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Insalata di fave e formaggio

Vincenza Bertolino· 28 ottobre 2015· 5 min di lettura ·Trapani
Insalata di fave verdi brillanti con scaglie di pecorino bianco cremoso, su un piatto bianco, condita con olio dorato e pepe nero, buccia di limone grattugiata in superficie
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

400 gfave fresche sgusciate
100 gpecorino fresco o caciotta
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
1limone biologico
1 pizzicopepe nero macinato al momento
1 pizzicosale marino grosso
2 fogliementa fresca

Valori nutrizionali

58 kcalEnergia
5 gProteine
3 gGrassi
1 gdi cui saturi
7 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
6 gFibre
0,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire le fave
Se le fave sono ancora nei baccelli, apri gli astucci con le mani e estrai i legumi. Se sono già sgusciate, controlla che non ci siano parti deteriorate. Sciacquale brevemente sotto acqua fredda e asciugale con carta assorbente per 2-3 minuti.
2
Togliere la pellicina
Prendi ogni fava tra il pollice e l'indice e premi delicatamente finché la pellicina verde che le ricopre non si stacca facilmente. Questo passaggio impiega circa 5-7 minuti per 400 grammi, ma rende la texture più delicata e appetibile. Scarta la pellicina e metti le fave pelate in una ciotola.
3
Condire le fave
Versa l'olio extravergine sulle fave, aggiungi il succo di mezzo limone, una spruzzata di sale marino e mescola delicatamente per 1 minuto, cercando di non frantumarle.
4
Preparare il formaggio
Grattugia il pecorino con una grattugia a scaglie oppure usa un pelapatate per creare fettine sottili e irregolari. Se preferisci, taglia il formaggio in cubetti di mezzo centimetro. Metti da parte il formaggio fino al momento di servire.
5
Assemblare il piatto
Versa le fave condite in un piatto bianco o in una ciotola, distribuendole uniformemente. Disponi le scaglie di formaggio sulla superficie in modo ordinato ma non rigido, alternando alcuni pezzi al centro e altri ai bordi.
6
Completare la presentazione
Grattugia un poco di buccia di limone fresca sulla superficie, aggiungi una macinata generosa di pepe nero, strapazza leggermente 2 foglie di menta fresca e disseminale sopra. Lascia riposare per 2-3 minuti in frigorifero prima di servire.

Gusto

Le fave crude hanno un sapore dolce e delicato, quasi erbaceo, che si contrappone perfettamente alla salinità del formaggio, solitamente pecorino o caciotta. L'olio extravergine completa il profilo aromatico con note fruttate, mentre il limone illumina tutto con acidità fresca. Si serve a temperatura ambiente o leggermente fredda, e si mangia come contorno saltato oppure da solo con un pezzo di pane toscano.

Benessere

  • Le fave fresche contengono circa 5-6 grammi di proteine per 100 grammi, rendendole una buona fonte vegetale di aminoacidi, soprattutto levodopa.
  • Sono ricche di fibre (circa 6 grammi per 100 grammi), che favoriscono la sazietà e la salute intestinale, e di minerali come ferro, potassio e magnesio.
  • È un piatto molto leggero e digeribile, saziante senza appesantire, ideale anche per chi ha uno stomaco sensibile.
  • Il pecorino o la caciotta aggiungono calcio biodisponibile per le ossa e proteine animali complementari a quelle vegetali delle fave.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala con un pane integrale e una fonte di frutta fresca per completare l'apporto di micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: si dice che le fave crude facciano male. In realtà, le fave crude sono perfettamente sicure per la stragrande maggioranza delle persone. Solo chi è affetto da favismo, una rara carenza enzimatica, deve evitarle o cucinarle. Non è una allergia comune e riguarda meno dell'1% della popolazione mondiale.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è condire le fave con olio e limone troppo presto, magari ore prima di servire. Le fave crude assorbono molto liquido e diventeranno molli, perdendo la consistenza soda che le caratterizza. Condisci sempre non più di 15-20 minuti prima di mangiare, oppure aggiungi olio e agrume solo al momento di portare in tavola e mescola bene al consumo.

I nostri consigli

  • Se le fave sono piccole e tenere, puoi saltarle la pelatura e mangiarle con la buccia verde. Controlla sempre l'aspetto: se sono ancora pallide e appena sgusciate, la pelle è quasi impercettibile.
  • Conserva la insalata già condita al massimo per 2-3 ore in frigorifero, coperta con pellicola. Aggiungi il formaggio e il pepe solo al momento di servire, altrimenti il pecorino si inumidisce.
  • Puoi abbinare questa insalata a un piatto di pasta, oppure servirla come contorno con una frittata o un pesce bianco al forno. Va bene anche come primo piatto leggero da solo.
  • Se non trovi fave fresche, puoi usare fave surgelate già pelate. Scongelale a temperatura ambiente senza cuocerle e seguire il resto della ricetta normalmente.

Quando prepararla

La primavera è il periodo migliore, da aprile a fine maggio, quando le fave fresche arrivano al mercato con consistenza soda e sapore più tenue e delicato. In estate le fave diventano più coriacee e lo stesso accade in autunno e inverno, per cui è sconsigliata fuori stagione se non si usa il surgelato di qualità.

Domande frequenti

  • Posso fare questa insalata con le fave cotte? Tecnicamente sì, ma il piatto cambia completamente di texture e gusto. Le fave cotte diventeranno più farinose e perderanno la freschezza. È preferibile usarle crude o, se cotte, farle raffreddare bene e condirle subito.
  • Quale formaggio scegliere? Pecorino fresco, caciotta, ricotta salata o anche un giovane caciocavallo. Evita formaggi troppo stagionati o forti di sapore, che coprirebbe la delicatezza delle fave.
  • Posso aggiungere altri ingredienti? Certamente. Aggiungere ravanelli affettati sottili, cipollotto crudo tritato fine, o un dado di feta funziona bene. Valuta che ogni aggiunta aumenta la complessità del piatto.
  • Con che vino si abbina? Un vino bianco secco e fresco come un Vermentino o un Pinot Grigio. Se servita come contorno, segui l'abbinamento del piatto principale.
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