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Granseola bollita

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2024· 5 min di lettura ·Trieste
Granseola bollita intera, marrone-rossastra, adagiata su un piatto bianco con spicchi di limone fresco e un filo di olio extravergine di oliva, vista dall'alto
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 granseola interada 600-800 g
2 litriacqua fredda
40 gsale marino grosso
1limone biologico
40 mlolio extravergine di oliva
15 gprezzemolo fresco
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

86 kcalEnergia
18 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Pulire la granseola
Sotto acqua corrente fredda, spazzola delicatamente il carapace con una spazzola morbida per eliminare sabbia, alghe e residui. Controlla che non ci siano detriti fra le zampe. Lascia asciugare leggermente con carta da cucina.
2
Preparare l'acqua di cottura
Versa 2 litri d'acqua fredda in una pentola alta e aggiungi 40 g di sale marino grosso. Porta a ebollizione vivace a fuoco alto. Quando l'acqua bolle forte, il sale deve essere completamente disciolto e la vapore salire abbondante.
3
Immergere la granseola
Appena l'acqua raggiunge il bollore pieno, immergi la granseola intera. L'acqua tornerà a bollire in 2-3 minuti. Fai attenzione che resti sommersa. Inizia a contare il tempo dal momento del ritorno al bollore.
4
Cuocere a bollore moderato
Mantieni un bollore costante ma non violento per 20-25 minuti. Una granseola di 700 g richiede circa 22 minuti. Non coprire la pentola, lascia evaporare naturalmente. A metà cottura, il carapace sarà già passato dal grigio-verde al rosso-marrone.
5
Controllare la cottura
Dopo 20 minuti, solleva la granseola con una schiumarola e osserva il colore: deve essere completamente rosso-marrone uniforme. Prova a staccare una zampa: la polpa deve separarsi facilmente dal guscio senza colla sull'arto. Se resiste ancora, cuoci altri 2-3 minuti.
6
Raffreddare e asciugare
Estrai la granseola con cura e adagiala su un piatto o un vassoio pulito. Puoi servirla tiepida dopo 5 minuti, oppure lasciarla raffreddare a temperatura ambiente per 10-15 minuti. Non metterla in frigo se intendi servirla tiepida: perderebbe la delicatezza del sapore.
7
Condire e servire
Cospargila di prezzemolo fresco tritato. Versa un filo generoso di olio extravergine di oliva sul carapace e sulla polpa visibile. Aggiungi uno spruzzo di limone fresco spremuto e una macinata di pepe nero. Servi con spicchi di limone a parte e pane tostato.

Gusto

La granseola ha una polpa dolce e delicata, con note salate naturali che ricordano l'acqua di mare. La consistenza è soda ma non dura, con una fibra sottile che si stacca facilmente dal guscio. Si mangia tradizionalmente fredda o tiepida, con un filo d'olio extravergine e una spruzzata di limone: il limone sveglia la dolcezza, l'olio la rende ancora più morbida. Si accompagna bene con un vino bianco secco e fresco, o semplicemente da sola, senza contorni.

Benessere

L'errore da non fare

Il primo errore è lasciare la granseola in acqua fredda e poi accendere il fuoco insieme. La cottura lenta in acqua fredda la rende gommosa e perde sapore. Il secondo errore è superare i 25-26 minuti: passato questo tempo, la polpa diventa fibrosa e si stacca dalla conchiglia trasformandosi in poltiglia. Cuoci sempre a partire dall'acqua bollente e cronometra con precisione dal momento del ritorno al bollore, non dall'inizio della cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La granseola bollita è un piatto autunnale e invernale, quando la stagione della pesca è migliore e la polpa è più abbondante e dolce. Si serve frequentemente durante le festività di fine anno, nei giorni di festa commandati, oppure come antipasto di pesce nei pranzi domenicali. È particolarmente adatta quando il clima è fresco e non si desidera un piatto caldo pesante.

Domande frequenti

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