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Maccarruni i casa

Vincenza Bertolino· 20 aprile 2022· 6 min di lettura ·Siracusa
Maccarruni i casa dorati e ancora umidi disposti su tavolo di legno con farina bianca sparsa intorno, alcuni pezzi avvolti a spirale, luce naturale da finestra
Preparazione
40 min
Cottura
4 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
2 uova intereUova
100 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
10 gOlio extravergine di oliva
q.b.Farina per spolverare

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
11 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,04 gSale
Come si prepara
1
Impasto
Versa la farina su un tavolo e crea una fontana al centro. Rompi le uova nella cavità, aggiungi il sale e inizia a incorporare la farina dai bordi interni con le dita. Dopo 3-4 minuti incorpora l'acqua tiepida poco alla volta e continua a mescolare. Se l'impasto rimane appiccicaticcio aggiungi ancora farina; se si spacca aggiungi poca acqua. Lavora circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, non fragile.
2
Riposo e lievitazione
Forma una palla compatta, copri con una ciotola capovolte o un panno pulito e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente. L'impasto diventa più elastico e facile da stendere.
3
Stesura e tagli
Dividi l'impasto in 4 porzioni. Con le mani o un mattarello stendi ogni pezzo fino a uno spessore di circa 3-4 millimetri, formando un rettangolo. Cospargilo leggermente di farina. Arrotola il rettangolo su sé stesso in modo compatto, poi con il coltello taglia la spirale in pezzi di circa 2 centimetri di lunghezza. Ogni pezzo assumerà una forma naturale di tubo ondulato.
4
Asciugatura parziale
Disponi i «maccarruni» su un vassoio coperto di carta forno, ben distanziati. Lasciali riposare 15-20 minuti. Non devono seccare completamente ma perdere solo l'umidità in eccesso sulla superficie.
5
Cottura
Porta a ebollizione una pentola di acqua salata generosamente (1 litro per ogni 100 grammi di pasta). Tuffa delicatamente i «maccarruni» e mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Cuoci per 4-5 minuti, verificando il tempo con un assaggio. La pasta deve restare al dente, non molle.
6
Scolatura e condimento
Scola la pasta conservando mezzo bicchiere d'acqua di cottura. Versa in una ciotola, aggiungi l'olio e il sugo già preparato. Mescola energicamente per 30 secondi, aggiungendo un po' di acqua di cottura se serve per rendere il condimento più cremoso e che avvolga la pasta.

Gusto

Il sapore è neutro e pulito, senza la dolcezza della pasta di semola raffinata. Assorbe il sugo come una spugna, specialmente se il ragù o il pomodoro sono semplici. La consistenza al morso è elastica ma morbida, mai gommosa. Si serve subito, calda, con il sugo ben mescolato e se serve una grattugia di formaggio di pecora o parmigiano stagionato. Tradizionalmente si abbina a sughi corposi, ragù lenti di carne, pomodoro e basilico o condimenti oleosi con pesce.

Benessere

  • La farina di grano tenero apporta circa 10-12 grammi di proteine per 100 grammi, meno della pasta di semola ma sufficienti per un primo piatto. Le uova aggiungono aminoacidi completi e rendono la pasta più digeribile.
  • Contiene ferro (circa 1-1,5 mg per 100 g), potassio e magnesio tipici del grano. Se preparata con farina integrale aumentano fibre e minerali.
  • È un piatto saziante ma non pesante se condito con moderazione. La pasta fresca richiede cottura più breve rispetto alla pasta secca, quindi mantiene meglio il glutine nativo e risulta più leggera sullo stomaco.
  • A differenza della pasta industriale, la pasta fratta a mano non contiene additivi né conservanti. L'impasto è tracciabile e genuino.
  • Per un pasto equilibrato abbinala a un contorno verde (spinaci, cime di rapa, zucchine) e consuma la porzione subito dopo la cottura, ancora tiepida, per facilitare la digestione.
  • Falso mito da sfatare: La pasta fresca non è più calorica della pasta secca. Anzi, poiché contiene meno acqua residua dopo la cottura e viene condita con sugo fresco, assorbe meno grasso. Il rischio di sovrappeso viene dalle porzioni eccessive e dai condimenti abbondanti, non dalla pasta stessa. Chi soffre di gastrite o colite trae vantaggio dalla pasta fresca cotta bene piuttosto che dalla secca scotta.

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo sottile né troppo spesso. Se è sottile meno di 2 millimetri i «maccarruni» si rompono durante il taglio e in cottura si sfaldano. Se è più spesso di 5 millimetri il centro rimane crudo mentre l'esterno è già cotto. Controlla lo spessore con le dita prima di tagliare. Inoltre, non lasciare i «maccarruni» preparati per più di un'ora senza cottura: l'impasto comincia a seccare irregolarmente e la cottura diventa ineguale.

I nostri consigli

  • Se prepari i «maccarruni» in anticipo, conservali in frigorifero su un vassoio coperto di pellicola per massimo 24 ore. In freezer durano 2 mesi: congelali su vassoio singolo, poi trasferisci in un sacchetto. La cottura da frozen richiede 5-6 minuti invece di 4.
  • Puoi sostituire metà farina con farina integrale per aumentare fibre e minerali, ma l'impasto sarà più sodo: aggiungi leggermente più acqua e lavora 2 minuti in più.
  • Il metodo della trafilatura a mano dà una forma irregolare. Se possiedi un torchio per la pasta, puoi ottenere un risultato più omogeneo e tubi più regolari: carica l'impasto riposato e spingi il disco con i buchi di calibro medio.
  • Abbina i «maccarruni» a ragù di carne cotta lentamente, sugo di polpo, pesto di basilico e pistacchio, oppure semplicemente a pomodoro fresco e aglio. Evita salse troppo liquide che dilatano i tempi di cottura.

Quando prepararla

I «maccarruni» si preparano bene tutto l'anno. Nel freddo invernale l'impasto riposa meglio e il tempo di lievitazione è più prevedibile. In estate lavora in una cucina fresca per evitare che l'impasto idruri troppo. Ideale per pranzi domenicali in famiglia, perché il tempo di preparazione consente conversazione e la cottura è rapidissima. Se hai ospiti annuncia che servirai pasta fresca fatta a mano: il gesto ha sempre valore.

Domande frequenti

  • Posso usare solo farina integrale? Sì, ma il piatto perde l'eleganza visiva (color marrone invece che avorio) e l'impasto diventa più granuloso. Meglio fare una miscela 50 e 50 con farina tipo 0 e aumentare leggermente l'acqua.
  • L'impasto rimane appiccaticcio, cosa faccio? Non aggiungere subito più farina. Continua a lavorare con le mani bagnate leggermente di acqua fredda, oppure lascia riposare 10 minuti coperto: l'umidità si ridistribuisce e diventa più gestibile.
  • Come faccio a sapere se la pasta è cotta al dente? Assaggia un pezzo dopo 3 minuti di cottura. Deve avere una leggera resistenza tra i denti, non essere morbido e pastoso. Se affonda nell'acqua è cotto.
  • Devo asciugare completamente i maccarruni prima di cucerli? No. Un'asciugatura parziale di 15-20 minuti basta. Se asciughi troppo l'impasto interno rimane umido mentre la superficie si spacca.
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