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Interiora fritta

Vincenza Bertolino· 1 ottobre 2022· 6 min di lettura ·Agrigento
Piatto bianco con interiora fritta dorate e croccanti, tagliate in strisce, guarnite con limone fresco e prezzemolo verde, contorno di patate paglia croccanti
Preparazione
20 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

600 gfegato di vitello, pulito
200 grognone di vitello, ripulito e privato della membrana
100 gfarina 00
2uova intere
80 gpangrattato fine
1 litroolio di arachide per friggere
1limone
sale finoquanto basta
pepe nero macinatoquanto basta

Valori nutrizionali

220kcal Energia
24g Proteine
13g Grassi
5g di cui saturi
5g Carboidrati
0,2g di cui zuccheri
0g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Pulizia delle interiora
Sciacqua fegato e rognone sotto acqua fredda corrente. Immergi in una ciotola d'acqua fredda con il succo di mezzo limone per 30 minuti. Cambia l'acqua almeno due volte. Togli la membrana esterna del rognone, raschiandola con un coltello. Asciuga molto bene con carta assorbente, tamponando più volte.
2
Taglio e marinatura
Taglia il fegato e il rognone in strisce spesse circa un dito e mezzo. Distribuisci su un piatto, cospargi di sale fino e pepe nero macinato su entrambi i lati. Lascia riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Questo consente ai condimenti di penetrare e all'umidità superficiale di evaporare leggermente.
3
Preparazione della panatura
Metti la farina in un piatto, le uova leggermente sbattute in un secondo piatto fondo, il pangrattato in un terzo piatto. Ordina i tre piatti da sinistra a destra davanti a te. La panatura tripla crea una crosta compatta che protegge l'interno dalla frittura eccessiva.
4
Panatura delle strisce
Passa ogni striscia nella farina, scrolla l'eccesso. Immergila nell'uovo, facendola scorrere velocemente. Trasferiscila nel pangrattato, premendo leggermente per far aderire bene su entrambi i lati. Appoggia su un piatto pulito e lascia riposare 3 minuti. La panatura si assesterà meglio se aspetti un po'.
5
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio in una pentola bassa e larga, riempi fino a 5-6 centimetri di profondità. Scalda a 175 gradi. Se non hai un termometro, testa immergendo una piccola mollica di pane: deve dorare in 30 secondi circa. Un olio troppo freddo rende la frittura unta, troppo caldo brucia la panatura lasciando il centro crudo.
6
Frittura
Immergi le strisce in olio caldo uno o due pezzi alla volta, senza affollare la pentola. Friggono in 3-4 minuti per lato. Gioca loro sopra per evitare che si tocchino e per assicurare una cottura uniforme. Quando diventano dorate, trasferiscile su carta assorbente usando una schiumarola forata.
7
Rifinitura e presentazione
Appena tutte le strisce sono fritte, disponile su un piatto caldo. Cospargi con un pizzico di sale finissimo, circonda con limone fresco tagliato a spicchi. Se lo desideri, aggiungi una manciata di prezzemolo fresco tritato grossolanamente. Servi immediatamente, ancora croccanti.

Gusto

Il sapore è deciso, profondo, una nota ferrica che caratterizza il fegato viene smorzata dalla croccantezza della panatura e dal limone che spremi sopra al momento. Il rognone regala un aroma più delicato, leggermente vegetale. Si mangia calda, appena fritta, accompagnata da patate paglia o insalata semplice con olio e limone. Tradizionalmente si abbina a un vino bianco secco o a una birra chiara, che tagliano bene la richezza della frittura.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene le interiora dopo la pulizia. Se entra umidità nella panatura, l'olio non riesce a formare una crosta croccante e il piatto diventa untuoso. Secondo errore: friggere a temperatura troppo bassa, che rende tutto molle e assorbe olio. Terzo, non pulire bene il rognone togliendo la membrana bianca e il grasso interno: restano sapori sgradevoli che non spariscono nemmeno con la frittura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le interiora fritta si mangia meglio in autunno e inverno, quando il freddo invita a piatti più sostanziosi e la disponibilità di fegato e rognone dal macellaio è migliore. È un piatto classico da cucina tradizionale, poco presente nei menu moderni, ma sempre apprezzato da chi sa riconoscere il valore di questi tagli. Perfetta per un pranzo di famiglia o per riscoprire i classici della cucina casalinga.

Domande frequenti

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