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Lardo di colonnata conservato

Vincenza Bertolino· 26 marzo 2018· 6 min di lettura ·Udine
Fette sottili di lardo di colonnata marezzato di bianco e rosa poggiato su un piatto di ceramica bianca, con sfondo di marmo grigio e luce naturale
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gLardo di colonnata DOP già stagionato
1 pezzoPane toscano senza sale
q.b.Pepe nero fresco macinato
2-3 ramettiRosmarino fresco
1 fogliaCarta di beeswax per avvolgere

Valori nutrizionali

680 kcalEnergia
8 gProteine
75 gGrassi
32 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2.5 gSale
Come si prepara
1
Estrai dal contenitore
Togli il lardo di colonnata dal suo recipiente di marmo o terracotta circa 15 minuti prima di servirlo, in modo che raggiunga una temperatura che ne ammorbidisca la consistenza. Se è stato refrigerato, portalo a temperatura ambiente.
2
Taglia a fette
Utilizza un coltello ben affilato, inumidito in acqua tiepida, e affetta il lardo con movimenti decisi ma delicati. Le fette devono essere sottili, circa 2-3 millimetri, quasi traslucide ai bordi.
3
Disponi nel piatto
Poggia le fette leggermente sovrapposte su un piatto di ceramica bianca o terracotta, in modo che si lascino ammirare. Non accalcarle: il lardo deve respirare.
4
Aggiungi rosmarino
Stacca qualche fogliolina di rosmarino fresco e spargila sulle fette, oppure posa il rametto intero di lato al piatto come decorazione e aromatico.
5
Pepa al momento
Maci del pepe nero fresco direttamente sopra le fette al momento di servire: il pepe non deve stare a lungo a contatto con il grasso, altrimenti perde il suo profumo pungente.
6
Servi con pane
Accompagna con fette di pane toscano, magari tostate leggermente. Ogni commensale potrà caricare il pane con una o due fette di lardo, creando il classico crostino.
7
Richiudi il blocco
Dopo il servizio, avvolgi immediatamente il pezzo di lardo rimasto in carta di beeswax o carta da forno e riposizionalo nel suo marmo o in un contenitore sigillato. Ritorna subito in dispensa: il contatto con l'aria ossida il grasso.

Gusto

Il sapore del lardo di colonnata è salato, profondo, con una nota aromatica che ricorda le spezie della salamoia: rosmarino, aglio, pepe. La consistenza che scioglie in bocca a temperatura ambiente lo rende perfetto da mangiare da solo, magari su un pezzo di pane toscano senza sale, oppure affettato sottile come accompagnamento a un vino bianco secco o a una birra pale ale. La tradizione lo vuole servito semplice, senza contorni, perché il protagonista deve rimanere lui: il grasso della spalla del maiale, stagionato in salamoia naturale dentro il marmo di Carrara.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il lardo di colonnata in frigorifero se non strettamente necessario, e comunque non per lunghi periodi. Il freddo indurisce il grasso e lo rende gommoso, oltre a fargli perdere la fragranza della salamoia. Se devi refrigerarlo in estate per più di tre settimane, assicurati che sia sempre sigillato e riporta alla temperatura ambiente almeno un'ora prima di affettarlo. Un altro errore comune è lasciare il lardo esposto all'aria in un piatto coperto di carta: l'ossidazione fa ingiallire la superficie e sviluppa un gusto rancido. Il marmo originale, o un contenitore di terracotta ben chiuso, rimangono i migliori alleati.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il lardo di colonnata si mangia tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in inverno come antipasto caldo in tavola, quando il contrasto tra il freddo esterno e il cibo grasso genera comfort. In estate, è comunque presente negli antipasti freddi, magari affettato insieme a melone o fichi. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma è un alimento da avere sempre in dispensa, prontissimo da tirare fuori quando arrivano ospiti o quando serve un'aperitivo veloce con pane e vino.

Domande frequenti

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