Ingredienti
| 250 g | Mandorle sgusciate intere |
| 200 g | Zucchero semolato |
| 100 ml | Acqua |
| 1 pizzico | Sale fino |
| ½ cucchiaio | Olio di semi neutro |
| 1 stecca | Vaniglia (opzionale) |
Valori nutrizionali
| 570 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 50 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 15 g | di cui zuccheri |
| 3,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Distribuisci le mandorle su una teglia da forno e tostale a 160 gradi per circa 8 minuti, finché non profumano leggermente e diventano di colore più scuro. Mescola a metà cottura per una tostatura uniforme. Lascia riposare sulla teglia per 2 minuti.
2
Preparare lo sciroppo
In un pentolino a fondo pesante, versa l'acqua e aggiungi lo zucchero. Accendi il fuoco a temperatura media e lascia che lo zucchero si sciolga completamente, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Il tempo richiesto è circa 5 minuti. Non portare a ebollizione violenta.
3
Aggiungere le mandorle
Quando lo sciroppo è completamente trasparente e denso, aggiungi le mandorle tostate al pentolino insieme a un pizzico di sale. Mescola continuamente per 3-4 minuti affinché lo zucchero aderisca uniformemente a ogni mandorla. Lo zucchero comincerà a cristallizzarsi intorno alle mandorle, creando una patina opaca.
4
Completare la glassa
Aggiungi mezza cucchiaiata di olio neutro per dare lucentezza. Continua a mescolare per altri 2-3 minuti a fuoco basso. Le mandorle devono apparire ricoperte di cristalli di zucchero bianco e brillante. Togliere dal fuoco.
5
Asciugare le mandorle
Versa le mandorle glassate su una teglia coperta con carta forno e lasciale raffreddare completamente a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Durante il raffreddamento, la glassa si indurisce e diventa croccante.
6
Conservare
Una volta completamente fredde, trasferisci le mandorle in un barattolo di vetro a chiusura ermetica. Se le mantieni asciutte, durano fino a 2 settimane a temperatura ambiente in un luogo fresco e secco.
Gusto
Le mandorle glassate offrono il contrasto tra il sapore tostato e lievemente amarognolo della mandorla e la dolcezza croccante dello zucchero cristallizzato. L'aroma che emerge durante la preparazione è quello del caramello dolce, leggero e delicato. Si mangiano come snack da sgranocchiare o si possono offrire a fine pasto al posto dei dolcetti industriali. Tradizionalmente si abbinano al caffè, al tè o a un bicchiere di vino dolce.
Benessere
- Le mandorle contengono proteine vegetali di buona qualità, circa 20 grammi per 100 grammi di mandorla sgusciata, utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Sono ricche di magnesio e potassio, minerali importanti per la funzione muscolare e il controllo della pressione arteriosa.
- Nonostante lo zucchero aggiunto, le mandorle glassate mantengono una buona capacità di saziare grazie alle fibre e ai grassi insaturi presenti nella mandorla, che rallentano l'assorbimento dello zucchero.
- Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante che protegge le cellule dall'invecchiamento precoce.
- Per un pasto equilibrato, accompagna una manciata di mandorle glassate con uno yogurt naturale o con una tisana senza zucchero, in modo da non concentrare troppo glucosio.
- Falso mito da sfatare: molti credono che lo zucchero sulla mandorla la renda un cibo proibito per chi vigila sulla linea. In realtà, una piccola porzione di mandorle glassate (30-40 grammi) fornisce meno di 200 calorie e i grassi insaturi della mandorla agevolano il senso di sazietà. Il problema non è la mandorla glassata, ma la quantità consumata in una sola volta. Chi ha diabete deve controllare le porzioni con il proprio medico, poiché contengono zucchero aggiunto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è mantenere il fuoco troppo alto durante la preparazione dello sciroppo. Se lo zucchero cuoce troppo velocemente, da luogo a una glassa ruvida e scura, non trasparente e brillante. Inoltre, mescolare troppo vigorosamente quando si aggiungono le mandorle può romperle. Un altro sbaglio frequente è non aspettare il raffreddamento completo prima di conservare: mandorle ancora tiepide rilasciano umidità nel barattolo e la glassa diventa appiccicatizia.
I nostri consigli
- Se preferisci una glassa meno spessa, riduci lo zucchero a 180 grammi e aumenta leggermente l'acqua. Se la vuoi più croccante, diminuisci l'acqua a 80 ml.
- Puoi aromatizzare lo sciroppo aggiungendo mezza stecca di vaniglia intera al momento della preparazione, oppure un cucchiaio di miele per una glassa più scura e caramellata.
- Conservale in un contenitore ermetico con un piccolo cartoccio di carta assorbente sul fondo per assorbire eventuali tracce di umidità, soprattutto in ambienti umidi.
- Se durante il mescolare lo zucchero tende ad aggregarsi e a fare grumi, aggiungi un cucchiaio d'acqua tiepida e continua a mescolare a fuoco bassissimo.
Quando prepararla
Le mandorle glassate si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando diventano uno snack ideale da offrire ai visitatori o da regalare in piccoli vasetti. Sono perfette anche durante le festività, come regalo fai da te o come accompagnamento al caffè in una riunione domestica. In estate, con le temperature più calde, conservale in frigorifero per mantenerle croccanti più a lungo.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già tostate? Sì, ma verifica che non siano salate. Se acquisti mandorle tostate e salate, risciacquale brevemente e asciugale bene prima di procedere.
- La ricetta funziona con altri frutti secchi? Sì, puoi applicarla a noci, nocciole o anacardi, ma riduci leggermente i tempi di tostatura iniziale perché sono già più morbidi della mandorla.
- Quanto tempo durano? In un barattolo ermetico in un luogo fresco e secco, fino a 2 settimane. In frigorifero durano fino a un mese, ma toglile qualche minuto prima di servire per farle ritornare a temperatura ambiente e mantenere la croccantezza.
- Cosa fare se la glassa si indurisce troppo nel pentolino? Aggiungi un cucchiaio d'acqua tiepida e mescola a fuoco molto basso fino a ottenere di nuovo una consistenza cremosa.