
| 1 pollo da 1,5 kg | intero |
| 400 g | carne di vitello tritata |
| 150 g | carne di maiale tritata |
| 100 g | pancetta o mortadella a dadini |
| 2 uova | intere |
| 80 g | pane grattugiato |
| 1 cipolla media | tritata fine |
| 2 carote medie | a dadini piccoli |
| 2 litri | di brodo di carne caldo |
| sale e pepe | q.b. |
| noce moscata | una presa |
| spago da cucina | per legare |
| 185 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è saporito ma non invadente, con note di brodo, carne cotta bene e le spezie che filtrano leggermente dal ripieno interno. La gelatina amplifica i sapori del brodo e rende ogni boccone umido e morbido. Si serve fredda o a temperatura ambiente con un cucchiaio di gelatina nel piatto stesso, e tradizionalmente si accompagna con una salsa maionese leggera oppure sottaceti croccanti. Il contrasto tra la gelatina fredda e trasparente e il gusto profondo della carne è il carattere principale del piatto.
L'errore più comune è bollire il brodo troppo forte durante la cottura. Se bolle vigorosamente, la carne si rompe, il ripieno fuoriesce dalle crepe e la gelatina risulta torbida e poco elastica. La cottura deve essere lentissima e appena percettibile. Un altro sbaglio è disossare il pollo troppo brutalmente e staccarlo in pezzi: la galantina deve rimanere intera come un involucro unico. Se lo stracci, non puoi più arrotolarla bene e il risultato finale sarà sgretolato.
La galantina è un piatto da fine autunno fino all'inverno inoltrato, quando le temperature fredde permettono la gelificazione naturale senza problemi. È perfetta per tavole di festa o per occasioni importanti, perché scenografica e sorprendente al taglio. Si prepara bene anche 2 giorni prima, anzi migliora di sapore lasciandola riposare in frigorifero.