Ingredienti
| 500 g | Indivia bianca fresca |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| 1 | Limone non trattato |
| Sale fino | quanto basta |
| Pepe nero macinato fresco | quanto basta |
| 30 g | Mandorle sbucciate intere |
| Opzionale: 50 g | Parmigiano Reggiano in scaglie |
Valori nutrizionali
| 17 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0,01 g | di cui saturi |
| 3,4 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire l'indivia
Togliete il gambo duro alla base dell'indivia, poi staccate le foglie una per una. Eliminate le foglie esterne se annerite o appassite. Lavate sotto acqua fredda corrente e asciugate delicatamente con carta assorbente o in uno straccio pulito. L'umidità residua rende l'insalata molle.
2
Tagliare sottile
Adagiate le foglie asciutte su un tagliere e tagliatele trasversalmente a striscioline di circa 1 centimetro di larghezza. Lavorate con un coltello affilato per evitare di frantumare le foglie. Se preferite foglie intere, staccatele dal gambo una a una, ma allora condite subito per mantenerle croccanti.
3
Preparare le mandorle
Se usate mandorle intere, tostatele in una padella asciutta a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché iniziano a profumare. Fatele raffreddare su un piatto e poi scheggiatele grossolanamente con le mani.
4
Condire l'indivia
Mettete l'indivia tagliata in un piatto ampio o in una ciotola. Versate l'olio d'oliva a filo, spremete il succo di mezzo limone, aggiungete un pizzico di sale fino e pepe nero macinato fresco. Mescolate bene e delicatamente con le mani o due forchette, per distribuire il condimento uniformemente.
5
Riposare pochi minuti
Lasciate riposare l'insalata al massimo 5 minuti a temperatura ambiente. Se aspettate troppo, le foglie iniziano a appassire. L'indivia deve arrivare in tavola croccante.
6
Impiattare e guarnire
Disponete l'insalata nel piatto di portata o nei piatti singoli. Cospargete con le mandorle tostate scheggiate. Se usate il Parmigiano, grattuggiatelo con una pelapatate in scaglie sottili sopra l'insalata, poco prima di servire.
7
Servire fredda
Portate in tavola subito, rigorosamente fredda. Se l'insalata rimane a temperatura ambiente per più di 10 minuti, perde croccantezza.
Gusto
Il sapore è caratteristicamente amaro, pulito e gradevole, senza essere pungente se l'indivia è fresca e ben conservata. L'amaro si bilancia con l'acidità del limone e la grassezza dell'olio extravergine, che arrotonda il palato. Si serve fredda, come contorno a carni magre o piatti ricchi, oppure come primo piatto leggero accompagnato da pane tostato. L'indivia pulisce la bocca ed è particolarmente gradita dopo piatti sostanziosi.
Benessere
- L'indivia contiene poche calorie, circa 15 per 100 grammi, ma offre buone fibre che aiutano la digestione e il transito intestinale.
- È ricca di potassio, essenziale per l'equilibrio idrico, e di magnesio, utile per il sistema nervoso e muscolare.
- L'amaro caratteristico viene dall'inulina, un carboidrato prebiotico che nutre i batteri benefici dell'intestino e aumenta il senso di sazietà.
- Contiene vitamine del gruppo B e folati, importanti soprattutto per le donne in gravidanza e per le difese immunitarie.
- Per un pasto equilibrato, abbina l'insalata di indivia a una fonte proteica magra come petto di pollo, pesce al forno, oppure a uova sode, e a una fetta di pane integrale.
- Falso mito da sfatare: no, l'indivia non fa male ai reni. È anzi consigliata nelle diete per chi ha problemi renali perché povera di sodio e ricca di potassio, che in quantità moderate supporta la funzione renale. Il suo sapore amaro non ha alcun legame con tossicità.
L'errore da non fare
Non condite l'indivia troppo presto né aggiungete il limone direttamente sulle foglie crude. L'acidità ammorbidisce le foglie in pochi minuti e le rende flaccide. Fate questo solo se preparate l'insalata da mangiare entro 2 minuti. Se invece volete conservarla qualche ora in frigorifero, tenete olio e limone separati in due piccoli contenitori e condite solo al momento di servire.
I nostri consigli
- Scegliete indivia compatta e pesante, con foglie turgide e bianche. Se sente molle al tatto, è vecchia. Conservate in frigorifero nel ripiano delle verdure per 4-5 giorni, avvolta in carta assorbente umida dentro un sacchetto di plastica.
- Potete aggiungere noci tostate, nocciole, o pinoli al posto delle mandorle, a seconda dei gusti. Anche le mele tagliate sottili e snervate al limone si sposano bene con l'amaro dell'indivia.
- Se l'amarognolo dell'indivia vi infastidisce, calmitelo aggiungendo un cucchiaino di miele o un'arancia spremuta invece del limone, oppure mescolate l'indivia con lattuga dolce o rucola in parti uguali.
- L'indivia cotta al forno o in padella con un po' d'olio e aglio è un'ottima variante calda, ma perde la croccantezza che la caratterizza come insalata.
Quando prepararla
L'insalata di indivia è ideale da ottobre a marzo, quando l'indivia è al suo meglio: fresca, croccante e dal prezzo più contenuto. Durante i mesi freddi risulta particolarmente rinfrescante come contorno a piatti invernali sostanziosi, e la sua leggerezza bilancia carne brasata, osso buco o piatti con salse ricche. Evitate di prepararla in estate, quando l'indivia al mercato è stantia e amara in modo sgradevole.
Domande frequenti
- Posso preparare l'insalata di indivia la sera prima? No, perderebbe croccantezza. Pulite e tagliate l'indivia la sera, conservatela coperta in frigorifero, e condite solo quando siete pronti a mangiare, massimo pochi minuti prima.
- L'indivia fa male ai denti sensibili? No, ma il suo sapore amaro può risultare fastidioso se avete sensibilità gustativa accentuata. In quel caso, sbollentate brevemente le foglie in acqua salata per attenuare l'amaro.
- Qual è la differenza tra indivia e cicoria? L'indivia è più delicata, con foglie sottili e colore bianco-verde, mentre la cicoria è più robusta, scura e dalle foglie più spesse. Quella che usiamo qui è l'indivia belga o «witloof», la più classica per l'insalata.
- Posso congelate l'insalata di indivia? No, il congelamento distrugge la struttura cellulare delle foglie e al disgelo rimane una poltiglia inservibile. Usate solo verdura fresca.