Ingredienti
| 250 g | farina 00 |
| 2 | uova intere |
| 100 ml | latte intero |
| 1 cucchiaio | olio di oliva |
| 1 pizzico | sale fino |
| 300 g | ricotta fresca |
| 120 g | zucchero semolato |
| 1 g | cannella in polvere |
| quanto basta | olio di arachide per friggere |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 34 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola e crea una fontana al centro. Rompici dentro le uova, aggiungi il latte, l'olio di oliva e il sale. Mescola con una forchetta inizialmente per incorporare la farina gradualmente, poi continua con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lavora per circa 3-4 minuti. L'impasto non deve essere secco né appiccicaticcio.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Questo consente al glutine di svilupparsi leggermente e facilita la lavorazione successiva.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola metti la ricotta, 100 grammi di zucchero semolato e la cannella. Mescola delicatamente con un cucchiaio fino a ottenere un ripieno omogeneo. Non deve risultare troppo bagnato: se la ricotta è molto cremosa, puoi tenerla a drenare su una garza per 10 minuti prima di usarla.
4
Formare i «giummulicchi»
Infarini leggermente il piano di lavoro. Prendi un cucchiaio di impasto, disponilo sul palmo della mano infarinata e piega leggermente verso il centro. Metti dentro un cucchiaino generoso di ripieno, quindi chiudi l'impasto su se stesso, creando una forma irregolare e leggermente ovalizzata. Non devono essere perfetti: l'imperfezione è caratteristica. Riponi ogni «giummulicchio» su un piatto ricoperto di carta forno mentre li prepari.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella profonda fino a circa 5 centimetri di altezza. Scaldalo a fuoco medio-alto per 4-5 minuti. La temperatura ideale è intorno ai 170 gradi. Prova immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in pochi secondi senza bruciare.
6
Friggere i «giummulicchi»
Immergendo delicatamente con un cucchiaio, disponi i «giummulicchi» nell'olio caldo, pochi alla volta senza affollare la padella. Friggi per circa 2-3 minuti per lato, girandoli con una schiumarola quando il primo lato diventa dorato. Devono assumere un colore dorato uniforme. Trasferiscili su carta assorbente per eliminar l'olio in eccesso.
7
Spolverare di zucchero
Mentre sono ancora tiepidi, disponi i «giummulicchi» su un piatto o una teglia e cospargi generosamente con i 20 grammi di zucchero semolato rimasti. Lo zucchero aderirà perfettamente alla superficie ancora calda. Servili subito.
Gusto
Il sapore è dolce e delicato, con la ricotta che emerge morbida e cremosa al primo morso. La consistenza esterna croccante cede subito a una pasta fritta soffice, e il contrasto tra il caldo della fritura e la freschezza della ricotta è quello che rende questi dolcetti memorabili. Lo zucchero semolato che li copre si scioglie sulla lingua. Vanno mangiati preferibilmente ancora tiepidi, appena fatti, come conclude tradizionalmente la colazione siciliana o come dolcetto dopo pranzo.
Benessere
- La ricotta fornisce proteine di buona qualità e contiene calcio facilmente assimilabile, importante per ossa e denti. In 100 grammi di ricotta fresca sono presenti circa 11 grammi di proteine.
- La ricotta apporta potassio e fosforo, minerali che supportano l'equilibrio idrico e la funzione muscolare.
- Nonostante la fritura, il piatto rimane relativamente leggero se consumato in porzioni moderate: la ricotta ha una densità calorica contenuta rispetto ad altri ripieni dolci.
- Le uova presenti nell'impasto contengono colina, nutriente essenziale per la memoria e il funzionamento cerebrale.
- Abbinare i «giummulicchi» a una tazza di caffè caldo o a un succo di limone naturale aiuta la digestione e bilancia la dolcezza.
- Falso mito da sfatare: i dolcetti fritti non sono tutti uguali dal punto di vista nutrizionale. I «giummulicchi» fatti con ricotta fresca e poco olio assorbito durante la frittura sono meno calorici rispetto a paste lievitate ripiene di creme grasse. La chiave è l'olio di cottura pulito, non riutilizzato, e le porzioni: due o tre «giummulicchi» non rappresentano un carico calorico eccessivo in un pasto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è riutilizzare l'olio di frittura da un giorno all'altro oppure fritarre con olio a temperatura troppo bassa. Nel primo caso il piatto acquista un gusto di rancido sgradevole; nel secondo caso l'esterno rimane molle e assorbe troppo olio invece di diventare croccante. Controlla sempre che l'olio sia fresco e caldissimo. Un altro sbaglio frequente è riempire troppo il «giummulicchio» di ricotta: tende a fuoriuscire durante la cottura e l'impasto rimane poco coeso.
I nostri consigli
- Conserva i «giummulicchi» in un contenitore ermetico in frigo per massimo un giorno. Non durano più di tanto perché perdono la croccantezza. Se vuoi riutilizzarli, scaldali in forno a 150 gradi per 5 minuti avvolti in carta stagnola.
- Se la ricotta è molto morbida e poco cremosa, aggiungi un cucchiaio di ricotta di bufala o una piccola quantità di ricotta di pecora leggermente più dura per bilanciare la consistenza.
- Alcuni preparano i «giummulicchi» con un'aggiunta di gocce di cioccolato nel ripieno oppure con un pizzico di vaniglia in polvere al posto della cannella: sono varianti regionali che funzionano bene.
- Se non hai ricotta fresca disponibile, puoi usare mascarpone mescolato a ricotta in polvere reidratata, sebbene il risultato non sia identico.
Quando prepararla
I «giummulicchi» sono dolcetti versatili che vanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento più naturale a colazione o a merenda, quando la voglia di qualcosa di dolce e sostanzioso è maggiore. In inverno, quando il freddo spinge verso le frittelle calde, diventano ancora più appetibili. Durante le festività natalizie e pasquali sono un classico delle tavole siciliane.
Domande frequenti
- Posso preparare i «giummulicchi» il giorno prima? Puoi preparare l'impasto e il ripieno il giorno prima, conservandoli in frigo in contenitori separati. La formatura e la frittura devono avvenire il giorno stesso per preservare la qualità del piatto finito.
- L'impasto può essere fatto con acqua al posto del latte? Sì, ma il risultato sarà un po' meno morbido. Il latte aggiunge una leggera dolcezza e ricchezza che il latte fornisce tramite i suoi grassi.
- Come capisco se l'olio è alla giusta temperatura? Usa un termometro da cucina se possibile, oppure il test del pane: un cubetto di pane deve dorare in circa 60 secondi. Se brucia troppo in fretta, l'olio è troppo caldo; se impiega più di 90 secondi, è troppo freddo.
- Posso congelarli dopo averli fritti? Sì, congelali in un contenitore con separatori di carta forno per massimo un mese. Scongela a temperatura ambiente e scalda leggermente in forno prima di servire.