Ingredienti
| 800 g | gamberi grossi freschi o surgelati scongelati |
| 100 g | pangrattato fine |
| 3 spicchi | aglio |
| 2 limoni | non trattati |
| 30 g | prezzemolo fresco |
| 4 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| sale fino | quanto basta |
| pepe nero | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 98 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 2 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare i gamberi
Se surgelati, lasciali scongelare a temperatura ambiente per 15 minuti o in frigo la notte prima. Asciugali bene con carta assorbente. Se sono interi con testa, puoi eliminarla o lasciarla. Pratica un taglio leggero sul ventre con un coltello affilato per aprirli leggermente, senza tagliarli completamente in due: così cuociono meglio e assorbono gli aromi. Mettili in una teglia rettangolare con il ventre verso l'alto, distanziati.
2
Preparare aglio e limone
Pela gli spicchi d'aglio e affettali molto sottili, quasi trasparenti. Spremuta il succo di un limone intero. Taglia l'altro limone a fette sottili per la guarnizione finale.
3
Miscela del pangrattato
In una ciotola, mescola il pangrattato con l'aglio affettato, il succo di limone, sale e pepe. Aggiungi un cucchiaio di olio e mescola bene con le dita in modo che il pangrattato si inumidisca leggermente ma resti separato e non appiccicaticcio.
4
Comporre i gamberi
Distribuisci il composto di pangrattato sopra ogni gambero, pressando leggermente con le dita perché aderisca. Non deve essere spesso, ma coprir bene la carne visibile. Consuma tutto il composto.
5
Condire la teglia
Versa il resto dell'olio (circa 3 cucchiai) nel fondo della teglia e nella zona intorno ai gamberi. Questo crea un'atmosfera umida che mantiene la carne succosa durante la cottura.
6
Cuocere al forno
Metti in forno già caldo a 200 gradi Celsius per 12 minuti. A 8 minuti di cottura, guarda come procede: il pangrattato deve diventare dorato, i gamberi devono virare dal grigio al rosa intenso o rosso a seconda della varietà. Se il pangrattato è già scuro ma i gamberi non sono del colore giusto, continua altri 2-3 minuti.
7
Rifinitura
Togli dal forno, spargi il prezzemolo fresco tritato appena prima di servire, aggiungi le fette di limone fresco sulla teglia. Servi subito, fumanti, in teglia stessa o trasferisci in un piatto da portata se preferisci.
Gusto
Il sapore è delicato, dolciastro come proprio dei gamberi, esaltato dal pangrattato croccante che cede sotto i denti. L'aglio è morbido, quasi caramellato dal calore secco del forno. Il limone dà una nota fresca che taglia la ricchezza della carne. La carne stessa è soda, leggermente elastica, senza asciutto. Vanno mangiati caldi, con le mani, spolverandoli ancora di prezzemolo fresco mentre fumano. Si mangiano bene con un contorno di rucola semplicissima, olio e sale, e pane tostato per scaldarsi le dita.
Benessere
- I gamberi sono proteine pure, quasi il 20 per cento del loro peso. Perfetti per chi ha bisogno di muscolatura senza grasso.
- Contengono selenio, zinco e potassio. Il selenio aiuta le difese immunitarie, il potassio tiene sotto controllo la pressione arteriosa.
- Sono molto leggeri e sazianti nonostante la leggerezza. Calmano la fame senza appesantire lo stomaco.
- Un dettaglio poco noto: i gamberi contengono astaxantina, un antiossidante che dà il colore rosso e che resiste alla cottura. Non si perde al forno.
- Abbinali con un contorno di verdure crude o un'insalata, così hai fibre che aiutano la digestione della proteina.
- Falso mito da sfatare: il colesterolo nei gamberi è spesso usato per sconsigliarne il consumo. La verità è che il colesterolo alimentare ha pochissimo effetto su quello nel sangue. Se sei sano, i gamberi non ti faranno male. Chi ha davvero problemi cardiaci noti deve consultare il medico, ma non per paura generica.
L'errore da non fare
Non cuocere gamberi troppo lunghi o a temperatura troppo bassa. Se il forno non raggiunge i 200 gradi, il pangrattato non diventa croccante e i gamberi rimangono molli. Anche lavarli sotto acqua fredda subito prima di cuocere è un errore: trattengo umidità e il pangrattato non scricchiola. Asciugali sempre bene, con carta assorbente, appena prima di usarli. Un'altra trappola comune è coprire la teglia con carta stagnola: il vapore che si crea vapore rammollisce tutto. Cuoci scoperto.
I nostri consigli
- I gamberi cotti si conservano in frigo per un giorno, ben coperti. Non congelano bene perché il pangrattato perde croccantezza. È meglio mangiarli il giorno stesso o il giorno dopo, ripassati velocemente in forno a 150 gradi per 3 minuti per scricchiolano di nuovo.
- Se non trovi gamberi grossi, usa scampi o perfino gamberetti di taglia media: i tempi scendono a 9-10 minuti e il pangrattato dorato è identico.
- Per dare un tocco di Sicilia alla ricetta, aggiungi al pangrattato una manciata di pinoli tostati tritati e un pizzico di peperoncino fresco grattugiato. Non cambia nulla al risultato finale, solo il sapore diventa più rotondo.
- Servi con un accompagnamento semplice: una manciata di rucola cruda condita con olio e limone, oppure patate dolci tagliate a bastoncini e cotte a 200 gradi insieme ai gamberi negli ultimi 15 minuti di cottura.
Quando prepararla
I gamberi al forno sono perfetti tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in primavera e d'estate quando voglia piatti leggeri ma proteici senza il caldo della frittura. Se ami mangiare pesce fresco, questa è la ricetta giusta per le serate in cui hai fretta ma non vuoi rinunciare a un piatto elegante. L'inverno, invece, li mangi come secondo corposo, da seguire con contorni di verdure in brodo o con pane tostato.
Domande frequenti
- Posso usare gamberi già sgusciati o solo con il guscio? Funzionano entrambi. Quelli con il guscio rimangono più succosi perché il guscio trattiene l'umidità. Quelli sgusciati cuociono un po' più velocemente, 10-11 minuti, e sono più comodi da mangiare a tavola.
- Che differenza c'è tra gamberi e scampi? Sono due crostacei diversi, ma in cucina al forno il risultato è praticamente identico. Gli scampi sono un po' più grossi e hanno carne più soda. Cuociono nello stesso tempo.
- Se non ho pangrattato, posso usare qualcos'altro? Sì, puoi usare noci tritate finissime mischiate con un poco di farina, oppure briciole di pane secco tostato e grattugiato. Il risultato non è esattamente lo stesso, ma è buono.
- L'olio nel fondo della teglia è davvero necessario? Sì, perché impedisce al pangrattato di asciugarsi troppo e mantiene la carne succosa. Senza olio, dopo 12 minuti i gamberi sarebbero invece stopposi.