
| 300 g | Pasta di nocciola tostata |
| 500 ml | Latte intero fresco |
| 200 ml | Panna fresca da montare |
| 6 | Tuorli d'uovo |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 5 g | Lecitina di soia o gomma di guar |
| 6-8 | Nocciole intere tostate per decorazione |
| 280 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 30 g | Carboidrati |
| 26 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Il sapore del gelato al nocciolo è intenso e tostato, con note dolci e un retrogusto leggermente salato che bilancia la dolcezza. La pasta di nocciola dona una cremosità naturale e una pienezza di bocca che perdura nel palato. Si serve a una temperatura di circa 8-10 gradi, freddo ma non gelido, per permettere ai grassi naturali della nocciola di sprigionare tutto l'aroma. Abbinato tradizionalmente con un gelato alla vaniglia o al cioccolato, o da solo come protagonista della coppa.
L'errore più frequente è aggiungere la pasta di nocciola quando la crema inglese è ancora bollente: le temperature troppo alte bruciano il delicato aroma della nocciola e creano un sapore amaro o stantio. Inoltre, non bisogna dimenticare il passaggio di raffreddamento prima della mantecazione: se il composto entra nel congelatore troppo caldo, forma cristalli grandi e il gelato diventa granuloso. Infine, tempi di mantecazione insufficienti o una panna montata male rovinano la cremosità finale.
Il gelato al nocciolo è un'ottima scelta durante tutto l'anno: in estate come gelato classico da passeggio, in autunno e inverno come dessert caldo servito con una salsa calda al cioccolato o con frutta cotta. Se preparato in casa pochi giorni prima di una festa, regala un momento genuino senza ricorso a gelati commerciali con additivi.