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Frutta martorana

Vincenza Bertolino· 31 ottobre 2022· 7 min di lettura ·Palermo
Frutta martorana di pasta di mandorle: mele rosse lucide, pere gialle, fragole rosa e ciliege rosse, modellate a mano e dipinte, disposte su un piatto bianco
Preparazione
90 min
Cottura
15 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
24 pezzi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno, soprattutto autunno e inverno

Ingredienti

500 gMandorle sgusciate e pelate, finemente macinate
500 gZucchero semolato
3 tuorlid'uovo fresco
1 cucchiaiodi acqua di rose pura
colori alimentarirosso, giallo, verde, azzurro in gel o polvere
2 cucchiaidi confettura di albicocca o marmellata neutra
1 cucchiainodi succo di limone fresco

Valori nutrizionali

405 kcalEnergia
11 gProteine
25 gGrassi
3 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
50 gdi cui zuccheri
4 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Tostate le mandorle
Mettete le mandorle pelate in forno a 160 gradi per 8-10 minuti, mescolando a metà cottura. Devono profumare e leggermente dorare. Fatele raffreddare completamente, poi frullatele finemente in un robot da cucina fino a ottenere una polvere coesiva, quasi una farina umida. Non frullate troppo o diventeranno un burro di mandorle.
2
Preparate la pasta reale
Versate i tuorli d'uovo in una ciotola e montate leggermente con una forchetta. Aggiungete l'acqua di rose. Incorporate le mandorle macinate e 500 grammi di zucchero, mescolando con le mani fino a formare una pasta omogenea, compatta, che non si attacchi. Questa è la base per il ripieno. Avvolgete la pasta in pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
3
Modellate la frutta
Ricavate dalla pasta reale piccoli pezzi di circa 30-40 grammi per ogni frutto. Con le mani umide di acqua tiepida, modellate mele tonde e leggermente schiacciate in cima, pere affusolate, fragole a forma di cuore, ciliege doppie. Lasciate le forme il più naturali possibile. Disponete i pezzi modellati su un vassoio con carta forno e lasciateli asciugare a temperatura ambiente per 2-3 ore, girandoli di tanto in tanto.
4
Cuocete in forno
Accendete il forno a 180 gradi. Trasferite la frutta su una teglia rivestita di carta forno. Infornate per 12-15 minuti, finché la superficie non diventa leggermente dorata e croccante ma l'interno rimane morbido. Non cuocete troppo o seccarà eccessivamente. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia.
5
Preparate la lucidatura
In un pentolino riscaldate dolcemente la confettura di albicocca con un cucchiaio d'acqua e il succo di limone, fino a ottenere una glassa fluida ma non liquida. Passatela al setaccio per renderla liscia. Questa glassa creerà una base lucida su cui i colori attecchiranno meglio.
6
Dipingete con i colori alimentari
Con un pennello piccolo e morbido, date una mano sottile di glassa su ogni pezzo di frutta. Subito dopo, diluite i colori alimentari in gel o polvere in poca acqua tiepida per ottenere consistenze di vernice. Dipingete le mele di rosso, le pere di giallo con sfumature verdi, le fragole di rosa acceso, le ciliege di rosso scuro. Lasciate asciugare completamente alla temperatura ambiente per almeno 2-3 ore prima di toccare la frutta dipinta.
7
Aggiungete i dettagli
Con un pennarello alimentare sottile o un pennello finissimo, tracciate i piccoli solchi naturali delle fragole, i gambi verdi delle pere usando colore alimentare verde, eventualmente legate le ciliege doppie con un filo di rafia verde. Questo passaggio è facoltativo ma rende molto più realistico il risultato.

Gusto

La frutta martorana ha il sapore dolce e intenso della pasta di mandorle, morbida e compatta al morso, senza il gradevole retrogusto amaro che caratterizza la mandorla pura. Il ripieno, tradizionalmente fatto con pasta reale a base di tuorli d'uovo, aggiunge una nota cremosa e dolciastra che si scioglie in bocca. Si mangia dopo i pasti importanti, spesso accompagnata da un caffè o da un vino passito. In Sicilia è protagonista delle feste natalizie e di Ognissanti, quando le pasticcerie la espongono in vetrina come piccoli capolavori.

Benessere

L'errore da non fare

Non mescolate troppo la pasta reale dopo aver aggiunto le mandorle macinate, soprattutto non tornate a frullarla. Il calore e la frizione continuano a rilasciare gli oli della mandorla, trasformando la pasta in un impasto unto che non modella più bene. Se durante la lavorazione la sentite troppo morbida, potete aggiungere un cucchiaio di zucchero a velo, non acqua. Altro errore comune è cuocere troppo: la frutta martorana deve restare morbida dentro e solo leggermente dorata fuori, altrimenti diventa dura e poco piacevole al morso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La frutta martorana è tipica dell'autunno e dell'inverno, soprattutto nei giorni intorno a Ognissanti e a Natale. Se volete prepararla con calma, scegliete un fine settimana nelle settimane che precedono le feste, così da avere tutto il tempo per la modellazione accurata e la decorazione meticolosa. È un dolce che richiede pazienza e non è consigliabile farla di fretta se non avete esperienza.

Domande frequenti

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