
| 300 g | guanciale senese intero, con cotenna |
| 1 pezzo | pane toscano casereccio |
| 250 ml | vino rosso della zona |
| 20 g | sale fino |
| 2 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 1 spicchio | aglio sbucciato |
Non cuocere il guanciale senese. Molti pensano che vada scaldato in padella come la pancetta, oppure croccato al forno. No. Il guanciale senese è già cotto dalla stagionatura: il calore distrugge il grasso delicato e trasforma il salume in gomma. Mangialo freddo, affettato e basta. Se hai avanzi da usare in cucina, allora sì, puoi rosolare pezzi piccoli per insaporire una pasta, ma il pezzo intero affettato non deve mai toccare il fuoco.
Il guanciale senese si mangia tutto l'anno, ma è ancora più apprezzato nei mesi freddi, quando il freddo naturale lo mantiene alla giusta consistenza. In estate, toglilo dal frigorifero meno tempo prima di tagliarlo: con le temperature alte, il grasso diventa molle e difficile da affettare in fette regolari. L'autunno e l'inverno sono i momenti migliori per portarlo in tavola senza fretta.