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Gelatina di maiale

Vincenza Bertolino· 23 febbraio 2020· 6 min di lettura ·Roma
Gelatina di maiale traslucida dorata-rossiccia, servita in fette o in ciotola di ceramica bianca, decorata con prezzemolo fresco, contorno di pane tostato su piatto da portata
Preparazione
15 min
Cottura
6-8 ore
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgossa di maiale (stinco, zampa, articolazioni)
600 gcarne di maiale magra (spalla o musetto)
2carote medie
2cipolle medie
1 costadi sedano
6-8grani di pepe nero
3spicchi d'aglio
1 cucchiaiodi sale fino
2 litrid'acqua fredda

Valori nutrizionali

150 kcalEnergia
16 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire e preparare
Lava le ossa sotto acqua fredda corrente per eliminare residui di sangue. Taglia la carne in pezzi grandi, da 5-6 centimetri. Pela carote e cipolla, taglia la carota a spicchi, la cipolla in quattro parti. Tritare il sedano grossolanamente.
2
Mettere in pentola
Disponi ossa e carne in una pentola grande a fondo spesso, preferibilmente di ferro o acciaio inox. Copri con l'acqua fredda sino a 3 dita dall'orlo della pentola. Porta a ebollizione a fuoco alto, circa 8-10 minuti.
3
Schiumare
Quando il liquido bolle, con un mestolo forato o schiumarola raccogli la schiuma bianca che sale in superficie. Continua per 2-3 minuti sino a quando il brodo diventa più pulito e limpido. Questa operazione è importante per una gelatina cristallina.
4
Aggiungere i soffritti e spezie
Versa in pentola la carota, la cipolla, il sedano, l'aglio schiacciato e i grani di pepe. Aggiungi il sale. Porta di nuovo a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo. Copri parzialmente con il coperchio, lasciando uno spiffero per far evaporare lentamente.
5
Cuocere lentamente
Lascia sobbollire per almeno 6-8 ore, controllando ogni ora che il liquido non evapori troppo. Il brodo deve ridursi di circa un terzo. La carne si dovrà disfare al contatto con il cucchiaio. Il tempo esatto dipende dalla durezza delle ossa: più prolungato è, più collagene si estrae.
6
Filtrare
Versa il contenuto della pentola attraverso un colino fine o un passaverdure. Raccogli il brodo in una ciotola, scarta ossa, verdure e spezie. Se desideri, puoi strappare la carne in pezzetti fini e farla ricadere nel brodo. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per 30 minuti, poi metti in frigorifero per almeno 12 ore sino a che il brodo si solidifichi completamente in una massa gelatinosa.
7
Servire
Estrai la gelatina dal frigorifero 10 minuti prima di servire, per ammorbidirla leggermente. Affetta con un coltello bagnato in acqua calda e pulito dopo ogni taglio, oppure servi con un cucchiaio, raccogliendo porzioni tremolanti. Accompagna con pane tostato, senape, aceto e peperoncino.

Gusto

Il sapore è salato, delicato e leggermente erbaceo, con retrogusto di soffritto e spezie. L'aroma dominante è quello dell'aglio e della cipolla cotti lentamente nel brodo. La gelatina si scioglie lentamente in bocca, dalla consistenza morbida e piacevolmente viscida. Si serve fredda, ritagliata in fette, accompagnata con aceto rosso, peperoncino in polvere o senape, che contrastano la dolcezza naturale del collagene. Tradizionalmente è un antipasto invernale, mangiata come aperitivo o come contorno di carni fredde.

Benessere

L'errore da non fare

Non filtrare bene il brodo prima della gelata. Se lasci dentro frammenti di ossa, sedimento o verdure, la gelatina risulterà torbida e avrà una consistenza sgradevole, sabbiosa. Usa un colino a maglie strette o, meglio ancora, filtra il brodo caldo attraverso una garza sterile o un panno di cotone pulito. Inoltre, non cuocere troppo poco: sotto le 5 ore il brodo non contiene collagene sufficiente per solidificare naturalmente senza gelatina commerciale aggiunta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La gelatina di maiale è un piatto tipicamente invernale. Si prepara quando le temperature calano e la cucina naturalmente richiede piatti robusti e proteici. È perfetta per i mesi tra novembre e febbraio, quando il maiale è al massimo delle qualità organolettiche e la lunga cottura non crea disagio nelle cucine non climatizzate. Tradizionalmente compare sulle tavole dopo la macellazione autunnale, come antipasto durante le cene di famiglia o durante le festività natalizie.

Domande frequenti

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