I «giummulicchi» sono piccoli gnocchi fritti dalla forma irregolare, dorati e croccanti in superficie, che si presentano accatastati nel piatto e ricoperti di zucchero semolato bianco. All'interno il colore cambia: la pasta fritta è di un giallo pallido e omogeneo, mentre il ripieno di ricotta bianca spunta da alcune aperture dove l'impasto si è aperto durante la cottura. Non hanno forma regolare, sembrano quasi casualmente modellati, e questa imperfezione è parte del loro fascino. Il piatto finito mantiene ancora il profumo dell'olio caldo in cui sono stati fritti.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con la ricotta che emerge morbida e cremosa al primo morso. La consistenza esterna croccante cede subito a una pasta fritta soffice, e il contrasto tra il caldo della fritura e la freschezza della ricotta è quello che rende questi dolcetti memorabili. Lo zucchero semolato che li copre si scioglie sulla lingua. Vanno mangiati preferibilmente ancora tiepidi, appena fatti, come conclude tradizionalmente la colazione siciliana o come dolcetto dopo pranzo.

Benessere

  • La ricotta fornisce proteine di buona qualità e contiene calcio facilmente assimilabile, importante per ossa e denti. In 100 grammi di ricotta fresca sono presenti circa 11 grammi di proteine.
  • La ricotta apporta potassio e fosforo, minerali che supportano l'equilibrio idrico e la funzione muscolare.
  • Nonostante la fritura, il piatto rimane relativamente leggero se consumato in porzioni moderate: la ricotta ha una densità calorica contenuta rispetto ad altri ripieni dolci.
  • Le uova presenti nell'impasto contengono colina, nutriente essenziale per la memoria e il funzionamento cerebrale.
  • Abbinare i «giummulicchi» a una tazza di caffè caldo o a un succo di limone naturale aiuta la digestione e bilancia la dolcezza.
  • Falso mito da sfatare: i dolcetti fritti non sono tutti uguali dal punto di vista nutrizionale. I «giummulicchi» fatti con ricotta fresca e poco olio assorbito durante la frittura sono meno calorici rispetto a paste lievitate ripiene di creme grasse. La chiave è l'olio di cottura pulito, non riutilizzato, e le porzioni: due o tre «giummulicchi» non rappresentano un carico calorico eccessivo in un pasto.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280kcal
  • 7g Proteine
  • 14g Grassi
  • 6g di cui saturi
  • 34g Carboidrati
  • 18g di cui zuccheri
  • 1g Fibre
  • 0,2g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 250 gfarina 00
  • 2uova intere
  • 100 mllatte intero
  • 1 cucchiaioolio di oliva
  • 1 pizzicosale fino
  • 300 gricotta fresca
  • 120 gzucchero semolato
  • 1 gcannella in polvere
  • quanto bastaolio di arachide per friggere
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola e crea una fontana al centro. Rompici dentro le uova, aggiungi il latte, l'olio di oliva e il sale. Mescola con una forchetta inizialmente per incorporare la farina gradualmente, poi continua con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lavora per circa 3-4 minuti. L'impasto non deve essere secco né appiccicaticcio.
  2. Riposare l'impastoCopri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Questo consente al glutine di svilupparsi leggermente e facilita la lavorazione successiva.
  3. Preparare il ripienoIn una ciotola metti la ricotta, 100 grammi di zucchero semolato e la cannella. Mescola delicatamente con un cucchiaio fino a ottenere un ripieno omogeneo. Non deve risultare troppo bagnato: se la ricotta è molto cremosa, puoi tenerla a drenare su una garza per 10 minuti prima di usarla.
  4. Formare i «giummulicchi»Infarini leggermente il piano di lavoro. Prendi un cucchiaio di impasto, disponilo sul palmo della mano infarinata e piega leggermente verso il centro. Metti dentro un cucchiaino generoso di ripieno, quindi chiudi l'impasto su se stesso, creando una forma irregolare e leggermente ovalizzata. Non devono essere perfetti: l'imperfezione è caratteristica. Riponi ogni «giummulicchio» su un piatto ricoperto di carta forno mentre li prepari.
  5. Scaldare l'olioVersa l'olio di arachide in una padella profonda fino a circa 5 centimetri di altezza. Scaldalo a fuoco medio-alto per 4-5 minuti. La temperatura ideale è intorno ai 170 gradi. Prova immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in pochi secondi senza bruciare.
  6. Friggere i «giummulicchi»Immergendo delicatamente con un cucchiaio, disponi i «giummulicchi» nell'olio caldo, pochi alla volta senza affollare la padella. Friggi per circa 2-3 minuti per lato, girandoli con una schiumarola quando il primo lato diventa dorato. Devono assumere un colore dorato uniforme. Trasferiscili su carta assorbente per eliminar l'olio in eccesso.
  7. Spolverare di zuccheroMentre sono ancora tiepidi, disponi i «giummulicchi» su un piatto o una teglia e cospargi generosamente con i 20 grammi di zucchero semolato rimasti. Lo zucchero aderirà perfettamente alla superficie ancora calda. Servili subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riutilizzare l'olio di frittura da un giorno all'altro oppure fritarre con olio a temperatura troppo bassa. Nel primo caso il piatto acquista un gusto di rancido sgradevole; nel secondo caso l'esterno rimane molle e assorbe troppo olio invece di diventare croccante. Controlla sempre che l'olio sia fresco e caldissimo. Un altro sbaglio frequente è riempire troppo il «giummulicchio» di ricotta: tende a fuoriuscire durante la cottura e l'impasto rimane poco coeso.

I nostri consigli

  • Conserva i «giummulicchi» in un contenitore ermetico in frigo per massimo un giorno. Non durano più di tanto perché perdono la croccantezza. Se vuoi riutilizzarli, scaldali in forno a 150 gradi per 5 minuti avvolti in carta stagnola.
  • Se la ricotta è molto morbida e poco cremosa, aggiungi un cucchiaio di ricotta di bufala o una piccola quantità di ricotta di pecora leggermente più dura per bilanciare la consistenza.
  • Alcuni preparano i «giummulicchi» con un'aggiunta di gocce di cioccolato nel ripieno oppure con un pizzico di vaniglia in polvere al posto della cannella: sono varianti regionali che funzionano bene.
  • Se non hai ricotta fresca disponibile, puoi usare mascarpone mescolato a ricotta in polvere reidratata, sebbene il risultato non sia identico.

Quando prepararla

I «giummulicchi» sono dolcetti versatili che vanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento più naturale a colazione o a merenda, quando la voglia di qualcosa di dolce e sostanzioso è maggiore. In inverno, quando il freddo spinge verso le frittelle calde, diventano ancora più appetibili. Durante le festività natalizie e pasquali sono un classico delle tavole siciliane.

Domande frequenti

  • Posso preparare i «giummulicchi» il giorno prima? Puoi preparare l'impasto e il ripieno il giorno prima, conservandoli in frigo in contenitori separati. La formatura e la frittura devono avvenire il giorno stesso per preservare la qualità del piatto finito.
  • L'impasto può essere fatto con acqua al posto del latte? Sì, ma il risultato sarà un po' meno morbido. Il latte aggiunge una leggera dolcezza e ricchezza che il latte fornisce tramite i suoi grassi.
  • Come capisco se l'olio è alla giusta temperatura? Usa un termometro da cucina se possibile, oppure il test del pane: un cubetto di pane deve dorare in circa 60 secondi. Se brucia troppo in fretta, l'olio è troppo caldo; se impiega più di 90 secondi, è troppo freddo.
  • Posso congelarli dopo averli fritti? Sì, congelali in un contenitore con separatori di carta forno per massimo un mese. Scongela a temperatura ambiente e scalda leggermente in forno prima di servire.