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Focaccia barese ragusana

Vincenza Bertolino· 6 luglio 2016· 6 min di lettura ·Ragusa
Focaccia barese ragusana dorata su un piatto bianco, con fossette profonde, olive nere sparse, pomodorini rossi e cristalli di sale grosso in superficie, condita con olio d'oliva verdastro
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco (oppure 2 g di lievito secco)
150 gOlive nere denocciolate
150 gPomodorini rossi
80 mlOlio d'oliva extra vergine (diviso in 3 parti)
10 gSale grosso per la superficie
3 gOrigano secco

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
8 gProteine
8 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
43 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versare la farina in una ciotola grande e creare un buco al centro. Aggiungere il lievito sbriciolato (o diluito in un po' d'acqua tiepida) e iniziare a mescolare. Incorporare gradualmente l'acqua tiepida, quindi aggiungere il sale. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un composto morbido, appiccicaticcio ma elastico. Aggiungere 30 ml di olio d'oliva e continuare a lavorare per altri 5 minuti. L'impasto deve risultare liscio e omogeneo.
2
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta leggermente con olio, coprire con un canovaccio pulito e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 8 ore (o tutta la notte). L'impasto deve raddoppiare di volume.
3
Stendere e aggiungere i condimenti
Trasferire l'impasto lievitato su una teglia rettangolare unta (32 x 24 cm circa). Con i polpastrelli bagnati in acqua, stendere delicatamente l'impasto verso i bordi, cercando di non romparlo. Deve occupare tutta la teglia e avere uno spessore di circa 2 centimetri. Distribuire uniformemente le olive nere tagliate a metà e i pomodorini ridotti in quarti sulla superficie. Cospargere con origano e versare altri 30 ml di olio d'oliva.
4
Creare le fossette
Con il dito indice (bagnato brevemente in olio), premere su tutta la superficie della focaccia creando fossette profonde e regolari, a distanza di circa 5 centimetri l'una dall'altra. Le fossette devono andare quasi a toccare il fondo della teglia senza rompare l'impasto.
5
Seconda lievitazione
Coprire la focaccia con il canovaccio e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore. Deve diventare ancora più gonfia e leggera.
6
Cottura
Preriscaldare il forno a 220 gradi Celsius per 15 minuti. Prima di infornare, cospargere abbondantemente la focaccia con sale grosso. Versare i rimanenti 20 ml di olio d'oliva in maniera uniforme. Infornare per 25-30 minuti fino a quando la superficie non diventa dorata e croccante. La focaccia è pronta quando è gonfia, i bordi sono color nocciola scuro e il fondo produce un suono sordo se picchiettato.
7
Raffreddamento
Estrarre la focaccia dal forno e farla riposare per 10 minuti sulla teglia. Trasferire su una griglia per farla raffreddare completamente. Si può servire tiepida o a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore è salato e genuino, con la nota decisa delle olive nere che contraddistingue ogni morso. L'olio d'oliva conferisce una leggera amaro finale e rende il palato consapevole della qualità degli ingredienti. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, spezzettata con le mani o affettata. È tradizionalmente abbinata a insalate fresche, formaggi bianchi o semplicemente consumata da sola, accompagnata da vino bianco secco o birra leggera.

Benessere

  • La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine vegetali, utili per l'energia durante la giornata.
  • Le olive nere contengono polifenoli e grassi monoinsaturi, che supportano il benessere cardiovascolare; il sale presente aiuta il mantenimento dell'equilibrio elettrolitico.
  • Grazie alla lievitazione naturale e prolungata, l'impasto diventa facilmente digeribile e leggero nonostante la quantità di ingredienti.
  • L'olio d'oliva crudo aggiunto dopo la cottura conserva il suo contenuto di vitamina E antiossidante, generalmente perso con il calore eccessivo.
  • Abbinata a un contorno di verdure crude o cotte, la focaccia completa un pasto equilibrato fornendo carboidrati, grassi sani e fibre.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la focaccia è un piatto da escludere dalle diete controllate. Una porzione moderata (50-80 grammi) rientra perfettamente in una alimentazione equilibrata. Il problema non è la focaccia stessa, ma le dosi eccessive e l'abbinamento con formaggi molto grassi o salumi. Una fetta consumata come merenda rimane leggera.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua o impastare troppo energicamente, ottenendo un composto appiccicaticcio impossibile da stendere. Un altro errore frequente è saltare la prima lievitazione lunga: la focaccia barese ragusana ha bisogno di tempo per sviluppare la morbidezza caratteristica e un sapore complesso. Infine, non bisogna premere le fossette troppo debolmente: devono essere profonde e visibili, altrimenti la focaccia non acquista la giusta consistenza variegata.

I nostri consigli

  • Conservare la focaccia in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Diventa ancora più morbida il giorno successivo. Per mantenerla più a lungo, avvolgerla in carta stagnola e conservare in frigorifero fino a 5 giorni, oppure surgelare intera per 2-3 mesi.
  • Se preferisci una versione più leggera, riduci la quantità di olio a 60 ml totali e usa pomodori freschi invece di formaggi. Se ami un sapore più deciso, aggiungi un pizzico di peperoncino secco o basilico fresco dopo la cottura.
  • La lievitazione è importante: se l'ambiente è freddo (sotto i 18 gradi), la focaccia avrà bisogno di più tempo. In estate, 6-7 ore possono essere sufficienti. Assicurati che il luogo sia protetto da correnti d'aria.
  • Per un risultato ancora più autentico, sostituisci le olive nere denocciolate con olive taggiasche o castelvetrano intere. Anche un mix di olive e pomodori secchi funziona bene.

Quando prepararla

La focaccia barese ragusana è perfetta in qualunque stagione. In primavera e estate si consuma bene fredda come merenda o aperitivo, magari accompagnata da birra. In autunno e inverno si apprezza meglio tiepida, appena uscita dal forno. È ideale per spuntini, per portare al pic-nic, per colazioni salate durante il fine settimana o come pane da mensa alle riunioni informali.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito secco invece di quello fresco? Sì, in quantità di 2 grammi. Diluiscilo in un po' d'acqua tiepida prima di aggiungerlo, oppure mescolalo direttamente alla farina se la ricetta lo permette.
  • La focaccia può lievitare meno tempo? Teoricamente sì, ma la lievitazione lunga è quello che rende la focaccia morbida e digeribile. Se hai fretta, accorcia a 4-5 ore la prima lievitazione, ma il risultato sarà leggermente più compatto.
  • Come mai la mia focaccia è venuta troppo bassa e non soffice? Probabilmente il lievito era scaduto o l'impasto non ha lievitato a sufficienza. Controlla anche che la temperatura ambiente sia almeno 18 gradi. Se l'ambiente è freddo, lascia lievitare più a lungo.
  • Posso congelarla prima della cottura? Sì, dopo la seconda lievitazione puoi congelarla intera sulla teglia. Quando vuoi cuocerla, lasciarla scongelare a temperatura ambiente per 2-3 ore, poi inforna normalmente.
  • Qual è la differenza tra focaccia barese ragusana e una focaccia genovese? La barese ragusana è più spessa, morbida all'interno e ha sempre olive e pomodori. La genovese è più sottile, croccante, spesso senza condimenti specifici o solo olio, e ha una consistenza meno alveolata.
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