
| 200 g | Uva passa zibibbo |
| 500 ml | Latte intero |
| 120 ml | Panna fresca liquida |
| 4 tuorli | Di uova fresche |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 scorza | Di limone non trattato |
| 1 pizzico | Di sale fino |
| 10 ml | Rum scuro (facoltativo) |
| 168 kcal | Energia |
| 2,1 g | Proteine |
| 6,5 g | Grassi |
| 3,8 g | di cui saturi |
| 23 g | Carboidrati |
| 21 g | di cui zuccheri |
| 0,9 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Ha un sapore dolce senza essere stucchevole, con una nota aromatica profonda e leggermente caramellata che viene dall'uva passa. La morbidezza della texture è interrotta dal morso delicato dello zibibbo ammorbidito nel gelato. Si serve rigorosamente freddo, direttamente dal freezer dopo due ore di riposo. L'abbinamento tradizionale è con un biscotto secco tipo savoiardo, oppure una fetta di panettone tostata nei mesi invernali.
Non usare tuorli a temperatura ambiente o latte ancora bollente quando lo versi sui tuorli, altrimenti rischi di cuocerli e ottenere una crema granulosa invece che cremosa. Il controllo della temperatura è decisivo qui: il latte deve essere caldo per pastorizzare leggermente i tuorli, ma non bollente. Un altro errore comune è la mantecatura troppo breve: se mantieni il gelato meno di 20 minuti in gelatiera o non lo rimesticoli bene a casa, otterrai una consistenza ghiacciata invece che cremosa.
Il gelato di zibibbo è perfetto tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in estate come dessert leggero dopo cena, oppure d'inverno a metà pomeriggio con un biscotto. Se in casa ci sono bambini che amano i sapori dolci ma digeribili, questo gelato è ideale per la merenda nel caldo estivo o come finale di un pasto domenicale senza appesantire.