Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 350 ml | Acqua tiepida |
| 1,5 cucchiaini | Sale fino |
| 7 g | Lievito di birra secco (oppure 20 g fresco) |
| 150 ml | Olio extravergine di oliva, diviso |
| 8-10 rametti | Rosmarino fresco |
| 2 cucchiai | Sale grosso |
| 4-5 | Olive nere, facoltative |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Versare la farina in una ciotola grande, fare un pozzo al centro e disciogliere il lievito secco in 50 ml di acqua tiepida. Aggiungere il lievito disciolto al pozzo e cominciare a mescolare, incorporando la farina gradualmente. Aggiungere il resto dell'acqua a poco a poco, continuando a impastare con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto morbido, elastico e omogeneo. L'impasto non deve essere appiccicaticcio ma neppure asciutto.
2
Aggiunta dell'olio e del sale
Quando l'impasto è liscio, aggiungere il sale fino e 80 ml di olio extravergine. Continuare a lavorare per altri 5 minuti, incorporando bene il liquido. L'impasto deve assorbire l'olio senza risultare unto in superficie. Se occorre, aggiungere olio in piccolissime quantità.
3
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola oliata, coprire con un panno umido o una pellicola trasparente. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 1 ora e mezza, fino a quando il volume aumenta di una volta e mezza. Il test del dito: infilare un dito nell'impasto, se la buca si richiude lentamente, la lievitazione è corretta.
4
Stesura e modellatura
Ungere leggermente una teglia rettangolare (30 x 40 cm circa) con olio. Trasferire l'impasto sulla teglia, iniziando dagli angoli, e stenderlo delicatamente verso i bordi usando le punte delle dita. Il risultato deve essere uno spessore di circa 1-1,5 centimetri. Se l'impasto resiste, coprire e aspettare 10 minuti, poi continuare.
5
Fossette e condimento
Una volta steso l'impasto, foderare leggermente con le punte delle dita per creare fossette caratteristiche su tutta la superficie. Bagnare le mani con un po' di olio se tendono ad attaccarsi. Cospargere la focaccia con il sale grosso, i rametti di rosmarino fresco spezzettato e, se gradite, le olive nere tagliate a metà.
6
Seconda lievitazione
Coprire la teglia con un panno umido e lasciare riposare per 30-40 minuti a temperatura ambiente. L'impasto non deve raddoppiare, ma diventare visibilmente morbido e leggermente gonfio.
7
Cottura
Preriscaldare il forno a 200°C. Prima di infornare, bagnare leggermente la focaccia con i 70 ml di olio extravergine rimasti, distribuendoli in maniera uniforme con le mani o un pennello. Infornare per 18-22 minuti finché la superficie non è dorata e le spalle presentano un colore più scuro. La focaccia è cotta quando, picchiettata sotto, suona leggermente cava.
Gusto
La focaccia goriziana ha un sapore dolce e salato insieme, ben bilanciato dall'olio che avvolge ogni boccata di impasto. Il rosmarino conferisce una nota aromatica intensa e leggermente resinosa, senza coprire il grano e il lievito naturale. Si mangia tiepida, anche da sola, oppure aperta a metà per farcirla con affettati, formaggi freschi o verdure grigliate. È tradizionale accompagnarla con un buon olio, un bicchiere di vino bianco o un caffè espresso dopo i pasti.
Benessere
- La farina di tipo 0 apporta carboidrati complessi e una buona dose di fibre, se non raffinata ulteriormente, oltre a vitamine del gruppo B essenziali per il metabolismo.
- L'olio extravergine fornisce acidi grassi insaturi, in particolare acido oleico, utile per il profilo lipidico, e polifenoli con proprietà antiossidanti.
- Il rosmarino fresco contiene minerali come ferro, calcio e magnesio, oltre a oli essenziali dalle proprietà digestive e toniche.
- Sebbene sia sostanziale e saziante, la focaccia goriziana rimane relativamente leggera se cotta bene, grazie all'aria intrappolata dall'impasto lievitato.
- Abbinata a un contorno di verdure crude o cotte e a una fonte proteica magra, la focaccia forma un pasto equilibrato e completo.
- Falso mito da sfatare: molti credono che il pane e l'olio siano nemici della linea. In realtà, l'olio extravergine in giuste quantità favorisce l'assorbimento delle vitamine liposolubili e non è causa di aumento di peso se consumato con consapevolezza. Il problema non è l'ingrediente, ma la porzione e l'equilibrio calorico giornaliero.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere troppo sale sulla superficie o nel condimento iniziale. Il sale grosso si scioglie lentamente durante la cottura e può rendere la focaccia eccessivamente salata se non dosato con misura. Un altro sbaglio frequente è impastare troppo velocemente o a temperatura troppo alta, che compromette la lievitazione e rende l'impasto troppo gommoso. Infine, non stendere l'impasto in modo uniforme crea zone più sottili e secche e altre spesse, con cottura disomogenea.
I nostri consigli
- La focaccia si conserva bene in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per due giorni, o in frigorifero fino a quattro giorni. Riscaldata leggermente in forno per 5 minuti, recupera morbidezza e fragranza.
- Se non trovi rosmarino fresco, puoi usare salvia, timo o origano secco, dimezzando le quantità perché più concentrate. Anche una miscela di erbe aromatiche friulane funziona bene.
- La focaccia goriziana si abbina perfettamente a antipasti freddi, formaggi di malga, speck affettato sottile o mortadella. È ideale anche come accompagnamento a minestre chiare o zuppe di verdure.
- Per una versione integrale, sostituisci metà della farina di tipo 0 con farina integrale. Aumenta leggermente l'acqua perché assorbe di più. Il tempo di lievitazione rimane invariato.
Quando prepararla
La focaccia goriziana è perfetta da preparare tutto l'anno, ma spicca in primavera e autunno quando il rosmarino è al massimo del profumo e la temperatura ambiente favorisce una lievitazione naturale e regolare. È indicata per colazioni sostanziose, merende, picnic al parco o come pane durante pasti casalinghi. In inverno richiede temperature leggermente più alte o più tempo di attesa, mentre in estate è bene iniziare presto al mattino per evitare che il caldo eccesivo acceleri troppo il lievito.
Domande frequenti
- Posso fare l'impasto la sera e cuocerlo il mattino successivo? Sì, è consigliabile. Dopo la prima lievitazione, copri la focaccia in teglia con la pellicola e metti in frigorifero per 8-12 ore. Il mattino seguente, togli dal freddo 30 minuti prima di cuocere, aggiungi il condimento fresco e inforna. La lievitazione lenta al freddo favorisce il sapore.
- Posso congelarla? La focaccia cotta si congela fino a 2 mesi avvolta in pellicola. Scongela a temperatura ambiente e riscalda in forno a 180°C per 8-10 minuti. Se congelis l'impasto già formato in teglia, lascia scongelare la notte in frigo, quindi procedi come se fosse fresca.
- Qual è la differenza tra la focaccia goriziana e quella ligure? La goriziana è più spessa, più soffice e impregnata di olio, con rosmarino come condimento principale. La focaccia ligure è più sottile e croccante, spesso farcita con formaggi o cipolle. Sono due tradizioni diverse.
- Devo usare per forza il lievito di birra secco? Puoi usare lievito di birra fresco, aumentando la quantità a 20 grammi. In alternativa, se hai dimestichezza con la pasta madre, una dose di 80 grammi raddoppia i tempi di lievitazione ma regala un sapore più profondo.