Ingredienti
| 250 g | Ricotta fresca di vacca |
| 100 g | Semola di grano duro |
| 1 | Uovo intero |
| 30 g | Pecorino romano grattugiato |
| 1 litro | Brodo di carne leggero o vegetale |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| 20 ml | Olio extravergine d'oliva |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 7,5 g | Proteine |
| 4,2 g | Grassi |
| 2,1 g | di cui saturi |
| 9,5 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0,6 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola mescola la ricotta fresca con l'uovo, il pecorino e il sale. Lavora per 2 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Aggiungi la semola poco per volta, mescolando bene. L'impasto dovrà essere morbido ma non appiccicaticcio: se risulta troppo umido, aggiungi altra semola mezzo cucchiaio alla volta.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un telo pulito e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente. Questo permette alla semola di assorbire l'umidità e rende gli gnocchetti più coesi durante la formazione.
3
Formare i giummareddi
Inumidisci leggermente le dita con acqua fredda. Preleva un pezzetto di impasto grande quanto un nocciola e, facendolo rotolare tra i palmi delle mani, forma una pallina regolare di circa 1,5 centimetri di diametro. Appoggiala su un piatto coperto di semola per evitare che si attacchi. Continua fino a esaurire l'impasto, formando circa 40-50 gnocchetti.
4
Scaldare il brodo
In un tegame porta il brodo a ebollizione leggera, a fuoco medio. Il brodo dovrà mantenersi caldo ma non bollente, altrimenti i gnocchetti rischieranno di disintegrarsi.
5
Cuocere i giummareddi
Trasferisci i gnocchetti nel brodo usando un cucchiaio. Aggiungili poco per volta, uno ogni 5-10 secondi, in modo che il brodo non perda la temperatura. Cuocili per 8-10 minuti: quando galleggiano in superficie da almeno 1-2 minuti, sono pronti.
6
Mantecatura finale
Versa i giummareddi con il loro brodo in piatti fondi riscaldati. Aggiungi un filo di olio evo, una macinata di pepe nero fresco e, se gradito, altro pecorino grattugiato. Servi subito, mentre sono ancora caldi.
Gusto
Il sapore dei «giummareddi» è delicato, con la cremosità della ricotta e una leggera nota di semola. Il brodo consente agli gnocchetti di assorbirne il gusto, che sia di carne o di verdure. Tradizionalmente si servono in brodo tiepido o caldo, mai freddi, perché il contrasto di temperatura manterrebbe i gnocchetti compatti e meno piacevoli. L'abbinamento classico è con brodo di carne leggero, ma vanno bene anche i brodi vegetali per una versione ancora più leggera.
Benessere
- La ricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico, circa 11 grammi per 100 grammi di ricotta, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali necessari al corpo.
- La ricotta apporta calcio e fosforo importanti per le ossa, oltre a selenio e vitamina B12.
- Questo piatto è leggero e digeribile grazie al brodo caldo che facilita la masticazione e l'assorbimento. Sazia senza appesantire.
- La semola di grano duro apporta carboidrati complessi e una piccola quantità di fibre che aiutano la regolarità intestinale.
- Abbina i «giummareddi» a un contorno di verdure cotte per un pasto equilibrato: le fibre del contorno completano il nutrimento proteico degli gnocchetti.
- Falso mito da sfatare: La ricotta non è un formaggio grasso da evitare. La ricotta vaccina contiene circa 8 grammi di grassi per 100 grammi, e la maggior parte è costituita da grassi insaturi. Il colesterolo che contiene è presente in quantità simile al latte. Persone con intolleranza al lattosio dovrebbero comunque evitarla perché contiene lattosio residuo, anche se inferiore ad altri latticini.
L'errore da non fare
Non aggiungere tutta la semola in una volta e non mescolare troppo l'impasto. Se versi la semola troppo in fretta, avrai delle grumi che non si incorporeranno. Se rimesticchi troppo a lungo, svilupperai il glutine della semola e gli gnocchetti verranno duri e gommosi anziché cremosi. Lavora delicatamente e con le mani umide, non con una frusta.
I nostri consigli
- I «giummareddi» crudi si conservano in frigorifero su un piatto coperto di semola per 1-2 giorni, o si congelano su un vassoio per 3 ore e poi si trasferiscono in un contenitore per 2-3 mesi. Cuocili direttamente da congelati, aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
- Se non hai brodo, puoi prepararli con semplice acqua salata leggera, ma perderanno molto in sapore. Il brodo è essenziale per il gusto finale.
- Usa ricotta di vacca fresca, non scaduta da giorni: una ricotta vecchia rende l'impasto grumoso. Se usi ricotta di pecora, il sapore sarà più intenso e deciso.
- Una variante tradizionale prevede di aggiungere un pizzico di noce moscata grattugiata all'impasto per un aroma più raffinato.
Quando prepararla
I «giummareddi» si preparano tutto l'anno perché gli ingredienti sono sempre disponibili. Sono particolarmente indicati in inverno, quando un piatto caldo e nutriente è gradito, e nelle mense scolastiche durante la stagione fredda. Vanno bene anche per una cena leggera in qualsiasi stagione, serviti con brodo tiepido piuttosto che bollente se il tempo è mite.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta già confezionata da freezer? È meno consigliabile rispetto a ricotta fresca, perché il congelamento modifica la struttura proteica e l'impasto risulterà più friabile. Se è l'unica opzione, assicurati di scongelarla lentamente in frigorifero e di scolarla bene prima di usarla.
- Cosa devo fare se gli gnocchetti si disfano durante la cottura? Significa che l'impasto era troppo umido. Aumenta la quantità di semola di 10-15 grammi e lascia riposare più a lungo. Inoltre, mantieni il brodo a temperatura più bassa, evitando bolliture vigorose.
- Il brodo può essere congelato e riutilizzato? Sì, puoi conservare il brodo in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico, o congelarlo fino a 2 mesi. Scaldalo a fuoco dolce prima di usarlo di nuovo.
- Quanta quantità di «giummareddi» devo calcolare per persona? Circa 10-12 gnocchetti per persona come primo piatto, in un rapporto di 2-3 cucchiai di brodo a porzione. Se li servi come parte di un pasto più ricco, riduci a 8-10 gnocchetti.