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Granite

Vincenza Bertolino· 26 gennaio 2023· 7 min di lettura ·Palermo
Granite in bicchieri trasparenti pieni di granita cremosa color rosso fragola e verde limone, servite con cucchiaio, sopra un tavolo bianco con foglie di menta fresca
Preparazione
10 min
Congelamento
6-8 ore o notte intera
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate, ma tutto l'anno con frutta surgelata

Ingredienti

400 mlsucco di frutta naturale senza zucchero aggiunto (fragola, limone, melone, caffè freddo)
100 gzucchero semolato
100 mlacqua fredda
1succo di limone fresco (se la «granita» non è al limone)
un pizzicosale fino
2-3 fogliementa fresca (facoltativo, per «granita» di melone o fragola)

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,2 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
30 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare lo sciroppo
In una pentola, versa l'acqua e lo zucchero. Scalda a fuoco moderato per 3-4 minuti, mescolando, finché lo zucchero non è completamente disciolto. Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente, circa 10 minuti.
2
Mescolare gli ingredienti
Versa il succo di frutta naturale in una ciotola ampia e bassa, preferibilmente in acciaio o vetro. Aggiungi lo sciroppo freddo, il succo di limone e il sale. Mescola bene con un cucchiaio fino a combinare gli ingredienti.
3
Versare nel congelatore
Trasferisci il composto in una teglia bassa o in un contenitore a bordi bassi che entri nel congelatore. La forma piatta facilita il congelamento uniforme e la lavorazione successiva.
4
Primo congelamento e lavoro
Dopo 1,5-2 ore, il composto inizia a congelare ai bordi. Con una forchetta, stacca i cristalli ghiacciati dai lati e dal fondo, portandoli verso il centro. Mescola con movimenti decisi ma delicati. Questo passaggio è fondamentale per ottenere una consistenza cremosa e non dura.
5
Secondo e terzo lavoro
Ripeti l'operazione di raschiatura e mescolamento ogni 45 minuti, per un totale di 3-4 volte in 4-5 ore. Ogni volta rompi i cristalli, incorporando aria nella massa e creando quella texture spumosa e al cucchiaio caratteristica.
6
Congelamento finale
Dopo l'ultimo lavoro, lascia la «granita» congelare per altre 2-3 ore senza toccarla, finché non raggiunge una consistenza morbida e cremosa, pronta da mangiare direttamente dal contenitore.
7
Servire
Estrai dal congelatore e servi subito in bicchieri freddi o coppe di vetro, aggiungendo una cucchiaiata di panna montata se lo desideri. Accompagna con una brioche al cioccolato o all'albicocca.

Gusto

La «granita» ha il sapore fresco e dolce del suo ingrediente principale: frutta matura, caffè amaro, o nocciola tostata. È dissetante, con una nota aromatica che non è quella del gelato tradizionale perché contiene più aria e meno grasso. Si serve fredda, spesso al mattino accompagnata a una brioche farcita di crema pasticcera o al cioccolato. Il contrasto tra il dolce della brioche e l'acidità della «granita» di limone è quello che la rende un abbinamento classico della colazione meridionale.

Benessere

  • Se fatta con succo di frutta naturale, contiene vitamine solubili e antiossidanti della frutta usata, soprattutto nella varietà di fragola o frutti rossi.
  • Non contiene grassi saturi significativi se preparata senza aggiunta di panna, solo zucchero e acqua con la frutta.
  • La «granita» è leggera e dissetante perché ricca di acqua e povera di grassi, perfetta nelle giornate calde per rinfrescarsi senza appesantire.
  • Il caffè utilizzato nella «granita» di caffè apporta polifenoli antiossidanti, anche se la quantità di caffeina per porzione è inferiore a quella di una tazza di caffè.
  • Abbinata a una brioche con ricotta o crema, forma un pasto da colazione equilibrato tra carboidrati, proteine e liquidi.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la «granita» sia più leggera del gelato perché contiene meno calorie. A parità di peso, una «granita» con molto zucchero può avere calorie simili o superiori al gelato. La differenza sta nella saziabilità: il gelato sazia più velocemente perché contiene grassi, mentre la «granita» si beve quasi, quindi si tende a consumarne porzioni più generose. Chi ha diabete deve controllare la quantità di zucchero indipendentemente dal tipo di dolce freddo.

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è congelate il composto senza lavorarlo, aspettando che solidifichi completamente come un ghiacciolo. Il risultato sarà una massa dura, compatta e piena di cristalli grandi che cigolano tra i denti, non la cremosità vellutata che caratterizza una buona «granita». Il lavoro ripetuto con la forchetta nei primi 4-5 ore è ciò che trasforma il succo gelato in una spuma al cucchiaio. Se non hai tempo di aspettare e lavorare, passa la «granita» congelata nel frullatore con un cucchiaio d'acqua fredda per ottenere una cremosità di emergenza, anche se il risultato non sarà identico.

I nostri consigli

  • Conserva la «granita» finita nel congelatore per 2-3 giorni al massimo, coperta con carta stagnola. Man mano che passa il tempo, i cristalli tendono a ingrandirsi. Se noti che è diventata troppo dura, passa un cucchiaio di legno sulla superficie per creare piccoli cristalli sfogliati.
  • Puoi usare succo di qualsiasi frutta: ciliegia, pesca, anguria, melone, albicocca, o anche caffè freddo per la classica «granita» di caffè siciliana. Cambia il rapporto zucchero secondo la dolcezza iniziale del succo: se il succo è già dolce, usa meno zucchero.
  • Se non hai gelatiera, questo metodo manuale è il più semplice. Chi ha una gelatiera tradizionale o a due cestelli può usarla secondo le istruzioni del produttore, ottenendo una cremosità ancora più uniforme.
  • La «granita» di caffè vuole caffè freddo fatto in casa o caffè d'orzo, con poco zucchero per mantenere l'amaro caratteristico. Servi sempre con una brioche farcita di crema o ricotta.
  • Variante senza zucchero: puoi usare succo di frutta già dolce naturalmente e aggiungere solo 50 g di zucchero, oppure usare un dolcificante naturale come il miele o lo sciroppo d'agave, anche se il risultato cambierà leggermente in termini di cristallizzazione.

Quando prepararla

La «granita» è il dolce estivo per eccellenza, perfetto da fine maggio a settembre quando il caldo è intenso e una colazione fresca è quello che serve. Se ami mangiare bene anche d'inverno, puoi farla con frutti di stagione surgelati o con succhi naturali conservati, anche se il piacere dissetante della «granita» è veramente quello delle giornate lunghe e assolate. Le gridate ambulanti in Sicilia la offrono dalle prime ore del mattino fino a metà pomeriggio.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra «granita» e sorbetto? Il sorbetto è più cremoso e denso, fatto senza le fasi di lavoro manuale ripetuto, oppure con gelatiera che lo mescola continuamente durante il congelamento. La «granita» è più liquida, granulosa e ruvida al tatto, più dissetante e tipica della colazione siciliana. Il sorbetto è più un dolce da fine pasto.
  • Posso usare frutta fresca anziché succo? Sì, ma devi frullare e passare la frutta al setaccio per ottenere un liquido limpido senza polpa. Il succo naturale rimane la scelta più comoda. Se usi frutta fresca, il contenuto di acqua varia e potrebbe essere necessario aggiustare la quantità di acqua da aggiungere.
  • Quanto zucchero devo usare? Il rapporto base è 100 g di zucchero per 500 ml di liquido (succo più acqua). Se il succo è già molto dolce, riduci a 80 g. Se preferisci meno dolcezza, usa 70 g, ma la consistenza potrebbe risultare leggermente più ghiacciata.
  • Come faccio se non ricordo di lavorarla ogni 45 minuti? Se la dimentichi per 3-4 ore senza lavorarla, avrà comunque una consistenza semidura. Passa tutto nel frullatore con un po' d'acqua fredda per rompi i cristalli e rinvergare la massa, ottieni una cremosità di salvataggio. Non sarà perfetta come quella lavorata con cura, ma rimane mangiabile.
  • La «granita» si può preparare il giorno prima? Sì, finché la conservi coperta nel congelatore a meno 18 gradi. Tirandola fuori 15 minuti prima di servire, si ammorbidisce leggermente e torna mangiabile al cucchiaio.
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