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Guanciale fritto

Vincenza Bertolino· 22 giugno 2016· 5 min di lettura ·Roma
Fette di guanciale fritto disposte su carta assorbente bianca, dorate e croccanti, con il grasso traslucido ancora fumante, accompagnate da una ciotola di sale marino grosso sullo sfondo
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gGuanciale stagionato di buona qualità
1 litro circaOlio di semi di girasole o arachide
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
1 pizzicoSale marino grosso
1 fogliaAlloro (facoltativo)

Valori nutrizionali

550 kcalEnergia
27 gProteine
46 gGrassi
18 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il guanciale
Taglia il guanciale in fette sottili di circa 3-4 millimetri, con un coltello affilato o una slicer. Le fette devono essere uniformi per cuocere nello stesso tempo. Disponi ogni fetta su un foglio di carta da forno per evitare che si attacchino.
2
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una pentola dal fondo spesso e ampia, circa 8 centimetri di profondità. Inserisci un termometro da cucina e riscalda fino a 170-175 gradi. Se non hai il termometro, immergici uno stuzzicadenti: quando il legno inizia a rilasciare piccole bollicine, la temperatura è giusta. Aggiungi il foglio di alloro per un aroma più profondo.
3
Friggere il guanciale
Immergi le fette nel grasso caldo poche alla volta, massimo 4-5 per non abbassare la temperatura. Cuoci per 3-4 minuti finché il bordo non diventa dorato e la superficie inizia a increspare. Il guanciale non deve scurirsi troppo, ma restare beige o nocciola.
4
Scolare l'eccesso
Estrai le fette con una schiumarola e posale su fogli di carta assorbente sovrapposti. Lascia scolare per almeno un minuto, poi trasferisci su un piatto. L'olio che cade sulla carta è normale e desiderato.
5
Condire subito
Mentre il guanciale è ancora caldo e morbido, cospargilo con un pizzico di sale marino grosso e pepe nero macinato. Il calore aiuta i sapori a penetrare.
6
Servire caldo
Mangia il guanciale fritto ancora fumante, entro i primi 10-15 minuti dalla cottura. La croccantezza diminuisce man mano che si raffredda, ma la sapidità rimane intatta anche a temperatura ambiente.

Gusto

Il guanciale fritto sa di maiale stagionato, con una nota marcata di pepe nero che emerge dai granuli visibili sulla crosta. La consistenza è il suo punto forte: croccante al morso, con il contrasto con l'interno rimasto morbido e ricco di grasso. Si mangia caldo, ancora fumante, da solo come antipasto o stuzzichino, oppure sfregolato su una zuppa di pane toscana. Tradizionalmente accompagna le minestre invernali o i piatti di verdure in umido, dove il suo grasso aromatico insaporisce l'intero piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere il guanciale a una temperatura troppo alta, oltre i 180 gradi. In questo caso la superficie brucia e diventa amara, mentre l'interno rimane grasso e flaccido, senza croccantezza. Un secondo errore è usare fette troppo spesse: se superano i 5 millimetri, l'esterno brucia prima che il calore arrivi al centro. Infine, non coprire la pentola con uno schermo antispruzzi causa bruttissimi sprizzi di grasso: il guanciale ha una percentuale alta di umidità interna che evapora in fretta quando tocca il grasso bollente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il guanciale fritto si prepara tutto l'anno, ma è più apprezzato in autunno e inverno, quando la voglia di piatti carnosi e sostanziosi torna forte. In estate puoi servirlo freddo, sfregolato su un'insalata di pomodori o scarola ripassata. È perfetto anche come snack saltato durante le cene tra amici, soprattutto in autunno quando le serate si allungano e il bisogno di qualcosa di saporito aumenta.

Domande frequenti

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