
| 200 ml | Malvasia del Chianti |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 2 spicchi | aglio |
| 1 rametto | rosmarino fresco |
| 1 limone | succo e scorza non trattato |
| 120 ml | brodo vegetale tiepido |
| 1 cucchiaino | sale marino fino |
| mezzo cucchiaino | pepe nero macinato fresco |
| 120 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 0,6 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
La Malvasia del Chianti ha un sapore fresco e aromatico, non dolce come altre Malvasie italiane, ma equilibrato tra freschezza e corpo. Le note predominanti sono agrumi, fiori bianchi, biancospino. Quando usato in cucina per sfumare carni o pesce, il vino cede aromi delicati senza mascherare il sapore dell'ingrediente principale. Si abbina naturalmente a piatti leggeri: carpacci, pesci bianchi, polli al vapore, zuppe di verdure. Servito fresco a 8-10 gradi Celsius, si beve in qualsiasi momento della giornata, non solo a fine pasto.
L'errore più frequente è aggiungere il vino freddo direttamente a fuoco alto: il contrasto di temperatura riduce l'evaporazione dell'alcol, lasciando un sapore aspro e alcolico che rovina il piatto. Scalda sempre il vino o aggiungilo quando l'olio è già caldo, e aumenta il fuoco dopo versarlo. Un altro sbaglio è non lasciare bollire abbastanza il vino prima di aggiungere il brodo: almeno 8 minuti sono necessari per concentrare il sapore e far scomparire l'alcol crudo.
Prepara questa salsa tutto l'anno, senza vincoli stagionali. È particolarmente adatta in primavera per accompagnare asparagi, piselli e carni bianche; in estate con pesci bianchi e insalate tiepide; in autunno con funghi e tartufi; in inverno con pollame e verdure cotte al forno. Si adatta bene anche a cene informali tra amici, quando vuoi un piatto che non richieda sforzo culinario ma risulti elegante.