Ingredienti
| 200 g | Mandorle sgusciate e pelate |
| 500 ml | Acqua fredda |
| 80 g | Zucchero bianco |
| 250 g | Ghiaccio tritato |
| 4 | Brioche da colazione |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 2,2 g | Proteine |
| 3,1 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 13,8 g | Carboidrati |
| 12,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,04 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Disponi le mandorle pelate in una padella antiaderente a fuoco medio-alto. Muovile costantemente con un cucchiaio di legno per circa 5 minuti, finché non diventano leggermente dorate e rilasciano un profumo intenso. Non farle bruciare, altrimenti l'amaro domina il sapore. Trasferiscile in un piatto per farle raffreddare per almeno 10 minuti.
2
Frullare le mandorle e l'acqua
Versa le mandorle raffreddate in un frullatore ad alta potenza. Aggiungi l'acqua fredda e il pizzico di sale. Frulla per 3-4 minuti fino a ottenere un composto liscio e cremoso, simile a un latte. Non deve restare granuloso.
3
Filtrare il composto
Passa il composto attraverso un colino a maglia fine o una garza alimentare, premendo delicatamente con un cucchiaio per estrarre tutto il liquido. Scarta la polpa residua. Avrai un liquido beige omogeneo e lattiginoso.
4
Aggiungere lo zucchero
Versa il liquido filtrato in una ciotola. Aggiungi lo zucchero e mescola bene con una frusta fino a completo scioglimento. Assaggia e correggi la dolcezza se necessario. Lascia riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
5
Montare la granita
Versa il composto freddo in un mixer o frullatore insieme al ghiaccio tritato. Frulla per 2-3 minuti fino a ottenere una consistenza densa e cremosa, con cristalli di ghiaccio visibili. La granita non deve essere liquida né poltiglia omogenea, ma una via di mezzo: cremosa al cucchiaio.
6
Servire subito
Versa la granita in bicchieri alti e larghi. Servi immediatamente con una brioche fresca appoggiata al bordo e un cucchiaio da granita. L'ideale è consumarla entro 10-15 minuti mentre mantiene la giusta consistenza.
Gusto
Il sapore è dolce e intenso, con la mandorla che domina nettamente: un'essenza aromatica profonda, leggermente tostata, che non diventa mai stucchevole perché bilanciata dal freddo. La consistenza è cremosa al cucchiaio ma non densa come un gelato, bensì sciolta in bocca in modo gradevole. La brioche morbida e leggermente dolce crea un contrasto di consistenze: inumidendosi nella granita, il suo interno diventa più morbido e assorbe i sapori della mandorla. Tradizionalmente si serve a colazione, al mattino presto, quando le temperature iniziano a salire.
Benessere
- Le mandorle contengono circa il 20% di proteine per 100 grammi, oltre a grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare.
- Sono ricche di vitamina E, un antiossidante naturale, e di minerali come magnesio, potassio e fosforo, presenti soprattutto nella mandorla intera con la buccia marrone.
- La granita è una bevanda leggera e dissetante nonostante lo zucchero aggiunto, grazie alla sua struttura di ghiaccio e acqua, che la rende facilmente digeribile anche al mattino presto.
- Le mandorle tostate sviluppano composti fenolici utili alla digestione e all'assorbimento dei nutrienti, specialmente se non sovra-tostate.
- Abbinata a una brioche con carboidrati, crea un pasto completo al mattino, fornendo energia rapida dai carboidrati e sazieta' più duratura dalle proteine e dai grassi delle mandorle.
- Falso mito da sfatare: Si crede che la granita faccia male ai denti perché è fredda e dolce. In realtà, il freddo stimola meno la sensibilita' rispetto al caldo, e il pericolo è il contatto prolungato dello zucchero con lo smalto. Consumarla velocemente e risciacquare la bocca subito dopo riduce notevolmente il rischio. Chi ha denti sensibili può aspettare qualche minuto prima di berla.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è non tostare bene le mandorle o tostarle troppo poco: senza tostatura adeguata, la granita risulta piatta e con un sapore acquoso di mandorla cruda. Dall'altro lato, se tostate eccessivamente, acquisiscono un gusto amaro che non è recuperabile. Altro errore comune è frullare il ghiaccio insieme all'impasto già freddo senza controllare i tempi: frullare troppo a lungo trasforma la granita in una poltiglia liscia e appiccicosa, mentre frullare poco la lascia troppo liquida. Infine, non filtrare bene il composto lascia residui fibrosi che rovinano la texture cremosa della granita finita.
I nostri consigli
- Prepara la granita al massimo due ore prima di servirla. Se preparata più di sei ore prima, gli cristalli diventano troppo grandi e la consistenza si separa in strati di ghiaccio solido in basso e liquido in alto. In questo caso, rimescola con il frullatore 5 minuti prima di servire.
- Se non trovi mandorle pelate, puoi sbiancare mandorle intere immergendole in acqua bollente per 2 minuti, poi elimina la buccia marrone sfregandole tra le mani. Asciugale bene prima di tostarle.
- La granita si abbina perfettamente con una brioche morbida liscia o ripiena di crema pasticcera, che inumidendosi nella granita crea una continuità di sapori. Evita brioche troppo friabili o croccanti che si sbriciolano.
- Se vuoi una versione più leggera, riduci lo zucchero a 60 grammi: il risultato sarà meno dolce ma comunque equilibrato. Se invece preferisci più dolcezza, non superare i 100 grammi per non rendere la granita appiccicosa.
- Conserva l'impasto di mandorla filtrato in frigorifero per massimo tre giorni in un contenitore ermetico. Il giorno stesso della preparazione la granita ha la migliore consistenza.
Quando prepararla
La granita di mandorla con brioche è una colazione estiva per eccellenza: la prepari quando le temperature superano i 25 gradi centigradi e al mattino presto si desidera qualcosa di fresco e dissetante. È ideale da fine maggio a settembre, nei giorni di caldo intenso. Diventa un rito mattutino nei mesi estivi: la mangi ancora quando il sole non è alto, quando il caldo è sopportabile ma già presente. In Sicilia, dove questa combinazione è nata e radicata, si trova dal primo caldo fino alle piogge autunnali.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già tostate comprate al supermercato? Sì, ma verifica che non siano salate o caramellate. Saltale brevemente in padella lo stesso, solo un paio di minuti, per ravvivarne l'aroma. La tostatura ulteriore, anche lieve, migliora il sapore della granita.
- Che differenza c'è tra la granita di mandorla e il latte di mandorla freddo? Il latte di mandorla è un liquido omogeneo che rimane tale, mentre la granita è una miscela gelata con cristalli visibili di ghiaccio. La granita richiede il ghiaccio tritato frullato insieme al composto, il latte di mandorla no.
- La granita può stare nel congelatore per giorni? Tecnicamente sì, ma la qualità peggiora: i cristalli di ghiaccio diventano troppo grandi e la consistenza si separa. È pensata per il consumo fresco, massimo 2-3 ore dopo la preparazione.
- Posso preparare la granita in anticipo senza il ghiaccio e aggiungerlo al momento? Sì, è un buon compromesso. Prepara l'impasto di mandorla e zucchero, tienilo in frigorifero, e frulla con il ghiaccio tritato soltanto 30 minuti prima di servire.
- Devo necessariamente usare la brioche? Quali alternative? La brioche è tradizionale perché morbida e leggermente dolce, ma puoi usare anche una «cornetti» morbida, un «biscotto sbriciolato» leggero, o semplicemente pane bianco tostato. L'importante è che abbia una struttura che regga il bagnetto nella granita senza disintegrarsi subito.