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Liquore di erbe spontanee

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2015· 6 min di lettura ·Frosinone
Bottiglia di vetro scuro con liquore giallo ambrato, circondata da erbe fresche appena raccolte su tavolo di legno, luce naturale che illumina il colore trasparente del liquore
Preparazione
20 min
Infusione
30-40 giorni
Difficoltà
facile
Resa
750 ml circa
Costo
basso
Stagione
primavera e estate per la raccolta, autunno per il consumo

Ingredienti

500 mlAlcol a 40 gradi (vodka, acquavite, o alcol neutro diluito)
20 gErbe spontanee fresche e pulite (melissa, menta, artemisia, assenzio selvatico, salvia, assenzio romano)
100 gMiele d'acacia o zucchero di canna
250 mlAcqua filtrata o distillata
3-4Chiodi di garofano
1Stecca di cannella (2-3 cm)
1Stella di anice

Valori nutrizionali

75 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Raccogliere e pulire le erbe
Raccogli le erbe spontanee in una giornata asciutta, lontano da strade trafficate. Scegli melissa, menta piperina, artemisia, assenzio selvatico o salvia selvatica, a seconda di ciò che trovi nei prati. Sciacqua delicatamente sotto acqua fredda e asciuga con un panno pulito. Lascia appassire le erbe per 1-2 ore in un luogo arieggiato, in modo che perdano l'umidità in eccesso ma rimangono ancora fragranti.
2
Tritare e preparare il contenitore
Trittutra leggermente le erbe asciutte con le mani in modo da rompere leggermente le foglie, senza ridurle in polvere. Prepara un barattolo di vetro scuro da 1 litro, perfettamente pulito e asciutto, o una bottiglia di vetro scuro con tappo ermetico. Inserisci dentro le erbe tritate, i chiodi di garofano, la stecca di cannella e la stella di anice.
3
Versare l'alcol e l'acqua
Versa l'alcol a 40 gradi sul composto di erbe e spezie, riempiendo il barattolo per tre quarti circa. Aggiungi l'acqua filtrata, che diluisce leggermente l'alcol puro e facilita l'estrazione dei principi attivi. Mescola bene per due minuti con un cucchiaio pulito, assicurandoti che tutte le erbe siano immerse.
4
Chiudere e lasciare in infusione
Chiudi il barattolo con il tappo ermetico. Conservalo in un luogo fresco, asciutto e buio, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. La temperatura ideale è tra i 15 e i 18 gradi. Lascia in infusione per 30-40 giorni. Ogni 3-4 giorni, apri il barattolo e agita leggermente il contenuto per favorire l'estrazione degli aromi.
5
Preparare lo sciroppo di miele
Dopo 35 giorni, prepara lo sciroppo: versa il miele in un pentolino, aggiungi l'acqua filtrata e scaldala a fuoco basso per 5 minuti, mescolando fino a ottenere una soluzione omogenea. Non deve mai bollire. Lascia raffreddare completamente il sciroppo.
6
Filtrare il liquore
Passato il tempo di infusione, filtra il contenuto del barattolo attraverso un colino a maglie fitte o una garza sterilizzata, raccogliendo il liquore in una bottiglia pulita. Spremi leggermente le erbe residue per estrarre gli ultimi liquori, poi scarta il materiale solido. Il liquore deve essere limpido e di colore ambrato.
7
Aggiungere lo sciroppo e imbottigliare
Versa lo sciroppo di miele raffreddato nel liquore filtrato e mescola bene per alcuni minuti. Se desideri un gusto meno dolce, puoi ridurre la quantità di miele a 70-80 g. Travasalo in bottiglie scure di vetro, chiudile ermeticamente e etichetta con la data. Il liquore è pronto da bere subito, ma il gusto migliora dopo 10-15 giorni di ulteriore riposo in cantina o in frigorifero.

Gusto

Il sapore è complesso e varia secondo le erbe scelte: se si usa la melissa prevale una nota fresca e leggermente dolce, se si aggiunge l'artemisia emerge una punta più amara e tonica. L'assenzio selvatico dona profondità, mentre la menta piperina aggiunge freschezza. Il liquore digestivo tradizionale ha un retrogusto caldo e un'amarezza contenuta che invita a sorsi piccoli. Si serve freddo dal frigorifero o a temperatura ambiente, mai caldo.

Benessere

  • Le erbe spontanee come melissa, menta e artemisia contengono oli essenziali naturali che favoriscono la digestione: un'assunzione moderata (20-30 ml a fine pasto) è tradizionalmente consigliata dopo i cibi pesanti.
  • Queste erbe apportano magnesio e potassio in quantità minore rispetto alle verdure, ma presenti; il magnesio aiuta la funzione muscolare intestinale.
  • Un liquore di erbe è di per sé una bevanda leggera, priva di fibre e adatta in piccole dosi; non sazia, serve come digestivo, non come bevanda principale.
  • L'infusione in alcol estrae i principi attivi delle piante e permette una conservazione naturale, senza bisogno di conservanti artificiali.
  • Un bicchierino dopo cena, se consumato occasionalmente, si integra bene in una serata conviviale; non ha bisogno di essere accompagnato da cibo, anzi è preferibile a stomaco già pieno.
  • Falso mito da sfatare: No, il liquore di erbe non cura il fegato. Alcune erbe come il carciofo selvatico hanno una tradizione popolare legata al benessere digestivo, ma nessun liquore casalingo sostituisce cure mediche. Se hai problemi di digestione o fegato, consulta il tuo medico. Il consumo responsabile è moderato: non superare i 30-40 ml al giorno, e astenersi in gravidanza, durante l'allattamento e se assumi farmaci specifici.

L'errore da non fare

Non raccogliere erbe spontanee senza esserne sicuro: il rischio di confondere piante commestibili con piante tossiche è reale. Se non conosci bene le erbe, chiedi aiuto a un esperto di botanica locale o procuratele da fonti certificate. Evita anche di usare erbe raccolte lungo strade trafficate, dove le radici hanno assorbito inquinanti. Un altro errore comune è aggiungere lo sciroppo di miele prima della filtrazione: i solidi residui fermenterebbero nello sciroppo stesso.

I nostri consigli

  • Conserva il liquore in bottiglie scure ben tappate, in cantina o in un mobile buio della cucina. A temperatura ambiente e lontano dalla luce, si mantiene per 12-18 mesi. Se lo tengono in frigorifero, la conservazione è più lunga e il sapore rimane più fresco.
  • Se non conosci le erbe spontanee, puoi acquistarle già essiccate da erboristerie affidabili: usane 15-18 g per questa ricetta, procedendo allo stesso modo.
  • Varia le erbe secondo la stagione e i tuoi gusti: solo melissa per un liquore delicato, artemisia e assenzio per uno più amaro e tonico, menta piperina per uno più fresco.
  • Servi il liquore in bicchierini piccoli, freddo dal frigorifero, dopo il pasto: 20-30 ml per volta. È una tradizione italiana perfetta per chiudere una cena in famiglia.

Quando prepararla

Raccogli le erbe spontanee tra maggio e luglio, quando sono in piena vegetazione e ricche di aromi naturali. Prepara l'infusione da giugno in poi, in modo che sia pronta per agosto-settembre, o anche per i mesi invernali come digestivo festivo. La raccolta fatta nei giorni asciutti, al mattino dopo che la rugiada è evaporata, garantisce la miglior qualità aromatica delle erbe.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe secche già comprate? Sì, le erbe essiccate di buona qualità da erboristerie sono sicure e comode. Usa quantità minore rispetto a quelle fresche, circa 15 g invece di 20 g, perché la disidratazione concentra i sapori.
  • Che alcol scelgo: vodka, rum o acquavite? Va bene qualsiasi alcol a 40 gradi incolore e dal gusto neutro. La vodka è la scelta più comune perché non aggiunge sapori propri. Evita gli alcolici troppo forti (oltre 50 gradi) che bruciano i sapori delicati delle erbe.
  • Posso non aggiungere il miele? Sì, puoi ottenere un liquore amaro e tonico saltando il miele e lo sciroppo: il risultato è più erbaceo e meno dolce, adatto a chi preferisce i sapori decisi. Il liquore si conserva comunque bene.
  • Come riconosco un'artemisia selvatica vera? L'artemisia ha foglie molto fini e fragranti, di colore verde grigio, e un aroma intenso quando le sfreghi tra le dita. Se non sei certo, non usarla: meglio affidarsi a melissa e menta, che sono più facili da identificare.
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