Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 350 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 80 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 20 g | Sale grosso per cospargere |
Valori nutrizionali
| 285 | kcal |
| 8 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 2 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 2,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Impastare gli ingredienti
Versa la farina in una ciotola, crea una fontana e aggiungi l'acqua tiepida con il lievito sciolto. Mescola con le dita fino a formare una pasta ruvida, poi aggiungi il sale fine e continua a lavorare per 8-10 minuti fino a quando l'impasto non risulta liscio e elastico. Deve rimanere piuttosto morbido e appiccicaticcio.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola oleata, copri con un telo umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 45-60 minuti fino a quando raddoppia di volume.
3
Stendere l'impasto
Riversa l'impasto lievitato su una teglia rettangolare rivestita di carta da forno (38 x 26 cm circa). Con le mani umide, stendi l'impasto cercando di renderlo il più sottile possibile, quasi trasparente in alcuni punti. Deve avere spessore uniforme di circa 7-8 millimetri.
4
Seconda lievitazione breve
Copri di nuovo con il telo umido e lascia lievitare per 20-25 minuti. L'impasto deve gonfiarsi leggermente senza raddoppiare.
5
Aggiungere olio e sale
Cospargere uniformemente tutta la superficie con circa 60 millilitri di olio d'oliva, usando le dita per distribuirlo bene. Poi cospargi il sale grosso in modo irregolare, in alcuni punti più concentrato, in altri più rado.
6
Infornare
Scalda il forno a 220 gradi. Inforna la teglia per 12-15 minuti fino a quando la focaccia risulta dorata e croccante ai bordi, ma ancora morbida al centro.
7
Finire
Sforna la focaccia, distribuisci il restante olio ancora tiepida e lascia riposare 5 minuti prima di servire. Si può mangiare anche fredda.
Gusto
Ha un sapore deciso di olio e salato, con il sale che non si scioglie completamente nella bocca ma rimane percettibile. L'aroma è quello semplice della farina e dell'olio, senza richiami di erbe aromatiche. Si mangia da sola, tiepida, come pane, oppure accompagnata a salumi o formaggi. Tradizionalmente a Trieste si abbina a una tazza di caffè la mattina o al vino bianco come stuzzichino nei locali.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce circa 12-13 grammi di proteine per 100 grammi di impasto cotto, oltre a carboidrati complessi che danno energia graduale.
- L'olio d'oliva apporta grassi insaturi, principalmente acido oleico, che ha proprietà antinfiammatorie documentate.
- Nonostante sia condita con olio e sale, la focaccia triestina è leggera perché sottile e non unta al morso: la dose di olio è contenuta rispetto al volume totale.
- Il sale grosso usato per cospargerla non viene assorbito completamente dall'impasto e rimane in buona parte sulla superficie, quindi la salinità totale dell'alimento è moderata.
- Accompagnata a verdure crude o a formaggi magri, la focaccia triestina forma un pasto bilanciato e saziante senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: Molti credono che la focaccia sia "pane unto e grasso" e quindi da evitare. In realtà, la focaccia triestina ha meno olio di quanto si pensi: 15-20 millilitri per una focaccia intera da 300-400 grammi, cioè circa 30-35 calorie aggiuntive per fetta rispetto a un pane comune. Chi ha problemi di digestione o colesterolo alto deve prestare attenzione alla quantità totale nel pasto, non all'alimento in sé.
L'errore da non fare
L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso: se supera il centimetro di altezza, la focaccia diventa pane e perde il carattere di croccantezza che la distingue. Inoltre, aggiungere l'olio troppo presto, durante l'impasto, fa lievitare male il composto. L'olio va aggiunto solo al momento della infornatura, altrimenti il lievito non riesce a fare il suo lavoro.
I nostri consigli
- La focaccia triestina si conserva bene in un sacchetto di carta per 2-3 giorni. Se diventa morbida, riscaldala in forno per 5 minuti a 180 gradi per recuperare la croccantezza.
- Puoi preparare l'impasto la sera prima, lasciar lievitare al freddo in frigo, e completare la cottura il mattino: i tempi si allungano, ma il sapore migliora.
- Una variante classica è cospargere la focaccia con cipolla rossa tagliata sottile anziché solo sale: aggiungi cipolla fresca dopo l'olio, sempre con moderazione.
- Per averla ancora più leggera, riduci l'olio a 60-70 millilitri totali e aumenta leggermente l'acqua dell'impasto di base.
Quando prepararla
La focaccia triestina è perfetta da fare tutto l'anno, ma risulta ancora più piacevole nei mesi più freddi, quando la si serve tiepida come accompagnamento a colazione o come merenda nel pomeriggio. Non ha legami con stagioni specifiche né con ricorrenze, è un pane da forno casalingo di uso quotidiano.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, ma la focaccia risulterà meno croccante e più scura. Usa una miscela di metà tipo 0 e metà integrale, e aggiungi 30-40 ml di acqua in più perché la farina integrale assorbe più liquido.
- Quanto olio è davvero necessario? Almeno 60 millilitri totali per mantenere la croccantezza e il sapore. Meno di tanto, la focaccia diventa secca. Se vuoi ridurlo per questioni caloriche, meglio ridurre le porzioni che la quantità totale di olio.
- La posso congelare? Sì, avvolgila in pellicola trasparente dopo che è raffreddata completamente. Dura fino a 3 mesi. Scongela a temperatura ambiente e riscalda in forno a 180 gradi per 5-8 minuti.
- Se l'impasto è troppo appiccicaticcio, cosa faccio? Aggiungi 10-15 grammi di farina progressivamente mentre impasti, ma non eccedere: deve restare morbido. Se diventa secco, la focaccia non sarà croccante.