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Fettuccine al cinghiale

Vincenza Bertolino· 15 agosto 2025· 6 min di lettura ·Frosinone
Piatto di fettuccine al cinghiale su fondo bianco: pasta giallo-dorata ricoperta di ragù marrone scuro, con una grattugia di pecorino romano bianco sulla superficie, contorno di ragù che fuoriesce dal
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

600 gcarne di cinghiale macinata o a pezzi piccoli
400 gfettuccine fresche
1 mezzocipolla gialla media
2 gambisedano
2 mediecarote
200 mlvino rosso secco
500 mlbrodo di carne non salato
400 gpolpa di pomodoro
60 mlolio extravergine di oliva
2 cucchiainisale marino fino
1 pizzicopepe nero macinato
Per servirepecorino romano grattugiato

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
18 gProteine
12 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Prepara il soffritto
Tritare finemente cipolla, sedano e carote. Scaldare l'olio in un tegame capace a fuoco medio. Aggiungere il soffritto e rosolare per 5 minuti fino a quando la cipolla non diventa translucida e gli ortaggi iniziano a rilasciare i loro sughi.
2
Rosola la carne
Aumentare il fuoco a medio-alto. Aggiungere la carne di cinghiale al soffritto, spezzettandola con un cucchiaio di legno mentre cuoce. Rosolare per 8-10 minuti finché non perde il colore rosa e i succhi della carne si sono caramellizzati leggermente, sfumando con il vino rosso.
3
Sfuma con il vino
Lasciare evaporare il vino rosso per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il tegame non è quasi asciutto e l'alcol si è dissolto completamente. L'odore di alcol deve scomparire.
4
Aggiungi pomodoro e brodo
Versare la polpa di pomodoro nel tegame e mescolare per 1 minuto. Aggiungere il brodo caldo, il sale e il pepe. Portare a un leggero bollore, quindi ridurre il fuoco al minimo e coprire parzialmente il tegame con un coperchio lasciando uno spiraglio.
5
Cuoci il ragù lentamente
Lasciare sobbollire il ragù per 2,5-3 ore, mescolando ogni 30 minuti. Il sugo deve diventare denso, marrone scuro, e la carne così morbida da dissolversi quasi completamente al contatto del cucchiaio. Se dopo 2 ore il sugo è ancora acquoso, aumentare leggermente il fuoco. Se diventa troppo secco, aggiungere mezzo bicchiere di brodo caldo.
6
Cuoci la pasta
A 10 minuti dalla fine del ragù, portare a ebollizione una pentola di acqua salata generosamente. Aggiungere le fettuccine fresche e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 3-4 minuti. Scolare la pasta mantenendo una tazza di acqua di cottura.
7
Manteca e servi
Trasferire le fettuccine nel tegame del ragù. Mescolare delicatamente per 2 minuti, aggiungendo un po' di acqua di cottura se il ragù sembra poco fluido. La pasta deve assorbire leggermente il sugo diventando cremosa naturalmente. Servire subito in piatti fondi e riscaldati, con una generosa grattugia di pecorino romano.

Gusto

Il sapore è profondo e leggermente selvatico: la carne di cinghiale ha una nota più strutturata rispetto al maiale domestico, con una mineralità e una grassezza naturale che si sciolgono nel sugo. Il ragù si costruisce in ore lente con soffritto, vino rosso e brodo, accumulando strati di umami. La pasta assorbe questo sugo e lo trasporta in bocca a ogni morso. Si serve generosamente dosato, perché il ragù è il vero protagonista. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso corposo delle regioni centrali italiane.

Benessere

  • La carne di cinghiale contiene in media 21-23 grammi di proteine per 100 grammi crudi, con un contenuto di grassi inferiore al maiale domestico (7-9 grammi per 100 grammi): una fonte proteica magra e saporita.
  • Apporta ferro, zinco e selenio in quantità significative: il ferro non-eme della carne facilita il trasporto dell'ossigeno nel sangue, e lo zinco sostiene il sistema immunitario.
  • È un piatto sostanzioso e molto saziante: le proteine e la pasta integrale a lento rilascio di energia mantengono il senso di sazietà per ore.
  • La cottura lunga del ragù sviluppa collagene che si trasforma in gelatina naturale, elemento benefico per articolazioni e pelle.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna le fettuccine con un contorno di verdure crude o cotte: insalata, spinaci lessati o pomodori estivi neutralizzano la ricchezza del ragù.
  • Falso mito da sfatare: la carne selvatica non è meno digeribile di quella domestica. Anzi, la cottura lenta del ragù riduce il collagene e rende la carne più facilmente assimilabile. Chi soffre di reflusso gastrico o digestione lenta potrebbe trovare questo piatto pesante non per la carne in sé, ma per la quantità e la ricchezza del condimento: servire porzioni moderate (80-100 grammi di pasta) risolve il problema.

L'errore da non fare

Non abbreviare i tempi di cottura del ragù. Molti tentano di prepararlo in 45 minuti o un'ora, ma la carne di cinghiale ha fibre più robuste della carne domestica e ha bisogno del calore lento e prolungato per dissolversi e rilasciare tutta la sua gelatina naturale. Un ragù affrettato rimane grumoso, acido e duro. La ricetta richiede il suo tempo: vale la pena aspettare il profumo che esce dalla cucina.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva perfettamente in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, e in congelatore per 2-3 mesi. Scongela sempre in frigorifero, non a temperatura ambiente. Se preparato con un giorno d'anticipo, il sapore migliora ulteriormente.
  • Se la carne di cinghiale non la trovi al supermercato, rivolgiti a macellerie specializzate o a fornitori che lavorano con selvaggina. In alternativa, un ragù preparato con carne di lepre o capriolo segue lo stesso metodo e offre un risultato altrettanto valido.
  • Non usare fettuccine secche di tipo industriale per questo piatto: la pasta fresca assorbe il ragù in modo diverso e il risultato è più cremoso. Se usi pasta secca, aggiungi un po' più di sugo in pentola per evitare che si asciughi durante la mantecatura.
  • Abbina un vino rosso tannico, come un Brunello di Montalcino, un Barolo o un Barbera della zona di provenienza del cinghiale. L'acidità del vino contrasta la ricchezza della carne.

Quando prepararla

Le fettuccine al cinghiale trovano il loro momento migliore in autunno e inverno, quando la stagione venatoria fornisce il cinghiale più fresco e la cucina ha bisogno di piatti più sostanziosi. È un piatto ideale per cene elaborate fra amici o in occasioni di festa, quando hai il tempo di stare ai fornelli. Il freddo rende la cucina più gradevole e il calore del piatto finito è un conforto.

Domande frequenti

  • Posso usare carne di maiale domestico invece del cinghiale? Sì, il metodo rimane identico. Il maiale domestico cuoce leggermente più veloce (2-2,5 ore) perché la carne è più tenera. Il sapore sarà meno intenso e selvatico, ma il piatto comunque riuscirà.
  • Il cinghiale deve essere dissanguato o marinato prima? Non è necessario se la carne è fresca e di buona qualità. Alcuni macellai lo dissanguano naturalmente durante la lavorazione. Una breve marinatura di 12 ore in vino rosso con sedano e carote non è sbagliata, ma non cambia il risultato finale se il ragù cuoce a lungo.
  • Quanto cinghiale macinato devo acquistare per 4 persone? Circa 600 grammi è la dose giusta. Il ragù cala leggermente di volume durante la cottura per l'evaporazione, quindi non sorprendertene. Una porzione di pasta è di 100 grammi a persona di fettuccine fresche.
  • Il ragù può stare in pentola se non lo uso subito? Sì, rimane in perfette condizioni se coperto in frigorifero per 3-4 giorni. Puoi prepararlo il giorno prima e ripassarlo a fuoco dolce per 10-15 minuti al momento di servire, aggiungendo un po' di brodo tiepido se è diventato troppo denso.
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