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Fettuccine al burro e salvia

Vincenza Bertolino· 4 maggio 2020· 6 min di lettura ·Rieti
Piatto bianco con fettuccine dorate ricoperte di salsa cremosa color avorio, foglie di salvia verde scuro sparse in superficie, burro dorato lucido, grattugia di parmigiano reggiano in polvere fine, f
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFettuccine fresche o secche di buona qualità
150 gBurro di qualità, possibilmente biologico
20-25 foglieSalvia fresca
80 gParmigiano reggiano, da grattugiare al momento
2 litriAcqua per la pasta
10 gSale marino per l'acqua di cottura
1 pezzoNoce di burro in più, per il piatto finito
Quanto bastaPepe nero macinato al momento

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
36 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Lessare la pasta
Porta l'acqua a ebollizione in un pentolone largo, aggiungi il sale marino. Immergvi le fettuccine e cuoci per il tempo indicato sulla confezione meno un minuto: deve restare leggermente cruda al centro (al dente vero). Circa 10-12 minuti totali per la pasta secca, 2-3 per la fresca.
2
Preparare il burro e la salvia
Mentre la pasta cuoce, taglia il burro in dadini di circa un centimetro. Lava la salvia fresca, asciugala bene con carta assorbente e strappala delicatamente dalle cime, scartando gli steli più duri. Tienila da parte.
3
Dorare il burro con la salvia
In un tegame ampio a fuoco medio, inserisci il burro. Appena inizia a spumeggiare e rilascia il suo aroma caratteristico (circa 2-3 minuti), aggiungi delicatamente la salvia. Mescola per 30-40 secondi: la salvia deve colorarsi leggermente ai bordi e il burro deve diventare profumato e leggermente dorato. Attenzione: non farlo friggere oltre, altrimenti il burro diventa amaro.
4
Scolare la pasta
Quando la pasta è al dente, scola con cura ma non troppo: conserva almeno una tazza d'acqua di cottura con amido. Versala subito nel tegame con il burro e la salvia.
5
Mantecare
Accendi il fuoco a medio-basso e inizia a mescolare dolcemente la pasta nel burro caldo per 2-3 minuti. Aggiungi l'acqua di cottura gradualmente (un paio di mestoli): l'amido rilasciato dalla pasta si lega al burro e crea una salsa cremosa naturale, senza bisogno di panna. Se risulta troppo fluida, lascia evaporare ancora un po' mescolando.
6
Aggiungere il parmigiano
Togli dal fuoco, aggiungi il parmigiano reggiano grattugiato al momento (circa due terzi), mescola ancora per qualche secondo fino a che non si incorpora completamente e la pasta si lega in una salsa omogenea e lucida.
7
Servire
Impiatta subito in piatti precedentemente riscaldati. Copri con il resto del parmigiano e una macinata di pepe nero fresco. Aggiungi un pezzetto di burro crudo nel mezzo se ami l'effetto finale ancora più cremoso. Servi immediatamente, il piatto deve restare bollente.

Gusto

È un piatto dove il burro si sente interamente, non come grassume ma come nota dolce e ricca che ammorbidisce la pasta. La salvia entra con un accenno speziato leggermente amaro, quasi minerale, che solleva il sapore senza mai diventare prepotente. Il parmigiano reggiano aggiunge quella salsedine e una leggerezza che bilancia la grassezza del burro. Si mangia tiepido, non troppo caldo, perché la sensazione cremosa deve durare fino all'ultimo boccone. Abbina bene con un vino bianco asciutto, fresco, senza troppa aromaticità: un Pinot Grigio, un Vermentino, un Soave sanno stare nel piatto senza rubare la scena.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il burro già fuso e freddo direttamente alla pasta calda, oppure scolare la pasta troppo bene eliminando tutta l'acqua di cottura. Entrambi gli errori impediscono la mantelatura corretta: il burro non si emulsiona e rimane grasso sul fondo, separato dalla pasta. Secondo sbaglio frequente: far ridurre il burro con la salvia troppo a lungo o a fuoco troppo alto, trasformandolo in una cosa marrone e dal sapore amaro. Il burro deve diventare profumato e appena colorato, non scuro.

I nostri consigli

Quando prepararla

Va bene tutto l'anno: non richiede ingredienti stagionali rigidi, perché burro, pasta e salvia si trovano sempre. Però è ideale in inverno e all'inizio della primavera, quando il burro è cremoso e la salvia da terrazza o orto è ancora giovane e fragrante. In estate funziona comunque, ma talvolta è meno appetita come pietanza principale per il caldo: puoi servirla come primo leggero a pranzo, con porzioni non troppo abbondanti.

Domande frequenti

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