Maccarruni con le melanzane

Ingredienti
| 320 g | pasta rigatoni o maccarroni |
| 600 g | melanzane fresche |
| 400 g | pomodori pelati in lattina |
| 3 spicchi | aglio |
| 6-7 foglie | basilico fresco |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | sale grosso |
| 1 macinata | pepe nero |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 3,2 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 13,8 g | Carboidrati |
| 2,8 g | di cui zuccheri |
| 2,6 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Gusto
Il sapore è equilibrato tra il dolce leggero della melanzana e l'acidità corretta del pomodoro. La melanzana in bocca è morbida ma non disfatta, con quel retrogusto leggermente affumicato che ha quando si rosola bene in padella. L'aglio non deve essere mai bruciato, altrimenti il piatto diventa amaro. La pasta, se scotta appena un minuto prima dell'al dente, assorbe il sugo naturalmente. Tradizionalmente si serve caldo, in un piatto fondo, spolverato di parmigiano reggiano solo se lo gradisci, anche se la ricetta più sincera non lo richiede.
Benessere
- La melanzana contiene fibre solubili che aiutano la digestione e una piccola quota di proteine vegetali, circa 1,2 grammi per 100 grammi di melanzana cruda, che in cottura si concentrano leggermente.
- Potassio e magnesio sono presenti in buona quantità nella melanzana, minerali utili per il lavoro muscolare e il corretto funzionamento del cuore, soprattutto se combinati con la pasta integrale.
- Questo piatto è facilmente digeribile perché la melanzana, una volta ammorbidita in cottura, non appesantisce lo stomaco; la pasta rigatoni trattiene bene il sugo e rende il piatto saziante senza essere pesante.
- La melanzana contiene nasunina, un composto antiossidante della buccia viola che in piccola quantità resta anche in cottura e protegge le cellule dall'ossidazione precoce.
- Per un pasto equilibrato, accompagna i maccarruni con una verdura di contorno a foglia cruda, come rucola o insalata verde, o una semplice caprese, per aumentare i sali minerali e la freschezza.
- Falso mito da sfatare: le melanzane non assorbono chissà quante calorie dall'olio in cottura se le cuoci correttamente. Il segreto è non aggiungere l'olio freddo, ma scaldarlo ben bene in padella prima di versare le melanzane tagliate. La melanzana ha una struttura che si sigilla subito al caldo, intrappolando meno grasso di quanto si pensi. Se vuoi controllare ancora meglio le calorie, puoi anche passarle velocemente al forno a 180 gradi anziché in padella, ottenendo un risultato molto simile con meno olio.
L'errore da non fare
L'errore più comune è togliere la melanzana dalla padella dopo averla rosolata, metterla da parte e poi aggiungerla al sugo quando è ormai fredda. La melanzana se sottocotta e poi riscaldata diventa muscolosa e perde il gusto. Invece deve rimanere nella padella calda gli ultimi 3 minuti di sugo affinché assorba il sapore del pomodoro e dell'aglio stando ancora morbida. L'altro errore frequente è non asciugare bene le melanzane dopo averle tagliate: se sono bagnate, rilasciano acqua in padella e si vaporizzano anziché rosolarsi, diventando molle senza il colore.
I nostri consigli
- Se avanzi, conserva i maccarruni in frigorifero in un contenitore chiuso per 2 giorni al massimo. Non scongela a temperature ambiente ma metti direttamente nel forno a 160 gradi in una teglia coperta di carta stagnola, aggiungendo 2 cucchiai di acqua, per 12-15 minuti.
- Alcuni preferiscono un aggiunta di peperoncino fresco tritato finissimo, circa mezza cucchiaiata, aggiunto insieme al basilico per dare una nota piccante al piatto. È una variante tradizionale in molte cucine meridionali.
- Se le melanzane sono particolarmente grosse e hanno molti semi, puoi affettarle, salare leggermente le fette e lasciarle riposare 20 minuti. L'eccesso di acqua verrà attirato dalla salsa e potrai tamponare con carta da cucina prima di cuocerle, ottenendo melanzane ancora più saporite.
- Il parmigiano reggiano non è obbligatorio ma se lo gradisci, mantecato a crudo dopo l'impiattamento con la pasta ancora calda, crea una cremosità in più che non guasta affatto.
Quando prepararla
È il piatto ideale da luglio a ottobre, quando le melanzane sono al loro massimo di sapore e di reperibilità. Nei mesi freddi le melanzane invernali hanno consistenza più farinosa e meno gusto. Si prepara benissimo anche in una giornata estiva quando il clima è caldo perché è un primo piatto che non appesantisce e la melanzana ha proprietà rinfrescanti naturali.
Domande frequenti
- Devo friggere le melanzane o posso cuocerle al forno? Puoi cuocerle al forno a 200 gradi per 15 minuti su una teglia con carta da forno, spennellando i dadini con olio prima di infornarli. Il risultato è leggermente meno saporito ma mantiene le proprietà nutritive e riduce l'olio assorbito.
- Le melanzane prima di cuocerle devo salare e farle riposare? Non è strettamente necessario se le melanzane sono fresche e non giganti. Se sono molto grosse e vecchie, il riposo di 20 minuti con sale aiuta a eliminare acqua in eccesso e rende la cottura più veloce.
- Posso usare passata di pomodoro al posto dei pelati? Sì, usane 300 millilitri di passata di buona qualità, è ugualmente valida. I pelati però rimangono più consistenti e regalano pezzetti di pomodoro visibili nel piatto, che è più gradito.
- Quanto basilico devo mettere? 6-7 foglie fresche sono il giusto compromesso. Il basilico non deve sopraffare il gusto della melanzana, ma completarlo. Se lo metti all'inizio della cottura, perde aroma; sempre negli ultimi minuti.


