Ingredienti
| 300 g | Lardo di colonnata DOP già stagionato |
| 1 pezzo | Pane toscano senza sale |
| q.b. | Pepe nero fresco macinato |
| 2-3 rametti | Rosmarino fresco |
| 1 foglia | Carta di beeswax per avvolgere |
Valori nutrizionali
| 680 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 75 g | Grassi |
| 32 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2.5 g | Sale |
Come si prepara
1
Estrai dal contenitore
Togli il lardo di colonnata dal suo recipiente di marmo o terracotta circa 15 minuti prima di servirlo, in modo che raggiunga una temperatura che ne ammorbidisca la consistenza. Se è stato refrigerato, portalo a temperatura ambiente.
2
Taglia a fette
Utilizza un coltello ben affilato, inumidito in acqua tiepida, e affetta il lardo con movimenti decisi ma delicati. Le fette devono essere sottili, circa 2-3 millimetri, quasi traslucide ai bordi.
3
Disponi nel piatto
Poggia le fette leggermente sovrapposte su un piatto di ceramica bianca o terracotta, in modo che si lascino ammirare. Non accalcarle: il lardo deve respirare.
4
Aggiungi rosmarino
Stacca qualche fogliolina di rosmarino fresco e spargila sulle fette, oppure posa il rametto intero di lato al piatto come decorazione e aromatico.
5
Pepa al momento
Maci del pepe nero fresco direttamente sopra le fette al momento di servire: il pepe non deve stare a lungo a contatto con il grasso, altrimenti perde il suo profumo pungente.
6
Servi con pane
Accompagna con fette di pane toscano, magari tostate leggermente. Ogni commensale potrà caricare il pane con una o due fette di lardo, creando il classico crostino.
7
Richiudi il blocco
Dopo il servizio, avvolgi immediatamente il pezzo di lardo rimasto in carta di beeswax o carta da forno e riposizionalo nel suo marmo o in un contenitore sigillato. Ritorna subito in dispensa: il contatto con l'aria ossida il grasso.
Gusto
Il sapore del lardo di colonnata è salato, profondo, con una nota aromatica che ricorda le spezie della salamoia: rosmarino, aglio, pepe. La consistenza che scioglie in bocca a temperatura ambiente lo rende perfetto da mangiare da solo, magari su un pezzo di pane toscano senza sale, oppure affettato sottile come accompagnamento a un vino bianco secco o a una birra pale ale. La tradizione lo vuole servito semplice, senza contorni, perché il protagonista deve rimanere lui: il grasso della spalla del maiale, stagionato in salamoia naturale dentro il marmo di Carrara.
Benessere
- Il lardo di colonnata è grasso di suino puro, prevalentemente acidi grassi insaturi: contiene circa il 36% di grassi monoinsaturi, che non alzano il colesterolo cattivo come i saturi.
- Apporta vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina, fondamentali per il metabolismo energetico e il sistema nervoso.
- È un cibo sostanzioso: una porzione di 30 grammi sazia facilmente e fornisce circa 270 calorie, per cui una piccola fetta è sufficiente come antipasto o stuzzichino.
- La salamoia con cui è conservato - sale, spezie, aglio - non aggiunge conservanti chimici: il sale naturale è il vero conservante, un metodo usato da secoli.
- Per un pasto equilibrato, abbinalo a pane integrale, verdure crude o fermentate, e un vino bianco: il contrasto tra il grasso e l'acidità del vino aiuta la digestione.
- Falso mito da sfatare: il lardo non è un cibo da evitare completamente per il colesterolo. Una porzione piccola e occasionale di lardo di colonnata stagionato è parte della cucina mediterranea e non aumenta significativamente il colesterolo se il consumo complessivo di grassi saturi rimane entro i limiti consigliati. Le persone con familiarità per malattie cardiovascolari dovrebbero comunque limitare le porzioni e consultare un medico per abitudini alimentari personalizzate.
L'errore da non fare
Non conservare il lardo di colonnata in frigorifero se non strettamente necessario, e comunque non per lunghi periodi. Il freddo indurisce il grasso e lo rende gommoso, oltre a fargli perdere la fragranza della salamoia. Se devi refrigerarlo in estate per più di tre settimane, assicurati che sia sempre sigillato e riporta alla temperatura ambiente almeno un'ora prima di affettarlo. Un altro errore comune è lasciare il lardo esposto all'aria in un piatto coperto di carta: l'ossidazione fa ingiallire la superficie e sviluppa un gusto rancido. Il marmo originale, o un contenitore di terracotta ben chiuso, rimangono i migliori alleati.
I nostri consigli
- Conserva il lardo di colonnata in dispensa, al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore, a una temperatura tra i 15 e i 18 gradi. In queste condizioni dura 6-8 mesi senza problemi. Se la casa è molto calda d'estate, può stare in frigorifero nel ripiano meno freddo, sempre ben coperto.
- Se il lardo è acquistato sfuso e non in marmo, trasferiscilo subito in un contenitore di terracotta o vetro con un coperchio ben aderente, oppure avvolgilo con cura in carta di beeswax. Cambia la carta ogni volta che lo usi.
- Una volta affettato, il lardo dura 3-4 giorni in frigorifero ben protetto dalla luce. Meglio però affettare solo quanto serve al momento e consumarlo subito: il sapore è più vivo e il profumo intatto.
- Abbinalo a vini bianchi secchi toscani, a una birra chiara, o a un vermouth secco. Sui formaggi freschi tipo ricotta o su verdure grigliate è un accompagnamento classico delle osterie di campagna.
- Se il lardo sviluppa una patina rossastra o un odore acido, scartalo: è un segno di ossidazione o fermentazione. Un lardo conservato correttamente rimane pallido, salato e fragrante.
Quando prepararla
Il lardo di colonnata si mangia tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in inverno come antipasto caldo in tavola, quando il contrasto tra il freddo esterno e il cibo grasso genera comfort. In estate, è comunque presente negli antipasti freddi, magari affettato insieme a melone o fichi. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma è un alimento da avere sempre in dispensa, prontissimo da tirare fuori quando arrivano ospiti o quando serve un'aperitivo veloce con pane e vino.
Domande frequenti
- Quanto dura il lardo di colonnata in dispensa? Se conservato correttamente nel marmo o in contenitore sigillato, dura 6-8 mesi. Una volta affettato, i pezzi rimasti durano 3-4 giorni in frigorifero ben protetti.
- Posso congelare il lardo di colonnata? Sì, ma non è consigliato. Il congelamento altera la consistenza cremosa e il profumo della salamoia. Se proprio necessario, avvolgilo bene in carta di beeswax e congela fino a 2 mesi, poi scongela lentamente in frigorifero.
- Il lardo di colonnata ha la data di scadenza? I prodotti DOP confezionati hanno una data di consumo consigliato, di solito 12 mesi dalla produzione. Se comprato sfuso, la conservazione dipende dalle condizioni di dispensa: il sale naturale ne prolunga la vita indefinitamente, purché rimanga sigillato e lontano da luce e umidità eccessiva.
- Se noto una patina bianca sulle fette, è ancora buono? Una patina bianca leggera e uniforme può essere solo cristalli di sale superficiali, perfettamente normali. Se è spessa, irregolare o ha odore strano, meglio non consumarlo.
- Come faccio a riconoscere un lardo di colonnata autentico? Deve essere stagionato almeno 6 mesi, provenire da maiale italiano, contenere solo sale, spezie e aghi di rosmarino nella salamoia. La texture deve essere morbida ma compatta, il colore bianco avorio con striature rosate, il profumo caldo e speziato.