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Grissini tirati a mano

Vincenza Bertolino· 20 settembre 2016· 6 min di lettura ·Latina
Grissini dorati e croccanti disposti verticalmente in un bicchiere di vetro, leggermente inclinati, con superficie ruvida e sfogliata visibile
Preparazione
30 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0 o 00
300 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco oppure 1,5 g lievito secco
10 mlOlio extravergine di oliva
q.b.Sale grosso per la superficie

Valori nutrizionali

360 kcalEnergia
10 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
2 gSale
Come si prepara
1
Impastare
Versa la farina in una ciotola ampia. Sciolgi il lievito nell'acqua tiepida e versalo sulla farina insieme al sale e l'olio. Impasta con le mani per circa 10 minuti finché non ottieni un composto omogeneo, liscio e elastico. L'impasto non deve attaccare troppo alle mani, ma nemmeno essere secco.
2
Prima lievitazione
Copri l'impasto con un canovaccio e lascia lievitare in un luogo tiepido e riparato dal vento per 1 ora e mezza circa. L'impasto deve raddoppiare di volume. Se la stanza è fredda (sotto i 18 gradi), aumenta il tempo fino a 2 ore.
3
Dividere e riposare
Rovescia l'impasto lievitato su un tavolo leggermente infarinato e dividilo in pezzi di circa 50-60 grammi ciascuno. Dagli una forma ruvida di panetto e lasciali riposare per 10 minuti coperti da un canovaccio, affinché si rilassino.
4
Tirare i grissini
Prendi un panetto e inizia a stirarlo delicatamente tra le mani, allungandolo in entrambe le direzioni con movimenti lenti e costanti. Il grissino deve diventare sottile come un dito, lungo almeno 30 centimetri. Non tirare con forza improvvisa, altrimenti si strappa. Se l'impasto oppone resistenza, lascialo riposare un paio di minuti e riprendi.
5
Disporre sulla teglia
Stendi i grissini tirati su teglie rivestite di carta da forno, ben distanziati gli uni dagli altri perché non si tocchino. Puoi disporli dritti oppure leggermente ondulati, come preferisci. Cospargi ogni grissino con qualche grano di sale grosso, premendo leggermente perché aderiscano.
6
Seconda lievitazione
Copri le teglie e lascia riposare i grissini per 20-30 minuti in un luogo tiepido. Non devono lievitare troppo, altrimenti diventano soffici e perdono la croccantezza. Devono crescere leggermente ma rimanere compatti.
7
Infornare e cuocere
Preriscalda il forno a 220 gradi. Inforna i grissini per 15-18 minuti finché non diventano dorati. Devono essere croccanti quando li tiri fuori: se ancora leggermente morbidi, lascia altri 2-3 minuti. Estraili dal forno e lasciali raffreddare completamente su una griglia.

Gusto

I grissini hanno il sapore neutro e accogliente del pane, ma più croccante e intenso, perché mancano di umidità interna. Il sale in superficie dà un cenno salato proprio, mai dominante. Si mangiano da soli, durante l'aperitivo o accanto a una minestra per ammorbidirsi, oppure li trovi nei cesti del pane a tavola. Con formaggi e affettati diventano il complemento naturale, perché la loro croccantezza rompe la morbidezza dei salumi e dei formaggi freschi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è tirare i grissini con fretta o con gesti bruschi. Se tiri troppo forte, l'impasto si strappa e rimangono bucche interne che si gonfiano in cottura, rendendo il grissino spugnoso anziché croccante. Un altro errore è lasciarli lievitare troppo prima della cottura: se raddoppiano il volume, perdono struttura e diventano morbidi. Infine, coprili bene durante il riposo, altrimenti la superficie si asciuga e durante la cottura crepacchia in modo sgradevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

I grissini tirati a mano si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno, quando vanno bene accanto a formaggi stagionati e vini rossi. In primavera ed estate si abbinano naturalmente a aperitivi leggeri con ortaggi freschi e formaggi molli. Non richiedono clima particolare, solo una cucina a temperatura stabile per il riposo dell'impasto.

Domande frequenti

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