
| 500 ml | Alcol a 40 gradi (vodka, acquavite, o alcol neutro diluito) |
| 20 g | Erbe spontanee fresche e pulite (melissa, menta, artemisia, assenzio selvatico, salvia, assenzio romano) |
| 100 g | Miele d'acacia o zucchero di canna |
| 250 ml | Acqua filtrata o distillata |
| 3-4 | Chiodi di garofano |
| 1 | Stecca di cannella (2-3 cm) |
| 1 | Stella di anice |
| 75 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Il sapore è complesso e varia secondo le erbe scelte: se si usa la melissa prevale una nota fresca e leggermente dolce, se si aggiunge l'artemisia emerge una punta più amara e tonica. L'assenzio selvatico dona profondità, mentre la menta piperina aggiunge freschezza. Il liquore digestivo tradizionale ha un retrogusto caldo e un'amarezza contenuta che invita a sorsi piccoli. Si serve freddo dal frigorifero o a temperatura ambiente, mai caldo.
Non raccogliere erbe spontanee senza esserne sicuro: il rischio di confondere piante commestibili con piante tossiche è reale. Se non conosci bene le erbe, chiedi aiuto a un esperto di botanica locale o procuratele da fonti certificate. Evita anche di usare erbe raccolte lungo strade trafficate, dove le radici hanno assorbito inquinanti. Un altro errore comune è aggiungere lo sciroppo di miele prima della filtrazione: i solidi residui fermenterebbero nello sciroppo stesso.
Raccogli le erbe spontanee tra maggio e luglio, quando sono in piena vegetazione e ricche di aromi naturali. Prepara l'infusione da giugno in poi, in modo che sia pronta per agosto-settembre, o anche per i mesi invernali come digestivo festivo. La raccolta fatta nei giorni asciutti, al mattino dopo che la rugiada è evaporata, garantisce la miglior qualità aromatica delle erbe.