Filetto di baccalà

Ingredienti
| 800 g | baccalà secco, già ammollato per 24-36 ore |
| 100 g | farina 00 |
| 50 g | farina di mais (polenta) |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| mezzo cucchiaino | pepe nero macinato |
| 1 litro | olio di arachide o girasole per friggere |
| 2 limoni | non trattati |
| 1 mazzo | prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 82 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 0,7 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 5,1 g | Sale |
Gusto
Il baccalà ha un sapore di pesce deciso ma non invadente, leggermente salato dalla natura stessa del pesce essiccato. La panatura croccante cede con un suono secco sotto il dente, liberando subito la polpa morbida e delicata. L'olio caldo di fritura aggiunge una nota ricca senza appesantire. Si serve con limone spremuto al momento e si abbina naturalmente a un contorno di verdure bollite o a un'insalata fresca, in estate anche tiepida.
Benessere
- Il baccalà è un pesce bianco magro: cento grammi forniscono 17-18 grammi di proteine nobili, con pochissimi grassi naturali, ideale per chi cerca nutrimento senza eccessi calorici.
- Contiene selenio, iodio e potassio in quantità rilevante, minerali rari in altri cibi. Lo iodio sostiene la funzione tiroidea, il selenio ha azione antiossidante.
- È un piatto saziante ma leggero: la polpa compatta e proteica sazia a lungo senza affaticare la digestione, specie se accompagnato da verdure.
- Il baccalà secco conserva vitamina D naturale, che sopravvive all'essiccazione e aiuta l'assorbimento del calcio, raramente presente in altri pesci bianchi.
- Abbinalo a un contorno di verdure cotte o crude per un pasto equilibrato: le fibre della verdura compensano la densità proteica e favoriscono la sazietà prolungata.
- Falso mito da sfatare: molti credono che il baccalà sia troppo salato per l'ipertensione. In realtà, il baccalà crudo secco contiene sale, ma quando lo reidrati per ore in acqua la salinità cala drasticamente. Se cambi l'acqua ogni 8-12 ore durante l'ammollo, il contenuto di sodio si riduce fino al 60 percento. Chi ha pressione alta può mangiarlo tranquillamente se prepara l'ammollo correttamente, evitando di aggiungere altro sale alla ricetta.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere il baccalà in olio non abbastanza caldo. Se la temperatura scende sotto i 160 gradi, il filetto assorbe olio in eccesso e diventa unto invece che croccante, e la panatura non dorsa ma si inzuppa. Usa un termometro da cucina o fai la prova del pane: se il pane tosta troppo lentamente, aspetta ancora. L'olio deve fremere ma non fumare, altrimenti brucia la panatura e lascia un sapore amaro.
I nostri consigli
- Il baccalà già cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico lontano da altri odori. Riscaldalo in forno a 160 gradi per 10 minuti per ricroccantizzare la panatura, non a microonde che lo rende molliccio.
- Se non trovi baccalà secco, il baccalà surgelato già pulito e disossato va bene: lascialo scongelare in frigorifero per 12 ore e asciugalo bene prima di panarlo.
- Copia la fritura con olio di semi neutro: l'olio di oliva brucia a temperature alte e lascia amarezza. Riusa l'olio una sola volta se ben filtrato.
- Abbinalo a una maionese fatta in casa con limone, o a un'insalata fredda di barbabietola e aceto di vino bianco per contrappesare la ricchezza della panatura.
Quando prepararla
Il filetto di baccalà si prepara tutto l'anno, ma tradizionalmente compare sulla tavola durante la Quaresima e nei venerdì di magro. D'estate è rinfrescante servito tiepido con contorni leggeri e insalata fredda. In autunno e inverno si sposa bene con verdure calde e brodi chiari.
Domande frequenti
- Posso cuocere il baccalà al forno invece che friggere? Sì, spennella il filetto panato con un cucchiaio d'olio e cuoci a 200 gradi per 12-15 minuti. Non avrà la croccantezza della fritura, ma rimane tenero e la cottura è più delicata.
- Quanto deve durare l'ammollo del baccalà secco? Almeno 24 ore, 36 se il filetto è molto spesso. Cambia l'acqua ogni 8-12 ore. Se l'ammollo dura meno, il pesce rimane troppo salato; se dura più di 48 ore, inizia a perdere sapore.
- Il baccalà ammollato si può congelare? Sì, dopo l'ammollo e l'asciugatura puoi congelarlo in freezer per 2-3 mesi in un sacchetto sottovuoto. Scongela in frigorifero 12 ore prima dell'uso.
- Quale tipo di baccalà è migliore: atlantico o del Pacifico? L'atlantico è tradizionalmente più pregiato per le ricette europee, con polpa più bianca e delicata. Il Pacifico è più economico e ha polpa leggermente più giallastra, ma cotto non cambia molto il risultato finale.


