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Gelato di ciliegia della Garfagnana

Vincenza Bertolino· 13 marzo 2016· 7 min di lettura ·Lucca
Gelato di ciliegia rosa scuro servito in una coppa di vetro trasparente con due quenelle, guarnito da una ciliegia fresca con picciolo verde, su sfondo bianco neutro
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

600 gCiliegie fresche della Garfagnana, denocciolate
250 mlLatte intero fresco
150 mlPanna fresca liquida
5Tuorli d'uovo da galline allevate a terra
120 gZucchero di canna integrale
1 pizzicoSale fino marino
3 mlSucco di limone fresco
1Bacca di vaniglia o mezzo cucchiaino di estratto naturale

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
3,2 gProteine
7,5 gGrassi
4,8 gdi cui saturi
26 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,06 gSale
Come si prepara
1
Preparare le ciliegie
Lavare le ciliegie sotto acqua fredda corrente, asciugarle con carta assorbente e denoccionarle con uno scavatolo apposito o un piccolo coltello. Ricavare il succo passandole al passaverdure o frullandole e setacciandole per eliminare le fibre più spesse. Dovresti ottenere circa 400 ml di succo filtrato. Aggiungere il succo di limone al succo di ciliegia per preservare il colore e l'acidità naturale.
2
Montare i tuorli
In una ciotola pulita e asciutta, versare i tuorli con lo zucchero e il sale. Montarli con una frusta a mano per circa 6-8 minuti fino a ottenere una crema pallida e consistente che si spala del tutto dal fondo della ciotola. Se usi una bacca di vaniglia, scavare i semi con un coltellino e aggiungerli durante la montatura.
3
Temperare il latte
Versare il latte in un pentolino a fondo spesso e portarlo a una temperatura di circa 65-70 gradi Celsius, controllando con un termometro da cucina. Non deve bollire. Versare il latte caldo poco alla volta nella crema di tuorli, montando continuamente con la frusta per tempera gradualmente il composto e evitare che i tuorli si cuociano in modo irregolare.
4
Cuocere la crema
Versare il composto tuorli-latte in un pentolino a fondo pesante e cuocere a fuoco medio-basso, mescolando costantemente con una spatola di legno, fino a quando la miscela raggiunge una consistenza cremosa che riveste il dorso del cucchiaio (circa 15-18 gradi Celsius al palato interno, intorno ai 75-78 gradi). Non portare a ebollizione. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare per 5 minuti.
5
Incorporare il succo di ciliegia
Aggiungere il succo di ciliegia filtrato alla crema ancora tiepida, mescolando delicatamente dall'alto verso il basso con una spatola per non incorporare troppa aria. Versare il composto in una ciotola pulita e coprire con pellicola trasparente a contatto con la superficie, per evitare la formazione di una pellicola durante il raffreddamento.
6
Raffreddare in frigorifero
Inserire la ciotola in frigorifero per almeno 4-6 ore, oppure in freezer per 2 ore, fino a quando il composto raggiunge una temperatura di circa 4-6 gradi Celsius. La panna liquida va mantenuta in frigorifero fino al momento dell'uso.
7
Mantecazione
Versare il composto raffreddato nella gelatiera seguendo le istruzioni del produttore, aggiungendo la panna liquida fredda verso il termine della mantecazione, circa negli ultimi 5 minuti. La gelatiera deve lavorare il gelato per circa 20-25 minuti fino a ottenere una consistenza cremosa densa ma non troppo salda. Trasferire il gelato in un contenitore di plastica o di acciaio e conservare in freezer a meno 18 gradi fino al momento del servizio.

Gusto

Il sapore è intensamente fruttato e leggermente tannico, caratteristico delle ciliegie acide della Garfagnana. Non risulta dolce né stucchevole, ma equilibrato tra il fruttato della polpa e una leggera nota di mandorla che emerge dai noccioli, se aggiunti durante l'estrazione del succo. Si serve freddo, a una temperatura di circa meno 8 gradi, e abbina bene con una brioche morbida oppure da solo come dessert leggero dopo una cena estiva. Tradizionalmente si accompagna con uno spumante secco o con una tisana fredda di menta.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è denocciolate le ciliegie troppo in anticipo e lasciarle riposare, perché il succo ossidandosi diventa scuro e il sapore perde freschezza. Anche incorporare il succo di ciliegia nella crema ancora calda causa la dispersione dell'aroma volatile e modifica il colore finale del gelato, che diventa più opaco. Un altro sbaglio frequente è non raggiungere la temperatura corretta di cottura della crema ai tuorli, il che rende il gelato granuloso e insicuro dal punto di vista igienico.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il gelato di ciliegia della Garfagnana si prepara tra giugno e luglio, quando le ciliegie locali arrivano al massimo della maturazione e hanno il sapore più intenso. Se ami prepararlo prima, puoi surgelate le ciliegie fresche durante la stagione per usarle d'inverno, anche se il colore risulterà leggermente più attenuato. È perfetto per le cene estive, i pranzi festivi dopo piatti sostanziosi, o come regalo handmade se preparato in piccoli vasetti.

Domande frequenti

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