I maltagliati al ragù di lepre arrivano in tavola in un piatto fondo bianco, la pasta cotta al dente irregolare e spezzata cattura il sugo scuro e brillante del ragù. Il colore è un marrone profondo con riflessi rossicci, il sugo avvolge ogni pezzo di pasta in modo eterogeneo, lasciando spazi di pasta asciutta tra cui corre la salsa. In cima, una spolverata generosa di formaggio grattugiato cremoso, qualche goccia di olio d'oliva e forse una foglia di prezzemolo piatto. La consistenza è robusta, la pasta tiene forma ma cede al dente, il ragù è denso ma fluido, pronto a lasciare tracce nel fondo del piatto.

Gusto

Il sapore è deciso e selvatico, la lepre regala una nota leggermente acidula e profonda, diversa dal manzo. Il ragù è corposo e ricco di aroma: aglio, cipolla e vino rosso si mescolano con il soffritto e la lunga cottura. La pasta irregolare assorbe il sugo in modo imperfetto, creando contrasti tra porzioni più sature e altre più asciutte. Si serve caldo, in piatto fondo, con formaggio a parte e un bicchiere di vino rosso locale di corpo medio.

Benessere

  • La lepre è una fonte proteica eccellente: contiene 22-25 grammi di proteine per 100 grammi di carne, con pochi grassi rispetto al coniglio o al pollo.
  • Il ferro della lepre è altamente biodisponibile, il che significa che il corpo lo assorbe con facilità. Contiene anche potassio e magnesio, minerali che supportano la funzione muscolare.
  • Il piatto è sostanzioso e saziante, la combinazione di proteine della lepre e carboidrati della pasta crea un senso di pienezza duraturo, adatto ai pasti invernali.
  • La cottura lenta del ragù sviluppa antiossidanti naturali negli ortaggi e negli aromi, senza aggiunta di conservanti.
  • Abbinalo con un contorno di verdure crude o cotte di stagione, per un pasto completo e bilanciato.
  • Falso mito da sfatare: Si crede spesso che la selvaggina sia pesante e grassa. In realtà la lepre è una delle carni magre più magre in assoluto, più del petto di pollo. Contiene grassi insaturi utili, non dannosi. È adatta anche a chi segue regimi alimentari attenti alle calorie, purché il ragù non sia troppo unto.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 285 kcalEnergia
  • 24 gProteine
  • 18 gGrassi
  • 4,5 gdi cui saturi
  • 16 gCarboidrati
  • 2 gdi cui zuccheri
  • 1,8 gFibre
  • 0,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  • 800 gLepre disossata e tagliata a pezzi
  • 320 gPasta fresca maltagliati
  • 1 cipolla mediaTritata fina
  • 2 caroteTagliate a dadini piccoli
  • 2 gambi di sedanoTagliati a dadini
  • 3 spicchi d'aglioSchiacciati
  • 250 mlVino rosso secco
  • 400 gPomodori pelati
  • 3 cucchiaiOlio d'oliva
  • 2 foglieAlloro
  • 4 ramettiRosmarino fresco
  • Sale e pepe q.b.Per condire
  • 100 gParmigiano Reggiano grattugiato
  1. Preparare il soffrittoIn una pentola grande a fuoco medio-alto, scalda l'olio d'oliva. Aggiungi cipolla tritata, carote e sedano. Fai rosolare per 5-6 minuti fino a che non diventano trasparenti e profumati.
  2. Rosolare la lepreAggiungi i pezzi di lepre ai soffritti. Aumenta il fuoco e fai rosolare per 8-10 minuti, girandoli di tanto in tanto, finché la superficie non è dorata da tutti i lati. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati negli ultimi 2 minuti.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso secco nella pentola. Lascia evaporare il vino per 3-4 minuti a fuoco alto, mescolando bene. Questo passaggio elimina l'alcol grezzo e concentra i sapori.
  4. Aggiungere i pomodori e le erbeAggiungi i pomodori pelati, le foglie d'alloro e i rametti di rosmarino. Mescola bene. Aggiungi sale e pepe. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e copri parzialmente la pentola.
  5. Cuocere a fuoco lentoLascia cuocere il ragù per 180 minuti, cioè 3 ore, mescolando di tanto in tanto. La lepre deve diventare tenerissima, il sugo deve ridursi e diventare scuro e denso. Se il ragù asciuga troppo, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua tiepida.
  6. Cuocere la pastaNegli ultimi 20 minuti della cottura del ragù, porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Cuoci i maltagliati per 3-4 minuti se sono freschi, mantenendoli al dente. Sgocciolali reservando una tazza d'acqua di cottura.
  7. Manteccare e servireVersa i maltagliati nel ragù. Mescola bene aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua di cottura se necessario, per ottenere un sugo cremoso. Togli l'alloro e il rosmarino. Servi subito in piatti fondi caldi, con parmigiano grattugiato a parte e un filo d'olio d'oliva.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura del ragù. Tre ore sembrano molte, ma la lepre è una carne resistente, e la cottura lenta è l'unico modo per renderla tenerissima e sviluppare il sapore pieno. Se cuoci il ragù solo un'ora, la lepre rimane fibrosa e il sugo non ha corpo. Un altro errore è aggiungere troppo olio nel soffritto: il ragù non deve essere grasso, altrimenti il sapore della selvaggina si appesantisce e perde finezza.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva in frigorifero per 4-5 giorni in un contenitore ermetico. Congela bene per 2-3 mesi: preparalo in anticipo e scongela a temperatura ambiente prima di usarlo.
  • Se non trovi la lepre fresca, chiedi al macellaio se la ordina, oppure usa coniglio selvatico che ha sapore simile, anche se meno intenso. Il coniglio da allevamento è troppo dolce per questo piatto.
  • La pasta fresca è preferibile ai maltagliati secchi: assorbe meglio il sugo e ha texture più piacevole. Se usi pasta secca, cuocila 9-10 minuti.
  • Il vino rosso deve essere secco e di qualità discreta, niente troppo tannico. Un Barolo, un Barbera o un Chianti funzionano bene.
  • Alcune famiglie aggiungono una noce di burro al ragù negli ultimi 5 minuti di cottura per più morbidezza: è una variante valida, ma facoltativa.

Quando prepararla

Questo è un piatto d'autunno e inverno, quando la lepre è di stagione e il clima freddo suggerisce cibi robusti e caldi. È perfetto per domeniche familiari, per cene con ospiti, per giorni festivi quando hai tempo di cucinare lentamente. Il periodo ideale è da settembre a febbraio, quando la cacciagione è disponibile e ha sapore migliore.

Domande frequenti

  • Posso usare il concentrato di pomodoro invece dei pomodori pelati? Sì, usa 3-4 cucchiai di concentrato diluiti in un po' di acqua. Il risultato sarà un ragù leggermente più denso e meno acido.
  • La lepre è difficile da trovare al supermercato? Sì, di solito va ordinata al macellaio con 3-5 giorni d'anticipo. Puoi chiedere un intero o solo i quarti posteriori, che sono i più indicati per un ragù.
  • E se il ragù rimane troppo liquido dopo 3 ore? Aumenta il fuoco e fai ridurre senza coperchio per altri 15-20 minuti, mescolando spesso, finché non raggiunge la densità desiderata.
  • Devo togliere la pelle della lepre? Sì, chiedi al macellaio di pulire la lepre e disosarla. Se la compri intera, puliscila subito e togli la pelle esterna.
  • Il ragù si fa anche senza vino? Tecnicamente sì, ma il vino dà profondità e aiuta la digestione della lepre. Se lo eviti, aggiungi mezzo bicchiere di brodo di carne invece.