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Lucanica fritta

Vincenza Bertolino· 13 marzo 2023· 6 min di lettura ·Palermo
Lucanica fritta dorata e croccante nel piatto bianco, con bolla d'olio lucida sulla superficie, contorno di prezzemolo fresco tritato, fondo neutro
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gLucanica fresca
1 litroOlio extravergine di oliva o di arachide
1 pizzicoSale fino
2 spicchiAglio fresco
q.b.Pepe nero macinato al momento
1 mazzettoPrezzemolo fresco (facoltativo)
1Limone non trattato

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
17 gProteine
23 gGrassi
9 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della lucanica
Prendi la lucanica fresca e incidi la pelle in due o tre punti superficiali con la punta di un coltello affilato. Questo permette al calore di penetrare uniformemente e riduce il rischio che scoppi durante la frittura. Non incidere troppo profondamente, bastano un paio di millimetri.
2
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio in un'ampia padella o in una pentola bassa: deve raggiungere circa 4 centimetri di profondità. Riscalda a fuoco medio per 3-4 minuti finché non vedi il filo di fumo leggerissimo salire dalla superficie. Testa la temperatura immergendo un frammento di pane: se lo circonda di bolle subito, l'olio è pronto a circa 170 gradi.
3
Immersione della lucanica
Con cautela, abbassa la lucanica intera nell'olio caldo usando una schiumarola o un mestolo forato. Vai lentamente per evitare spruzzi. La lucanica dovrà stare a contatto con l'olio su tutta la superficie per una cottura uniforme. Se necessario, friggi due lucaniche per volta per non sovraffollare il recipiente.
4
Prima frittura e colore
Lascia friggere per 6-7 minuti senza muovere troppo. Dopo i primi 3 minuti, con la schiumarola solleva dolcemente la lucanica e girale per farla rosolare da entrambi i lati. Il colore dovrà diventare marrone dorato uniforme. Non alzare mai la temperatura del fuoco durante la cottura, altrimenti la pelle scoppia e l'interno rimane crudo.
5
Test di cottura
Quando la superficie è dorata, inserisci la punta di un coltello affilato al centro della lucanica. Se il succo che fuoriesce è trasparente o leggermente lattescente, è cotta. Se è rosa, rimane ancora 2-3 minuti in olio.
6
Scolatura e sgocciolatura
Estrai la lucanica con la schiumarola e adagiala su carta assorbente da cucina per 2-3 minuti. Non usare carta unta, cambiane un pezzo dopo il primo drenaggio. Questo passaggio riduce il contenuto di olio senza compromettere la croccantezza esterna.
7
Impiattamento e finitura
Disponi la lucanica nel piatto caldo subito dopo lo sgocciolamento. Cospargi con un pizzico di sale fino, una macinata di pepe nero fresco e, se desideri, qualche ciuffo di prezzemolo tritato. Servi con fettine sottili di limone fresco a lato. La lucanica deve restare calda e croccante: evita di coprirla con un coperchio finché non è nel piatto.

Gusto

La lucanica fritta ha un sapore salato, speziato e carnoso, con note di pepe nero e finocchietto selvatico se presente nell'impasto. La consistenza è succosa all'interno, con la pelle che scrocchia leggermente sotto i denti. Si serve calda, subito dopo la frittura, e si abbina tradizionalmente a un contorno di verdure crude, insalata fresca o pane casereccio per catturare il grasso di cottura.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggerla a temperatura troppo alta o inserirla in olio non ancora abbastanza caldo. Nel primo caso, la pelle si scurisce rapidamente mentre l'interno rimane quasi crudo e duro. Nel secondo, la lucanica assorbe troppo olio e diventa grassa e molle invece che croccante. Controlla la temperatura con il test del pane: il colore deve svilupparsi gradualmente in 6-7 minuti, non in 3. Un secondo errore è non incidere la pelle: scoppia durante la cottura e il contenuto fuoriesce nell'olio, rovinando sia l'aspetto che il gusto del piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La lucanica fritta si prepara tutto l'anno poiché è un insaccato conservabile. È particolarmente appetibile in autunno e inverno quando l'appetito è più robusto e la stagione fredda rende piacevole mangiare un piatto più sostanzioso. In estate va comunque bene, purché servita con verdure crude abbondanti e bevande fresche, per bilanciarla. Non è legata a ricorrenze specifiche, ma è da sempre un piatto popolare nei giorni di festa di famiglia o di mercato domenicale.

Domande frequenti

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