Ingredienti
| 300 g | fave secche decorticate |
| 1 litro | acqua fredda |
| 1 cipolla media | bianca |
| 2 foglie | di alloro |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| sale marino fino | q.b. per aggiustare |
| pepe nero macinato | al momento |
| 1 limone | facoltativo, per spremuta |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 0,5 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 15 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Ammollare le fave
Metti le fave secche in una ciotola, coprile con acqua fredda abbondante e lasciale riposare per almeno 8 ore o overnight. Se hai fretta, puoi farle riposare 2-3 ore, ma l'ammollo lungo le rende piu' facili da cuocere.
2
Cuocere le fave
Scolale, mettile in un pentolone, coprile con il nuovo litro di acqua fredda, aggiungi la cipolla sbucciata e le foglie di alloro. Porta a ebollizione e mantieni un bollore leggero per circa 50-60 minuti, finché le fave non sono completamente tenere e si sfaldano facilmente tra le dita.
3
Scolare e frullare
Scola le fave riservando un bicchiere di acqua di cottura. Togli la cipolla e l'alloro, versale nel mixer o nel frullatore insieme a mezzo bicchiere d'acqua di cottura. Frulla per 2-3 minuti finché non ottieni una crema perfettamente liscia e vellutata. Se è troppo densa, aggiungi altro liquido di cottura poco alla volta.
4
Aggiustare il sale
Assaggia la crema mentre è ancora calda e regola il sale con misura. Ricorda che il sapore si concentrera' quando il macco si raffreddera', quindi meglio non esagerare.
5
Raffreddare in frigo
Versa la crema in una ciotola, copri con pellicola e metti in frigorifero per almeno 2-3 ore. Se la prepari la sera, al mattino sara' perfettamente fredda e pronta.
6
Condire al momento
Poco prima di servire, versa il macco nella ciotola, traccia un filo di olio extravergine in superficie, una macinata di pepe nero, un pizzico di sale se necessario. Se vuoi, spremi qualche goccia di limone fresco sopra.
Gusto
Il sapore è dolciastro e leggermente terroso, caratteristico delle fave secche ammollate e cotte lungamente. L'olio crudo aggiunto al momento del servizio accende l'aroma, mentre il pepe nero dona un accenno di piccantezza che contrasta la dolcezza della crema. È un piatto antico, semplice, che si mangia con il pane tostato o con grissini. Tradizionalmente si accompagna a un bicchiere di vino bianco secco o acqua fredda, soprattutto nei mesi estivi quando il calore rende preferibili i sapori leggeri e freschi.
Benessere
- Le fave secche contengono circa 6-7 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto cotto, rendendole una fonte proteica vegetale importante per chi mangia poco pesce e carne.
- Ricche di fibre solubili e insolubili, che supportano la regolarita' dell'intestino e la sazietà prolungata: una porzione di 250 grammi fornisce circa 5-6 grammi di fibre.
- Leggero nonostante la cremosità: l'assenza di grassi saturi e latticini rende il macco facile da digerire anche in estate quando le digestioni rallentano con il caldo.
- Contiene potassio, ferro e magnesio; il ferro delle fave è di tipo non-eme (vegetale), piu' difficile da assorbire, ma la presenza di vitamina C nel limone spremuto sopra ne migliora l'assimilazione.
- Abbina il macco con pane integrale tostato e un ortaggio crudo, come pomodoro o cetriolo: cosi completi la fibra, aggiungi vitamine fresche e crei un pasto equilibrato con carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: Il macco non è un piatto da evitare se si ha colesterolo alto. Anzi: le fave sono naturalmente prive di grassi saturi e l'olio aggiunto in superficie è controllato. Il problema sorge solo se si condisce con quantità eccessive di olio o se lo si abbina sistematicamente a formaggi grassi. In porzioni normali, il macco è un'opzione leggera anche per chi deve monitorare i lipidi nel sangue. Chi ha allergie alle fave deve però escluderlo completamente.
L'errore da non fare
Non frullare le fave quando sono ancora tiepide aspettando che si raffreddino da sole nel mixer: l'attrito della lama genera calore, e una crema calda in frigo perde tempo per raffreddarsi oltre a rischiare di perdere morbidezza. Frulla subito dopo la cottura e metti direttamente in frigorifero. Secondo errore comune: non riservare abbastanza acqua di cottura. Se aggiungi poca acqua durante il frullamento, la crema rimane grumosa e faticosa. Terzo: salare troppo durante la cottura pensando che la crema sia insipida. Una volta fredda, il sale si concentra e il piatto diventa inmangiabile.
I nostri consigli
- Il macco freddo si conserva in frigorifero per 3-4 giorni coperto: puoi prepararlo a inizio settimana e mangiarlo gradualmente. Non congela bene perché la texture diventa granulosa allo scongelamento.
- Se non trovi fave decorticate secche, puoi usare fave intere con buccia, ma il risultato sarà piu' ruvido e dovrai passare la crema al setaccio dopo il frullamento per eliminare i residui di buccia.
- Accompagna il macco freddo con fette di pane tostato leggero, pane integrale o grissini senza sale. Aggiunta di cetriolo fresco, pomodoro crudo o insalata verde completa il pasto rendendolo ancora piu' estivo e digeribile.
- Se preferisci il macco tiepido anziché freddo, puoi saltare il raffreddamento e servirlo subito dopo il frullamento, aggiungendo l'olio a temperatura ambiente per un sapore piu' rotondo.
Quando prepararla
Il macco freddo è il piatto estivo per eccellenza: da giugno ad agosto quando le temperature salgono e il caldo scoraggia zuppe calde e piatti pesanti. È ideale per pranzi leggeri da ufficio, per cene in giardino quando non hai voglia di accendere i fornelli a lungo, oppure come antipasto freddo da portare a un picnic. Anche nelle giornate di primavera tardiva o autunno precoce, quando c'è ancora un po' di sole ma le sere si rinfrescano, il macco freddo rimane una scelta consapevole e senza tempo.
Domande frequenti
- Posso usare le fave surgelate anziché secche? Sì, ma il risultato è diverso: le fave surgelate hanno già perso parte della struttura fibrosa e una volta frullate danno una crema meno compatta. Se le usi, riduci il tempo di cottura a 25-30 minuti e non ammollare.
- Il macco diventa un po' appiccaticcio nel frigo. È normale? Sì, è normale. Con il raffreddamento la crema tende a rassodare. Se è troppo densa, quando servi puoi aggiungere un cucchiaio d'acqua fredda o olio mentre mescoli leggermente con un cucchiaino.
- Posso prepararlo senza olio? Puoi, ma il sapore diventa piatto e povero. L'olio aggiunto a crudo non è una ricchezza calorica smodata: 4 cucchiai distribuiti su 4 porzioni sono del tutto ragionevoli e necessari al gusto.
- Che differenza c'è tra macco e purea di fave? La purea è piu' densa e liscia, spesso fatta con fave fresche in primavera. Il macco tradizionale è fatto con fave secche, ha corpo piu' consistente e sapore piu' concentrato. Sono piatti diversi.