Ingredienti
| 250 g | mandorle sbucciate non salate |
| 800 ml | acqua fredda |
| 100 g | zucchero semolato |
| 5 g | sale fino |
| 4 | brioche vuote o ca' burro |
| q.b. | ghiaccio tritato |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 2,5 g | Proteine |
| 5,2 g | Grassi |
| 0,4 g | di cui saturi |
| 13 g | Carboidrati |
| 10 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Come si prepara
1
Frullare le mandorle
Versa le mandorle sbucciate nel frullatore e aziona a velocità alta per 3-4 minuti, finché non ottieni una pasta liscia e omogenea. Le mandorle rilasceranno i loro olii naturali e cominceranno a formare una crema compatta.
2
Sciogliere zucchero e sale
In una pentola metti l'acqua fredda, lo zucchero e il sale. Porta a fuoco basso e mescola per 2-3 minuti finché lo zucchero non è completamente disciolto. Non deve bollire, serve che lo zucchero si amalgami bene.
3
Unire mandorla e acqua zuccherata
Versa la pasta di mandorla nella pentola con l'acqua. Mescola energicamente con una frusta per 2-3 minuti affinché la mandorla si distribuisca in modo uniforme e non restino grumi. Puoi usare anche un frullatore a immersione per 1-2 minuti.
4
Filtrare se necessario
Se preferisci una granita ancora più liscia e senza particelle, versa il composto attraverso un colino a maglia fine o una garza. Non è obbligatorio: molti la servono direttamente dalla miscelazione precedente.
5
Raffreddare in freezer
Versa il composto in un contenitore basso e largo, meglio se acciaio o alluminio che conducono il freddo. Metti in freezer. Ogni 30 minuti, gratta il composto con una forchetta dal bordo verso il centro, in modo che si formi una struttura granulosa e cremosa. Ripeti per 2-3 ore, fino a quando non diventa una crema densa e omogenea.
6
Servire con brioche
Estrai la granita dal freezer 2-3 minuti prima di servire, così da renderla ancora più cremosa e facile da cucchiaio. Disponi in coppa di vetro fredda. Inumidisci leggermente la brioche intingendola nella granita, o servila a fianco per chi preferisce farsi le proprie proporzioni.
Gusto
La granita sa di mandorla pura, un sapore dolce ma non stucchevole, con quella nota leggermente amarognola che solo le mandorle buone regalano. Non è ghiacciata dura come un granita di caffè, ma cremosa e densa, quasi una mousse congelata. Si beve con il cucchiaio o si intinge la brioche direttamente. L'abbinamento classico è la brioche «ca' burro» o «vuota», cioè liscia senza farcitura: il pane assorbe il freddo della granita e la morbidezza del pane contrasta con la cremosità del preparato.
Benessere
- Le mandorle contengono proteine vegetali in misura buona, circa 21 grammi ogni 100 grammi di mandorle secche: ideali per chi segue un'alimentazione plant-based o per integrare l'apporto proteico.
- Sono ricche di magnesio, potassio e calcio: minerali che favoriscono il riposo muscolare e l'equilibrio elettrolitico, utili quando il corpo perde sali con il sudore estivo.
- La granita è leggera e dissetante, non appesantisce nemmeno a colazione: poche calorie derivate dalla mandorla stessa, senza grassi saturi in quantità preoccupante se preparata con mandorle non salate.
- Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante che protegge le cellule dal danno ossidativo: presente anche quando le mandorle sono trasformate in latte o pasta.
- Abbinate a una brioche o a una fetta biscottata, completate la colazione con carboidrati e grassi insaturi che garantiscono sazietà fino a metà mattina.
- Falso mito da sfatare: le mandorle non fanno ingrassare se consumate in porzioni ragionevoli. È vero che contengono grassi, ma sono per lo più monoinsaturi, benefici per il cuore. Una granita di mandorla classica con brioche apporta intorno alle 250-300 calorie: una colazione equilibrata, non un eccesso.
L'errore da non fare
Non usare mandorle tostate o salate: alterano il sapore della granita rendendola amara o troppo salata. Evita anche di non mescolare il composto durante la congelazione: se lo lasci solidificare tutto insieme senza graffiare, diventerà un blocco ghiacciato duro, non una granita cremosa. Infine, non scongelare completamente la granita prima di servire, né tenerla fuori freezer più di 5 minuti: perde la consistenza e diventa un brodino insapore.
I nostri consigli
- Conserva la granita già pronta in freezer per 3-4 giorni dentro un contenitore coperto. Se diventa troppo dura, lasciacela fuori 10 minuti oppure grattala di nuovo con la forchetta per ridarle cremosità.
- Se non hai il freezer a lungo, usa il latte di mandorla liquido comprato: 800 ml di latte di mandorla freddo, 100 g di zucchero, un pizzico di sale. Mescola bene e procedi come descritto dal passo 4. Il risultato è un po' meno corposo ma comunque buono.
- Servila subito a colazione quando ancora è appena uscita da freezer: il contrasto tra il gelido della granita e il calore del corpo sarà massimo, così come il potere dissetante.
- Se ami meno dolce, riduci lo zucchero a 80 g: la mandorla da sola fornisce già una dolcezza naturale.
Quando prepararla
La granita di mandorla è il piatto estivo per eccellenza, ideale tra giugno e agosto quando il caldo è più intenso. È la colazione perfetta se devi affrontare una mattina al sole, oppure una merenda pomeridiana per rinfrescarsi senza pesare. In Sicilia è tradizionale ordinarla ancora in primavera inoltrata e tenerla in menu fino a settembre inoltrato, perché il clima caldo dell'isola la rende sempre opportuna.
Domande frequenti
- Posso congelarla in anticipo per una festa? Sì, fino a 4 giorni prima. Conservala in freezer coperta. Grattar 5 minuti prima di servire per ripristinare la cremosità.
- È senza glutine? La granita di mandorla sì, ma la brioche tipica contiene farina di grano. Puoi servirla con una brioche gluten-free oppure da sola.
- Come farla se non ho il frullatore? Puoi comprare la pasta di mandorla già pronta, scioglierla in acqua tiepida con zucchero e sale, mescolare bene, poi congelere con i graffi ogni 30 minuti.
- Mi serve davvero lo stampo per granita o va bene una ciotola? Va benissimo una ciotola o un piatto fondo di acciaio o plastica: l'importante è avere una superficie larga per permettere ai graffi di distribursi bene.