Ingredienti
| 400 g | pasta rigatoni o linguine |
| 250 g | ricotta fresca di vacca |
| 200 g | filetto di pesce bianco magro (merluzzo, branzino o sogliola) |
| 1 limone biologico | succo e buccia |
| 3 cucchiai | olio di oliva extra vergine |
| 2 cucchiai | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco |
| sale e pepe | q.b. |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Mondate il filetto di pesce da eventuali lisca o pelle. Tagliatelo in piccoli bocconi di circa 2 centimetri. Salatelo leggermente e lasciatelo a riposo per 2 minuti.
2
Cuocere il pesce
In una padella antiaderente, versate 1 cucchiaio di olio e fate scaldare bene per 30 secondi. Aggiungete i bocconi di pesce e fate saltare a fuoco medio-alto per 3 minuti, giusto il tempo che cuoia leggermente all'esterno mantenendo l'interno morbido. Togliete dal fuoco.
3
Amalgamare ricotta e pesce
In una ciotola capiente, versate la ricotta fresca. Aggiungete il succo di limone e mescolate con una frusta manuale per 2 minuti finché non diventa cremosa. Incorporatevi il pesce appena cotto insieme ai suoi succhi, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per evitare di rovinare i bocconi. Aggiungete 2 cucchiai di olio extra vergine, il parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato. Aggiustate sale e pepe.
4
Cuocere la pasta
In una pentola grande d'acqua salata bollente, calate la pasta e cuocetela secondo il tempo indicato sulla confezione riducendo 1 minuto. La pasta deve rimanere al dente.
5
Mantecatura
Scolate la pasta non troppo bene: qualche cucchiaio di acqua di cottura deve rimanere. Trasferitela nella pentola con la mantecatura di ricotta e pesce. A fuoco spento, mescolate energicamente per 1 minuto finché la salsa non avvolge uniformemente la pasta. Se risulta troppo densa, aggiungete altro liquido di cottura della pasta, un cucchiaio per volta.
6
Portare a tavola
Versate subito in ciotole riscaldate. Cospargete con buccia di limone fresco grattugiata e parmigiano reggiano ancora fresco. Servite senza indugi.
Gusto
La mantecatura offre sapore delicato e rotondo: la ricotta dolce e mite si abbina al pesce bianco magro, che cede una nota leggermente marina senza dominare. Il limone richiama il tutto, aggiungendo freschezza e vivacità. Si serve ben calda, in ciotola fondata, condita poco prima di portare a tavola per mantenere la cremosità. Tradizionalmente l'accompagnano un bicchiere di vino bianco secco e il pane toscano, che raccoglie il saporoso fondo di condimento rimasto nel piatto.
Benessere
- La ricotta contiene proteine nobili: circa 11 grammi per 100 grammi di ricotta fresca, facilmente digeribili.
- Il pesce bianco magro apporta proteine a basso contenuto di grassi e ricche di iodio, indispensabile per la tiroide.
- Il piatto è leggero e saziante: le proteine mantengono il senso di sazietà per ore senza affaticare lo stomaco.
- La ricotta fresca preserva i fermenti lattici se cruda, benefici per la flora intestinale quando consumata non cotta.
- Abbinato a una verdura cruda o cotta al vapore, diventa un pasto completo e equilibrato: carboidrati dalla pasta, proteine da ricotta e pesce, vitamine dal contorno.
- Falso mito da sfatare: la ricotta non è adatta a chi è a dieta. In realtà, la ricotta fresca è meno grassa di molti formaggi e ricca di proteine sazianti. Un piatto di pasta al quale si aggiunge ricotta e pesce magro fornisce nutrienti di qualità senza eccesso calorico. Chi ha intolleranza al lattosio dovrà limitarsi, ma non per grassi assorbiti.
L'errore da non fare
L'errore più comune è riscaldare direttamente la ricotta cruda in padella e aggiungere poi la pasta bollente. La ricotta si grumola, la mantecatura diventa granulosa e il piatto perde cremosità. Ricordate: la ricotta va temperata a freddo con il succo di limone e il pesce cotto separatamente, poi tutto si unisce alla pasta ancora calda, ma il calore è dato dalla pasta stessa, non dalla fiamma.
I nostri consigli
- La mantecatura pronta si conserva in frigorifero per un giorno massimo, coperta. Non congela bene perché la ricotta perde compattezza al disgelo. Conviene prepararla al momento.
- Se non trovate pesce bianco fresco, usate pesce surgelato senza soluzione di continuità: scongelatelo lentamente in frigorifero la sera prima, poi asciugatelo con carta assorbente prima della cottura.
- Variante con gamberi: sostituite il pesce con 200 grammi di gamberi medi, sbucciati e puliti. Il procedimento rimane identico, ma i gamberi richiedono meno di 2 minuti di cottura.
- Per renderla ancora più leggera, usate ricotta di mucca al 8 per cento di grassi: il risultato sarà comunque cremoso.
Quando prepararla
La mantecatura di ricotta e pesce è adatta in qualsiasi stagione, ma trova il suo momento migliore da maggio a settembre, quando il pesce bianco è fresco nei mercati e il limone è succoso. Nei mesi freddi rimane comunque una scelta corretta per cena leggera prima di riposo notturno. Non è piatto da festività particolari: è cibo di ogni giorno, genuino e immediato.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta salata al posto di quella fresca? No. La ricotta salata è dura e granulosa, adatta alla grattugia su piatti freddi. Per la mantecatura serve ricotta fresca, morbida, di consistenza fluida.
- Il pesce deve essere crudo prima o cotto? Deve essere cotto, anche brevemente. Un pesce crudo in questo contesto darebbe consistenza flaccida e non amalgamabile con la ricotta.
- Quanto pesce devo usare per 400 grammi di pasta? La proporzione è circa 200 grammi di pesce bianco crudo per 400 grammi di pasta. Se preferite più sapore di pesce, potete arrivare a 250 grammi.
- Devo aggiungere aglio o cipolla? La mantecatura tradizionale non prevede soffritto. Cipolla e aglio maschererebbero la delicatezza del pesce. Se volete profumo, usate erbe fresche: prezzemolo, aneto o mentuccia.