di lievitazione potrebbero allungarsi di 20-30 minuti.
  • Una variante diffusa prevede l'aggiunta di un cucchiaio di maraschino o rhum all'impasto per una nota alcolica leggera, oppure di pistacchio in polvere mischiato alla panna.
  • Se l'impasto risulta troppo appiccicaticcio, aggiungi farina con cautela, un cucchiaio per volta, non per tutta la quantità indicata: l'impasto deve restare morbido per produrre quel caratteristico alveolatura.
  • Per un risultato ancora più autentico, usa il burro di alta qualità e uova fresche da allevamento biologico: il sapore della panna montata dipende dalla qualità della materia prima.

Quando prepararla

Il maritozzo è un dolce da colazione che si può preparare tutto l'anno, ma è particolarmente tradizionale in primavera e in estate, quando si consumava freddo e la panna montata era un sollievo dal caldo. D'inverno rimane una scelta deliziosa da accompagnare a una bevanda calda, specialmente nel fine settimana quando hai tempo per la lievitazione. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma è il dolce ideale per la pasqua e per festeggiamenti informali in famiglia.

Domande frequenti

  • Posso usare la panna già montata in tubetto al posto di quella liquida da montare? No, sconsigliato: contiene additivi per mantenerla stabile e non ha il gusto della panna fresca. Monta tu stesso la panna liquida, impiega 3-4 minuti con le fruste elettriche.
  • Quanto tempo posso aspettare prima di mangiare il maritozzo farcito? Idealmente mangialo entro 1-2 ore dalla farcitura. Oltre questo tempo la panna inizia a ossidarsi e il panetto assorbe umidità, diventando molliccio.
  • Posso preparare l'impasto la sera e farcirlo il giorno dopo? Sì, puoi preparare i panetti, lasciarli lievitare, cuocerli, farli raffreddare e conservarli in una scatola chiusa a temperatura ambiente. Farcisci il giorno dopo, meglio al mattino.
  • Come faccio a capire se il maritozzo è cotto al punto giusto? La superficie deve essere dorata uniformemente e quando lo tocchi leggermente rimbalza. Se fai pressione con un dito, la molla deve essere veloce. Se rimane schiacciato, è poco cotto.
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