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Gricia

Vincenza Bertolino· 20 ottobre 2015· 7 min di lettura ·Roma
Piatto di gricia: spaghetti o tonnarelli bianchi e neri ricoperti di pepe, guanciale croccante dorato tagliato a cubetti, pecorino romano grattugiato bianco-giallognolo, tutto amalgamato in una cremos
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSpaghetti o tonnarelli
150 gGuanciale di maiale, in un pezzo
120 gPecorino romano, intero
15 gPepe nero in grani
1 litroAcqua per la pasta
10 gSale fino

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
14 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il guanciale
Taglia il guanciale a cubetti di circa mezzo centimetro di lato, privandolo della cotenna e separando il grasso dalla carne. Metti i cubetti in una padella fredda, senza olio aggiunto.
2
Cuocere il guanciale a fuoco basso
Accendi il fuoco a medio-basso e lascia che il guanciale rilasci il suo grasso lentamente, per 8-10 minuti. Non aumentare il fuoco, altrimenti la carne brucia. Deve diventare croccante ai bordi e il grasso deve fondere, creando un soffritto profumato. Quando è pronto, il guanciale scricchiola leggermente e il grasso è quasi traslucido.
3
Tostare il pepe nero
Mentre il guanciale cuoce, versa i grani di pepe nero in un mortaio e schiaccia grossolanamente con il pestello, lasciando pezzi visibili. Non deve diventare polvere fine. Aggiungi il pepe tostato alla padella con il guanciale 2 minuti prima di spegnere, in modo che i grani rilascino i loro oli aromatici nel grasso caldo.
4
Cuocere la pasta
Porta l'acqua salata a ebollizione in una pentola capiente. Quando bolle, aggiungi la pasta e cuoci secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 9-12 minuti per spaghetti o tonnarelli, fino a farla diventare al dente. Ricorda di controllare il sapore: la pasta deve essere salata come il mare.
5
Grattugiare il pecorino
A metà cottura della pasta, prendi il pecorino e grattugialo finemente con una grattugia microplane o la parte fine di una grattugia cilindrica. Metti il pecorino grattugiato in una ciotola ampia e poco profonda.
6
Mantecare con il guanciale
Scola la pasta conservando una tazza di acqua di cottura. Versa subito la pasta calda sulla padella con il guanciale e il pepe, e rimescola con due cucchiai di legno per 30-40 secondi. La pasta si muove nel grasso caldo, e inizia a formarsi una leggera emulsione. Se la pasta risulta asciutta, versa un cucchiaio di acqua di cottura alla volta, senza eccedere.
7
Incorporare il pecorino
Spegni il fuoco e versa la pasta nel pecorino grattugiato. Rimescola velocemente per 20-30 secondi, sollevando la pasta per farla filare e incorporare il formaggio. Non deve essere una crema ma una pasta che si lega armoniosamente. Se appare secca, aggiungi ancora una cucchiaiata d'acqua di cottura.
8
Servire immediatamente
Trasferisci la gricia nei piatti già caldi, senza perdere tempo. Se rimane nella pentola, continua a cuocere e il pecorino diventa granuloso. Finisci con una macinata di pepe nero fresco e servi subito.

Gusto

La gricia ha un sapore intenso e salato, dominato dal guanciale croccante che sprigiona il suo grasso aromatico quando incontra la pasta ancora calda. Il pepe nero è generoso e caldo, mai timido, e dà una piccantezza che non brucia ma stimola il palato. Il pecorino romano aggiunge una nota astringente e tannica tipica del formaggio di pecora stagionato, creando un equilibrio tra il grasso del guanciale e l'alcalinità del pepe. Si serve subito nel piatto caldo, senza aggiunta di panna o burro, perché è la naturale emulsione tra l'acqua di cottura della pasta, il grasso del guanciale e il pecorino a creare la cremosità. La gricia è meno ricca della carbonara ma altrettanto soddisfacente, più asciutta e minerale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere uova come nella carbonara, oppure panna, burro o olio per rendere il piatto più cremoso. La gricia deve la sua cremosità naturale solo all'emulsione tra il grasso del guanciale, l'acqua di cottura della pasta e il pecorino, senza additivi. Un altro errore comune è cuocere il guanciale ad alta temperatura: questo lo brucia anziché farlo croccante, rendendo il condimento amaro. Infine, non tritare il pepe grossolanamente: il pepe macinato fine si disperde e non sprigiona il suo aroma. Deve restare visibile nel piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La gricia è una ricetta romana tradizionale da fare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando il guanciale è in perfette condizioni e la necessità di piatti robusti aumenta. È ideale come piatto unico a pranzo nei giorni feriali, quando c'è poco tempo ma voglia di mangiare bene. In estate, una porzione più leggera, con verdure crude di contorno, rende il pasto equilibrato e non appesantisce.

Domande frequenti

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