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Giummulicchi

Vincenza Bertolino· 12 giugno 2024· 6 min di lettura ·Agrigento
Giummulicchi dorati e croccanti cosparsi di zucchero semolato, impilati in un piatto bianco, con ricotta fresca e zucchero sullo sfondo
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina 00
2uova intere
100 mllatte intero
1 cucchiaioolio di oliva
1 pizzicosale fino
300 gricotta fresca
120 gzucchero semolato
1 gcannella in polvere
quanto bastaolio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

280kcal
7g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
34g Carboidrati
18g di cui zuccheri
1g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola e crea una fontana al centro. Rompici dentro le uova, aggiungi il latte, l'olio di oliva e il sale. Mescola con una forchetta inizialmente per incorporare la farina gradualmente, poi continua con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lavora per circa 3-4 minuti. L'impasto non deve essere secco né appiccicaticcio.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Questo consente al glutine di svilupparsi leggermente e facilita la lavorazione successiva.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola metti la ricotta, 100 grammi di zucchero semolato e la cannella. Mescola delicatamente con un cucchiaio fino a ottenere un ripieno omogeneo. Non deve risultare troppo bagnato: se la ricotta è molto cremosa, puoi tenerla a drenare su una garza per 10 minuti prima di usarla.
4
Formare i «giummulicchi»
Infarini leggermente il piano di lavoro. Prendi un cucchiaio di impasto, disponilo sul palmo della mano infarinata e piega leggermente verso il centro. Metti dentro un cucchiaino generoso di ripieno, quindi chiudi l'impasto su se stesso, creando una forma irregolare e leggermente ovalizzata. Non devono essere perfetti: l'imperfezione è caratteristica. Riponi ogni «giummulicchio» su un piatto ricoperto di carta forno mentre li prepari.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella profonda fino a circa 5 centimetri di altezza. Scaldalo a fuoco medio-alto per 4-5 minuti. La temperatura ideale è intorno ai 170 gradi. Prova immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in pochi secondi senza bruciare.
6
Friggere i «giummulicchi»
Immergendo delicatamente con un cucchiaio, disponi i «giummulicchi» nell'olio caldo, pochi alla volta senza affollare la padella. Friggi per circa 2-3 minuti per lato, girandoli con una schiumarola quando il primo lato diventa dorato. Devono assumere un colore dorato uniforme. Trasferiscili su carta assorbente per eliminar l'olio in eccesso.
7
Spolverare di zucchero
Mentre sono ancora tiepidi, disponi i «giummulicchi» su un piatto o una teglia e cospargi generosamente con i 20 grammi di zucchero semolato rimasti. Lo zucchero aderirà perfettamente alla superficie ancora calda. Servili subito.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con la ricotta che emerge morbida e cremosa al primo morso. La consistenza esterna croccante cede subito a una pasta fritta soffice, e il contrasto tra il caldo della fritura e la freschezza della ricotta è quello che rende questi dolcetti memorabili. Lo zucchero semolato che li copre si scioglie sulla lingua. Vanno mangiati preferibilmente ancora tiepidi, appena fatti, come conclude tradizionalmente la colazione siciliana o come dolcetto dopo pranzo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è riutilizzare l'olio di frittura da un giorno all'altro oppure fritarre con olio a temperatura troppo bassa. Nel primo caso il piatto acquista un gusto di rancido sgradevole; nel secondo caso l'esterno rimane molle e assorbe troppo olio invece di diventare croccante. Controlla sempre che l'olio sia fresco e caldissimo. Un altro sbaglio frequente è riempire troppo il «giummulicchio» di ricotta: tende a fuoriuscire durante la cottura e l'impasto rimane poco coeso.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «giummulicchi» sono dolcetti versatili che vanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento più naturale a colazione o a merenda, quando la voglia di qualcosa di dolce e sostanzioso è maggiore. In inverno, quando il freddo spinge verso le frittelle calde, diventano ancora più appetibili. Durante le festività natalizie e pasquali sono un classico delle tavole siciliane.

Domande frequenti

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