Home · Toscana · contorni

Insalata di puntarelle

Vincenza Bertolino· 9 aprile 2021· 5 min di lettura ·Arezzo
Insalata di puntarelle tagliate sottili e arricciolate, bianche e verdi chiaro, servite in un piatto di ceramica bianca con condimento di olio e gocce di limone, guarnita da un filo d'olio extravergin
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

600 gPuntarelle fresche (cicoria selvatica)
4 filettiAcciughe salate sotto sale
3 spicchiAglio
100 mlOlio extravergine di oliva
1Limone (succo)
Sale fino q.b.Sale
Pepe neroPepe nero macinato

Valori nutrizionali

23 kcalEnergia
2,4 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
2,8 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
1,9 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Pulire le puntarelle
Eliminare le foglie esterne più dure e conservare solo i germogli centrali, più teneri. Lavare con acqua fredda e asciugare bene con carta da cucina.
2
Tagliare e ricciarle
Usando un coltello affilato o una mandolina, tagliare le puntarelle in striscioline finissime, lunghe e sottili. Immergerle in una ciotola d'acqua fredda per 10-15 minuti: le striscioline si arriccieranno naturalmente e diventeranno ancora più croccanti.
3
Preparare il condimento
Sciacquare le acciughe per eliminare l'eccesso di sale e ridurle a piccoli pezzi. In un pentolino, versare l'olio e farvi soffriggere l'aglio affettato sottile a fuoco moderato per 2-3 minuti, finché non profuma ma rimane chiaro.
4
Sciogliere le acciughe
Aggiungere l'acciuga al soffritto di aglio e olio, mescolando bene con un cucchiaio di legno per circa 1 minuto finché il pesce si scioglie completamente e forma un'emulsione liscia.
5
Sgocciolare le puntarelle
Scolare bene l'acqua dalle puntarelle, disponerle in un piatto di servizio e distribuirle in modo ordinato.
6
Condire
Versare il condimento caldo di olio, aglio e acciuga direttamente sulle puntarelle fredde. Aggiungere il succo di limone, una piccola manata di sale e pepe macinato. Mescolare velocemente con due forchette, senza schiacciare la verdura.
7
Servire subito
Portare in tavola immediatamente, mentre le puntarelle sono ancora croccanti. Eventuali avanzi si consumano entro un'ora.

Gusto

Le puntarelle crude hanno un sapore leggermente dolciastro e amaro, tipico della cicoria. La croccantezza rimane intatta se il taglio è sottile e finissimo. Il condimento a base di aglio trifolato e acciuga sciolti nell'olio caldo dà note salate e umami che bilanciano la naturale amarezza della verdura. Si serve fredda, subito dopo aver condito, per mantenere la croccantezza massima. L'abbinamento tradizionale è con pane rustico tostato leggermente, che assorbe il condimento.

Benessere

  • Le puntarelle sono infiorescenze della cicoria selvatica, ricche di fibre solubili e insolubili che favoriscono la regolarità intestinale.
  • Contengono vitamina K in quantità significativa, importante per la coagulazione sanguigna e la salute delle ossa.
  • Apportano minerali come potassio, ferro e magnesio, essenziali per il metabolismo e l'energia muscolare.
  • È un piatto con pochissime calorie e molto saziante grazie alla fibra: circa 20-25 kcal per 100 grammi di verdura cruda.
  • Si abbina bene a piatti di pesce, carni bianche o legumi per un pasto proteico e equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che le verdure amare, come la cicoria, irritino lo stomaco. In realtà, se consumate crude e non in eccesso, sono digeribili e benefiche per il fegato. Solo chi ha gastrite acuta dovrebbe limitarle o consultare il medico, ma per la popolazione generale sono sicure e salutari.

L'errore da non fare

Non tagliare le puntarelle abbastanza sottili: le striscioline grosse rimangono gommose e perdono la caratteristica croccantezza che rende speciale questo piatto. Un altro errore frequente è non farle riposare in acqua fredda: senza questo passaggio rimangono dritte e meno appetitose, mentre l'acqua fredda le fa arricciar perfettamente. Infine, non condire subito prima di servire: se passano più di pochi minuti, le puntarelle perdono colpo e l'olio si separa.

I nostri consigli

  • Se le acciughe sotto sale sono molto salate, sciacquarle bene e farle ammollare leggermente in acqua tiepida per 5 minuti prima di usarle, per non rischiare un condimento troppo salato.
  • Le puntarelle fresche si trovano soprattutto da novembre a marzo. Se non disponibili, è possibile usare cicoria selvatica giovane o anche radicchio rosso tagliato sottilissimo, anche se il sapore non sarà identico.
  • Per una versione più ricca, accompagnare con crostini di pane abbrustolito strofinati con aglio: assorbono perfettamente il condimento e danno più struttura al piatto.
  • Conservare le puntarelle pulite e non ancora tagliate in frigorifero in un sacchetto di carta umida per 2-3 giorni al massimo. Una volta tagliate, consumarle lo stesso giorno.

Quando prepararla

L'insalata di puntarelle è un piatto invernale per eccellenza: le puntarelle raggiungono la migliore qualità e il massimo della tenerezza da novembre fino a marzo, quando il freddo stimola la dolcezza naturale della verdura. È perfetta come contorno leggero per cene autunnali e invernali, soprattutto dopo piatti più sostanziosi. Prepararla quando si ospitano persone è sempre una scelta elegante e genuina.

Domande frequenti

  • Dove trovo le puntarelle se non vivo in una zona dove si coltivano? Molti mercati rionali e negozi di verdure biologiche iniziano a proporle anche fuori dal Lazio, specialmente nei mesi invernali. In alternativa, contattare produttori locali o consultare i listini dei mercati ortofrutticoli di zona.
  • Posso fare le puntarelle in anticipo e conservarle condite? No: il condimento caldo ammorbidisce rapidamente la verdura cruda. Meglio preparare il condimento in anticipo e le puntarelle tagliate e ricciate, poi unire subito prima di servire.
  • Se non ho le acciughe, con cosa posso sostituirle? Si può usare un cucchiaino di pasta d'acciuga diluita nell'olio, oppure omettere del tutto e aggiungere più limone e un pizzico di sale. Il piatto cambia, ma rimane buono.
  • Le puntarelle crude sono digeribili? Sì, sono molto digeribili se mangiate lentamente e masticate bene. La loro ricchezza di fibre e l'assenza di grassi le rende leggere e salutari per la maggior parte delle persone.
Altre ricette · Toscana