Porzioni
10-12 bicchierini
Ingredienti
| 1 litro | alcol etilico a 96 gradi |
| 20 g | artemisia fresca o secca |
| 15 g | bacche di ginepro |
| 10 g | foglie di mirto secche |
| 8 g | radice di genziana grattugiata |
| 5 g | chiodi di garofano |
| 3 g | scorza di arancia secca |
| 200 ml | acqua |
| 30 g | zucchero di canna |
Valori nutrizionali
| 140 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il contenitore
Utilizza un vaso di vetro scuro da 1,5 litri, sterilizzato con acqua bollente e asciugato per bene. È importante che sia completamente asciutto prima di iniziare per evitare contaminazioni.
2
Preparare le erbe
Frantura leggermente bacche di ginepro e chiodi di garofano con un mortaio per aprirne i pori e favorire il rilascio degli aromi. Rompi a mano l'artemisia e il mirto se sono in pezzi troppo grandi, mantienili integri il più possibile.
3
Versare alcol e erbe
Versa l'alcol nel vaso di vetro e aggiungi tutte le erbe: artemisia, ginepro, mirto, genziana, garofano e scorza di arancia. Mescola bene per distribuire le erbe in modo omogeneo. Copri il vaso con un tappo a tenuta.
4
Infusione in luogo fresco
Riponi il vaso in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce diretta, per circa 30 giorni. Ogni 5-7 giorni agita il vaso dolcemente per favorire un'estrazione uniforme. Non è necessario aprire il tappo, basta ruotare il vaso in modo delicato.
5
Filtrare l'infuso
Dopo 30 giorni, filtra il liquido attraverso una garza sterile o un colino fine rivestito di cotone. Versa il liquido filtrato in una bottiglia scura e conserva le erbe esauste, che non verranno più utilizzate.
6
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, riscalda l'acqua fino a farla diventare calda (intorno ai 70-80 gradi). Sciogli lo zucchero di canna nell'acqua calda mescolando per circa 2 minuti, finché non sia completamente disciolto. Lascia raffreddare a temperatura ambiente.
7
Assemblare il Fernet
Versa l'infuso filtrato nella bottiglia con lo sciroppo raffreddato e mescola bene. Chiudi la bottiglia e lascia riposare per altri 3-5 giorni prima di servire, affinché i sapori si amalgamino perfettamente.
Gusto
Il sapore è deciso e amaro, con note aomatiche complesse provenienti da un mix di erbe come l'artemisia, il mirto e il ginepro. Al palato è caldo, speziato, con una leggera dolcezza che non sovrasta mai l'amaro di fondo. Si serve freddo, qualche sorso dopo il pasto principale, e l'effetto è quello di un digestivo che stimola l'appetito e favorisce il benessere dello stomaco. L'abbinamento tradizionale è dopo una cena abbondante, specie se con piatti ricchi di grassi.
Benessere
- Le erbe aromatiche utilizzate nel Fernet contengono oli essenziali che stimolano la secrezione gastrica e facilitano la digestione delle proteine e dei lipidi.
- Il ginepro, ingrediente chiave, è ricco di antiossidanti e minerali come potassio, manganese e rame.
- È un digestivo tonico, non pesante: pochi sorsi dopo i pasti forniscono una sensazione di leggerezza senza appesantire ulteriormente lo stomaco.
- La curiosità poco nota è che l'artemisia, usata da secoli in liquoristica, contiene composti amari che attivano i ricettori gustativi e nervosi legati alla digestione.
- Per un pasto equilibrato, servi il Fernet del Friuli dopo piatti a base di carne rossa o formaggi stagionati, quando il corpo ha più bisogno di stimolo digestivo.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i digestivi fatti in casa siano più efficaci di quelli commerciali per "curare" l'indigestione. Entrambi possono aiutare il comfort gastrointestinale grazie alle erbe, ma non sostituiscono il parere medico se il disagio persiste. Chi ha problemi cronici di digestione deve consultare uno specialista.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non filtrare bene il liquido dopo i 30 giorni di infusione. Se lasci particelle di erbe in sospensione, il Fernet diventerà torbido e il sapore si alternerà tra amaro eccessivo e piatto. Usa sempre una garza fine o carta da filtro, e non temere di filtrare due volte se necessario per ottenere un liquido cristallino. Anche accelerare i tempi di infusione rovina il risultato: 30 giorni è il minimo indispensabile affinché le erbe cedano completamente i loro oli essenziali e i loro composti amari al liquido.
I nostri consigli
- Conserva il Fernet del Friuli in bottiglia scura a temperatura ambiente, lontano da fonti di luce diretta. Si mantiene senza problemi per 1-2 anni grazie all'alcol che agisce da conservante naturale.
- Una variante tradizionale friulana prevede l'aggiunta di un pizzico di zafferano durante l'infusione per dare un colore più caldo e una nota leggermente speziata in più.
- Se il sapore ti sembra troppo amaro, aggiungi al momento del servizio uno zucchero in più nello sciroppo finale, oppure allungalo con un'acqua tonica di qualità per renderlo meno intenso.
- Servi sempre freddo, anche ghiacciato, in bicchierini bassi: la bassa temperatura ne esalta le proprietà digestive e rende il sorso più piacevole dopo il pasto.
Quando prepararla
Il Fernet del Friuli può essere preparato tutto l'anno, ma è tradizionalmente fatto in autunno, quando le erbe aromatiche sono ancora fresche e di qualità, e si anticipa l'arrivo dell'inverno con una riserva di digestivo per le cene festive. Se decidi di farlo in autunno, avrai il Fernet pronto entro dicembre, perfetto da servire durante le festività di fine anno quando i pasti tendono a essere più ricchi.