Ingredienti
| 750 ml | Alcol etilico puro a 95 gradi |
| 250 ml | Acqua filtrata o distillata |
| 80 g | Zucchero di canna |
| 20 g | Melissa fresca |
| 15 g | Menta selvatica fresca |
| 10 g | Finocchiello fresco (o semi di finocchio) |
| 5 g | Artemisia o assenzio minore fresco |
| 2-3 | Chiodi di garofano (opzionale) |
Valori nutrizionali
| 76 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 7 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Scegli e prepara le erbe
Raccogli le erbe selvatiche al mattino presto, prima che il sole sia al culmine, quando gli oli essenziali sono pieni di forza. Puliscile delicatamente con un panno umido senza lavarle, per non diluire i principi attivi. Se raccolte da zone note e pulite, puoi usarle intere; altrimenti strappa le foglie dai gambi principali. Stacca bene lo sporco di terra.
2
Prepara il contenitore
Usa una bottiglia di vetro da 1 litro con tappo in sughero o plastica alimentare, perfettamente pulita e asciutta. Il vetro scuro protegge la ricetta dalla luce. Se non hai una bottiglia con chiusura ermetica, puoi usare un barattolo da conserva con coperchio.
3
Assembla l'infusione
Versa i 750 ml di alcol a 95 gradi nella bottiglia. Aggiungi le erbe fresche intere, i chiodi di garofano se usi, e tappa bene. Etichetta con il nome e la data di inizio. Conserva in un luogo fresco, buio, a temperatura costante tra i 15 e i 20 gradi (non al sole, non vicino a fonti di calore). L'alcol concentrato estrae lentamente i profumi.
4
Controlla e attendi
Ogni 7 giorni agita leggermente la bottiglia per accelerare l'estrazione. Dopo 30-40 giorni il colore sarà ambrato e il profumo intenso. Assaggia una goccia: deve sapere decisamente di erbe, caldo e leggermente amaro. Se non è abbastanza intenso, attendi altri 7-10 giorni.
5
Filtra l'infusione
Prepara un passino a maglie fini o una garza pulita. Versa lentamente il liquore in un recipiente di vetro, fermando i rametti. Filtra una seconda volta attraverso carta da cucina bagnata, per ottenere un liquore cristallino senza particelle. Questo passaggio richiede 2-3 minuti per ogni versata.
6
Prepara lo sciroppo di dolcificazione
In un pentolino versa 250 ml di acqua e scalda fino a 60-70 gradi (non far bollire). Sciogli 80 grammi di zucchero di canna, mescola fino a completo scioglimento. Lascia raffreddare il sciroppo a temperatura ambiente. Lo zucchero conferisce rotondità e dolcezza al sapore aspro dell'alcol puro.
7
Mescola e riposa
Versa il liquore filtrato in una bottiglia pulita di vetro scuro. Aggiungi lentamente lo sciroppo raffreddato, mescolando con un cucchiaio di vetro per 1 minuto. Il liquore finale avrà una concentrazione alcolica di circa 40 gradi. Tappa bene e etichetta con il nome e la data di fine preparazione. Lascia riposare altri 7-10 giorni in luogo fresco e buio prima di servire, per far amalgamare i sapori.
Gusto
Il sapore è caldo e leggermente dolce, mai stucchevole se il dosaggio dello zucchero è controllato. L'alcol fornisce una piccante finale sulla lingua che si attenua dopo alcuni secondi. Le erbe selvatiche conferiscono note aromatiche complesse: il finocchiello dà una punta di anice, la melissa una freschezza mentolata, l'artemisia un retrogusto amarognolo. Si beve dopo i pasti, in bicchierini da 20-30 millilitri, come digestivo naturale.
Benessere
- Le erbe selvatiche come melissa, menta e finocchiello contengono oli essenziali con proprietà carminative, utili a ridurre gonfiore addominale dopo i pasti.
- Potassio, magnesio e calcio sono presenti nelle foglie fresche delle erbe, anche se in piccole quantità considerando il volume di consumo di un digestivo.
- Un bicchierino di liquore dopo cena, grazie alla sua natura alcolica e amara, stimola i succhi gastrici senza appesantire lo stomaco.
- L'infusione a freddo con alcol a 40 gradi conserva intatti gli oli volatili delle piante, che nella distillazione si perdono parzialmente.
- Il liquore si abbina bene alla fine di un pasto ricco di grassi o di piatti elaborati, da solo o in un caffè.
- Falso mito da sfatare: Il liquore di erbe non è una medicina e non cura digestione lenta o gastrite. È una bevanda digestiva che può aiutare il confort dopo mangiato, ma chi soffre di disturbi gastrici cronici non deve berlo senza chiedere al medico. L'alcol, anche moderato, rimane controindicato in gravidanza, allattamento e per chi non deve assumere bevande alcoliche per motivi di salute.
L'errore da non fare
Non usare alcol a concentrazione inferiore a 40 gradi per l'infusione iniziale, perché il rischio di fermentazione aumenta e il liquore diventa torbido in pochi mesi. L'alcol puro a 95 gradi è essenziale come base. Inoltre, non tamponare il coperchio male durante l'infusione: l'aria che entra ossida gli oli essenziali e rovina il profumo. Infine, non filtrare subito dopo i 30 giorni se non sei sicuro che l'infusione sia completa: meglio attendere 40-45 giorni che ottenere un liquore troppo debole e insipido.
I nostri consigli
- Conserva il liquore finito in bottiglia di vetro scuro a temperatura costante tra 10 e 20 gradi, lontano dalla luce diretta. Dura facilmente 1-2 anni senza deterioramento, grazie alla conservante naturale costituita dall'alcol.
- Se preferisci un liquore meno dolce, riduci lo zucchero a 60 grammi. Se lo vuoi più dolce, aggiungi fino a 100 grammi, ma ricorda che troppo zucchero maschera i sapori erbacei.
- Puoi usare solo le erbe che trovi e conosci: assenzio, centaurea minore, camomilla, artemisia, semi di anice. Evita piante tossiche o allergizzanti. Se non sei certo dell'identificazione, non raccogliere.
- Una variante consiste nel maceramento a freddo per 60 giorni invece di 30-40, che produce un liquore ancora più delicato e meno amaro, ideale per chi preferisce profumi sfumati.
Quando prepararla
Il liquore di erbe selvatiche si prepara al meglio da giugno a settembre, quando le piante selvatiche sono rigogliose, fragranti e piene di oli volatili. L'infusione avrà tempo di completarsi prima dell'autunno inoltrato. Se riesci a raccogliere in luglio, il liquore sarà pronto entro settembre, proprio quando il clima fresco aiuta la conservazione.
Domande frequenti
- Posso usare erbe secche invece di fresche? Sì, ma con proporzioni ridotte: usa solo 10-12 grammi totali di erbe secche, perché l'essiccazione concentra gli aromi e 20 grammi di secche sarebbero troppi. L'infusione sarà più rapida, 20-25 giorni.
- Che alcol devo usare se non trovo l'alcol puro a 95 gradi? Puoi usare una bottiglia di vodka o di alcol alimentare a 40 gradi, ma allora aumenta i tempi a 50-60 giorni e il risultato sarà meno intenso. L'alcol puro rimane la scelta migliore per un'estrazione completa e rapida.
- Il liquore torbido dopo alcuni mesi è rovinato? Una leggera torbidità non significa che il liquore sia cattivo, ma piuttosto che cristalli di zucchero o residi si sono depositati. Filtra di nuovo e il problema sarà risolto. Se il liquore emana odore di aceto, allora è fermentato e va buttato.
- Posso bere il liquore subito dopo la filtrazione? Tecnicamente sì, ma è meglio attendere 10 giorni dopo il mix con lo sciroppo per lasciare che i sapori si stabilizzino e si armonizzino pienamente.